Mar 12

Scontri, sequestri, morti. E lo chiamano cessate il fuoco
Gli echi di scontri, di rapimenti e di nuove vittime in Darfur dimostrano ancora una volta l’inefficacia di accordi di pace sommari, che non coinvolgano tutte le parti in conflitto. Avevamo accolto con ottimismo la notizia del ‘cessate il fuoco’ raggiunto con il Justice and Equality movement, annunciato con entusiasmo dal presidente sudanese Omar Hassan al Bashir, ma non abbiamo nascosto lo scetticismo che questo atto potesse portare alla conclusione della guerra nella regione.Abbiamo da subito denunciato gli attacchi dell’esercito regolare di Khartoum - il giorno dopo la firma del pre-accordo di Doha - nell’area di Jebel Marra, sotto il controllo dei ribelli del Sudan liberation army. Nei giorni successivi, l’Onu stessa aveva dichiarato che i combattimenti tra militari e guerriglieri potevano aver causato centinaia di morti. Nelle ultime ore, l’agguato a una pattuglia dell’Unamid - la missione ibrida che dovrebbe garantire protezione e sicurezza alla popolazione - ha confermato che l’azione militare, portata avanti da entrambe le parti, continua senza tregua. A tendere l’imboscata ai ‘caschi blu’ sarebbe stato un gruppo di ribelli proprio nella zona di Jabel Marra.Due militari che facevano parte del contingente di pace internazionale sono scomparsi.’”Forse - ha dichiarato un portavoce dello Sla che ha poi annunciato la liberazione dei peacekepers - hanno cercato di fuggire nel corso dell’agguato. Noi non sappiamo nulla del loro destino”. Il timore è che siano finiti nelle mani di sequestratori senza scrupoli interessati a un eventuale riscatto.E’ chiaro, quindi, che la situazione nell’area sia totalmente fuori controllo.Non è un caso che gli Stati Uniti, molto cauti negli ultimi mesi nell’esprimersi in merito al conflitto nella martoriata regione del Sudan, si siano detti “estremamente preoccupati” riguardo alle notizie degli ultimi scontri. Le dichiarazioni del portavoce del Dipartimento di Stato, Philip Crowley, sono state molto chiare.”Le forze armate del governo sudanese conducono da tempo - ha affermato Crowley - operazioni nel quadro di un’offensiva contro postazioni dell’Esercito di liberazione del Sudan di Abdelwahid Nour. In base alle informazioni disponibili questi combattimenti hanno provocato importanti perdite civili, spostamenti di popolazione e sgomberi di organizzazioni umanitarie”.Gli Usa non hanno esitato a sollecitare sia il governo sudanese e sia lo Sla-Aw ad astenersi da nuove violenze per permettere alla missione congiunta Onu - Ua di accedere a Jebel Marra al fine di valutare la situazione umanitaria e ripristinare la stabilità nell’area. Ma il loro appello è rimasto inascoltato. E il bollettino di guerra si è macchiato di ulteriore sangue. Oltre duecento civili sarebbero morti a causa di questi attacchi, ma un bilancio certo è impossibile visto che le unità delle Nazioni Unite non sono riuscite ad accedere alle zone colpite.Firma l’appello on-line di Italians for Darfur!
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Mar 12

Oggi 11 marzo alle ore 21, al Donky Gold Club (Piazza Marina), terza serata dell’Arè Rock Festival, concorso nazionale organizzato dall’associazione culturale Europa Giovane : per le selezioni live del concorso nazionale, che ha contato quest’anno per la quarta edizione ben 302 iscrizioni, sarà la volta di Shoe’s Killin Worm (Foggia, rock), Wheelman on Bushpig (Roma, industrial stoner) e Gruppo Zed (Siano-SA, musica etnica sperimentale.

L’Arè Rock Festival sostiene Italians For Darfur, movimento per la promozione dei diritti umani in Darfur, ed Emergency: allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su ciò che accade nella travagliata regione sudanese, è prevista anche quest’anno una sezione speciale intitolata “Una canzone per il Darfur”, per cui le band possono segnalare una loro canzone.
M.A.
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Mar 12

Con questo post inauguro una nuova sezione del blog: La Galleria degli Orrori. In essa sarà raccolto, gradualmente, il “best” dei commenti moderati dal sottoscritto. Come sapete, io non “censuro ” mai niente: Io modero. In altre parole “trattengo” e lo faccio solo momentaneamente. In effetti, ogni tanto pubblico in prima pagina molti dei commenti che di norma altri non pubblicherebbero mai. Il motivo è molto semplice: se lascio passare queste schifezze sotto i miei post, devio la discussione che essi potrebbero originare e, soprattutto, privo i miei lettori - tutti - dalla possibilità di apprezzare le espressioni auliche della cività occidentale che ho l’onore di leggere in anteprima. Questa erigenda galleria degli specchi riflette benissimo i motivi per cui il sottoscritto parla spesso di “Italietta” e “Italioti”, termini che normalmente fanno sobbalzare molti lettori di questo blog. Altrimenti il sottoscritto sembra uno squilibrato che provoca senza motivo. Oggi il “menù” consiste in una selezione di commenti lasciati da un solo individuo, un tale che si firma con il nick Mauro e che scrive da una postazione che porta l’IP 87.5.145.47. La stringa numerica di identificazione è qui riportata a futura memoria. Non si sa mai. Ho catalogato i commenti “tematicamente”. Buona lettura.

Teologia e Spiritualità

“Siete una razza insulsa siete setta non una religione e il vostro profeta era un maiale bastardo fuori dall italia”

“Siete delle scimmie siete invasati senza di voi sarebbe un mondo migliore. Dei 500 cristiani in nigeria non ne parla nessuno pero”.

“Continuate cosi. Ricordate che ancora un po e vi cacceremo a calci in culo in mezzo al mare”.

Geopolitica for dummies

“Ritiro delle truppe mandare l’aviazione e sganciare una bella supposta nucleare. I giapponesi dopo sono diventati i piu buoni al mondo”.

“Razza e setta satanica l’unica soluzione è lanciargli l’atomica. Vedi giappone da rompicoglioni sono diventati i piu buoni al mondo”

“Fuori dai confini europei voi e la vostra setta il popolo non vi vuole la vostra religione è frutto della ignoranza della vostra razza. Adolf ha sbagliato razza”.

“Continuate a romperci i coglioni cosi stermineremo pure voi maomettiani maiali”

“La storia insegna vedi yugoslavia tornatevene in africa”.

Luci Rosse (Solo adulti e consenzienti)*

“Islamico del cazzo. Torna in africa e lasciami quella troia di tua moglie e delle tue figlie”.

“Islamico censuratore del caiser torna in africa e lasciami quella troiadi tua moglie e delle tue figlie”

“Perche le guerre sono tutte nei vostri cazzo di merde di paesi? perche tagliate il clitoide alle donne? Avete paura di non riuscire a farle godere? Ma i pompini li fanno pero ho trovato una egiziana mussulmana che si doveva sposare. Non mi dava la figa ma il culo. A cornutiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii”.

*Non sono sposato e non ho figlie. Tiè!

fonte: salamelik.blogspot.com » Vai al post originale

Mar 12


Carlo Magno e il Papi…

fonte: lapennachegraffia.blogspot.com » Vai al post originale

Mar 13

Questo piccolo isolotto del Lago di Bolsena è ciò che resta, come quello bisentino, del cono eruttivo del vulcano sottostante l'attuale lago. Esso dista appena un chilometro dalla costa del lago ed è incredibilmente diverso dal compagno. I suoi dieci ettari ospitano una comunità vegetale pressochè integra e apparentemente molto più selvatica, quasi tropicale. Le sponde sono popolate da numerose colonie di uccelli acquatici e al di fuori delle specie vegetali ed animali l'isola non è attualmente popolata.
Sicuramente visitato dagli etruschi, forse anche dai romani, l'isola è storicamente famosa per la detenzione di due incredibili donne: Cristina, martire e patrona di Bolsena, fu relegata sull'isola da papa Urbano IV affinchè rinnegasse la sua forte fede cristiana; Amalasunta, regina degli Ostrogoti, dal carattere deciso e diplomatico si inimicò i Goti e tramite un complotto di questi col famigliare Teodato fu dapprima imprigionata nell'isola e quindi uccisa nel 535 d.C.
L'isola ha storicamente attratto l'attenzione sia dei nativi dei borghi limitrofi (a questa epoca risale la chiesa di S. Stefano del IX sec.) dei Viterbesi, dei signori di Bisenzio e del papato. Sotto la chiesa l'isola ha vissuto il periodo di massimo splendore. A partire dal XVII secolo, sotto il ducato di Castro l'isola fu progressivamente abbandonata, le strutture smantellate ed i materiali riutilizzati per la costruzione di Marta. Attualmente l'isola vi è una residenza Privata e non è visitabile.

fonte: www.lago-di-bolsena.biz » vai al post originale »

Mar 12

Il Rinascimento, un periodo di grande fermento della vita culturale, politica e scientifica europea, ha avuto inizio a Firenze, all’incirca nel 1500. Quella che ci vede coinvolti oggi é una rinascita di diverso tipo, una rinascita digitale. Sin dal lanciato di Google Libri, abbiamo lavorato con biblioteche ed editori in tutto il mondo per rendere accessibili a quante più persone il maggior numero di libri, patrimonio culturale mondiale. Qualunque studente dovrebbe essere in grado di accedere alle opere di Petrarca, Dante, Vico (o, se lo preferisce, di Machiavelli); e se per autori tanto famosi già oggi è per lo più possibile farlo, che dire invece delle opere di Guglielmo il Giuggiola o Coluccio Salutati? Vorremmo che tutte le grandi opere della letteratura italiana fossero accessibili al grande pubblico.

Per questo abbiamo annunciato un accordo con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali che ci permetterà di dare maggiore concretezza a questa ambiziosa visione. In collaborazione con le Biblioteche Nazionali di Firenze e Roma, digitalizzeremo fino a 1 milione di libri di pubblico dominio (ossia non più coperti da diritto d’autore). Saranno le biblioteche a scegliere quali opere delle loro collezioni far digitalizzare e tra queste potremo annoverare rari libri storici, opere scientifiche, testi della letteratura ottocentesca che hanno contribuito a creare il clima culturale che ha portato all’unità d’Italia, così come le opere dei più famosi poeti e scrittori italiani. Non è solo la prima volta che collaboriamo con le biblioteche italiane, ma è anche la prima volta che lavoriamo direttamente con un Ministero della Cultura.

In Europa e nel resto del mondo siamo già testimoni di una vera e propria rinascita digitale, che vede un numero crescente di organizzazioni impegnate in ambiziosi progetti di digitalizzazione dei libri. Non siamo gli unici a riconoscere la necessità di portare in formato digitale il patrimonio librario mondiale. La digitalizzazione dei libri richiede un enorme impegno e la collaborazione di svariati interlocutori del settore pubblico e di quello privato. Per questa ragione, supportiamo diversi altri progetti, quale per esempio il progetto della Commissione Europea: Europeana. Desideriamo che questi libri siano accessibili nel modo più ampio possibile - e i libri che digitalizzeremo come parte di questo progetto saranno disponibili per essere inclusi in Europeana, di cui la Biblioteca Nazionale di Firenze è un membro, così come di altre biblioteche digitali. Maggiori saranno i tesori storici e culturali che saremo in grado di portare online, tanto più saremo in grado di trasmettere il nostro patrimonio culturale.

Crediamo che l’annuncio di questo accordo sia un importante passo in questa direzione e speriamo di poter lavorare con molte altre biblioteche e molti altri partner. L’idea è che in futuro la gente sia in grado di cercare libri di tutto il mondo e di accedervi dovunque e in qualsiasi momento. Dopo tutto, Antonio Beccadelli e Anastasius Germonius — così come Shakespeare e Cervantes — sono un patrimonio culturale dell’umanità.

Scritto da: Gino Mattiuzzo, Strategic Partner Development Manager


fonte: googleitalia.blogspot.com » Vai al post originale

Mar 12

Si chiama That’s Opera Talent ed è il nuovo progetto tutto italiano legato a YouTube.
Dopo il successo di YouTube Symphony Orchesta, che ci ha resi orgogliosi nel vedere ben due italiani suonare nel suggestivo contesto della Carnegie Hall di New York, era tempo di mettere nuovamente alla prova le doti artistiche dei nostri connazionali.

Nasce dalla collaborazione con Ricordi e Fondazione Festival Pucciniano il primo casting online di opera lirica: That’s Opera Talent. Parlando di Opera poi, quale migliore trampolino di lancio del grande successo di Giacomo Puccini, Madama Butterfly, per mettersi alla prova.

Cerchiamo 10 talenti della musica classica: 1 soprano, 1 tenore, 4 violini, 2 viole, 1 violoncello e 1 contrabbasso da inserire nella compagnia che si esibirà nella Madama Butterfly, in scena al Festival Pucciniano di Torre del Lago quest’estate.

A partire da ora YouTube sarà il vostro palcoscenico; per candidarvi non dovrete far altro che seguire le indicazioni riportate sul regolamento del concorso e inviarci il vostro video provino all’indirizzo: www.youtube.com/thatsoperatalent. Una Direzione Artistica, tenendo conto del giudizio espresso dalla community, voterà i finalisti e, successivamente, i 10 vincitori. Amanti dell’Opera e della musica classica: è il vostro momento! Per partecipare avete tempo fino all’8 maggio. Che vinca il migliore.

Scritto da: Alessio Cimmino, Corporate Communications & Public Affairs Manager


fonte: googleitalia.blogspot.com » Vai al post originale

Mar 10

Lorenzo Petrantoni espone alla Moooi Gallery, Amsterdam.

fonte: creativeclassics.blogspot.com » Vai al post originale

Mar 10

Nel corso del tempo ho scritto e descritto innumerevoli fatti e retroscena di questo grande palcoscenico mondiale. Spesso dietro le parole si celava un significato sottile, in grado di arrivare al cuore di chi era in grado di decodificarne la forma, altre volte le mie riflessioni erano semplicemente dettate dal flusso dei miei pensieri. Molti uomini ultimamente si accingono a sperimentare quello che energeticamente possiamo definire “attacco di energie basse”. Energie che sfruttano la paura, l’invidia, il pessimismo e lo stress, veicoli principali di trasmissione. Queste energie sono in grado di colpire coloro i quali si lasciano trasportare e sono poco fermi nel loro potenziale d’amore. Ognuno di noi è soggetto a tutto questo, a volte nonostante gli sforzi di essere al centro del nostro essere più intimo, prevale rabbia o pensieri poco edificanti. Tutto questo è normale e serve a liberare quello che in noi ancora deve essere trasformato in pura Luce.

Ogni esperienza negativa esprime quindi un grande potenziale di crescita evolutiva, un’esperienza da benedire ed accogliere con estrema comprensione dei nostri limiti e delle nostre potenzialità. Per questo ringrazio coloro che sono qui a scagliare i loro pensieri a volte poco edificanti verso coloro che sono più forti, coloro che hanno scelto Cristo come Maestro e perseguono l’obiettivo senza mai voltarsi indietro. Fra qualche giorno, alla fine di questo mese, queste dinamiche perderanno forza, i forti instaureranno il loro potenziale in tutta la loro magnificenza, la luce sarà sempre più forte e illuminerà ancor di più ogni zona buia. Per questo non si potrà più scappare o ignorare chi siamo, cosa siamo chiamati a compiere e cosa dobbiamo necessariamente affrontare per rendere merito alla nostra anima.

Finalmente la Forza istaurerà la sua dimora in coloro i quali sono pronti e le energie basse saranno definitivamente allontanate. Questo non significa che il mondo migliorerà, anzi credo che sarà molto peggio di quello che umanamente possiamo immaginare. Quello che muterà è la nostra percezione del Bene, della totale fiducia nell’intelligenza universale che lega ogni essere all’interno dell’universo. Saremo osservatori consapevoli del travaglio che il nostro pianeta sta compiendo, fino al giorno in cui la Terra sarà il nuovo Eden, dove finalmente coloro che hanno avuto fede, potranno stringersi come Figli del padre, fratelli cosmici e universalmente consapevoli.

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Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

fonte: freenfo.blogspot.com » Vai al post originale

Mar 10

Di recente la Commissione Europea ha aperto un’inchiesta preliminare nei confronti di Google per violazione delle norme antitrust. Parte dell’accusa sostiene che Google non operi in modo abbastanza trasparente riguardo al come e al perché i siti web si posizionino nei nostri risultati di ricerca. Il concetto che Google non sia trasparente è duro da digerire, per me. Lo standard che utilizziamo per comunicare è infatti stato stabilito da Google insieme agli editori stessi di siti web. Lasciate che vi parli di alcuni degli esempi che utilizziamo per spiegare ai siti come vengono valutati e perché.

Uno dei punti più discussi in assoluto a livello mondiale, relativi al punteggio attribuito da Google ai siti, è sempre stato il PageRank. Tale “ingrediente segreto” non è poi tanto segreto, in fondo.Eccolo qui. Questo primo documento non solo fornisce la formula del PageRank, ma riporta molti degli altri fattori conteggiati nel posizionamento su Google, inclusi l’anchor text, la posizione delle parole all’interno del testo, la relativa vicinanza delle parole di una query all’interno di un documento, la dimensione ed il tipo di caratteri utilizzati, l’HTML grezzo di ogni pagina, e i caratteri in maiuscolo. Nel corso degli anni Google ha continuato a pubblicare letteralmente centinaia di articoli scientifici. Tali articoli rivelano molte delle “formule segrete” sul funzionamento di Google e documentano l’infrastruttura di baseche Google utilizza. Alcuni di questi articoli sono stati una vera e propria fonte d’ispirazione per molti, non solo nell’ambito dei progetti open source, ma anche in diverse aziende.

Gli articoli accademici rappresentano solo uno degli aspetti utilizzati da Google per coinvolgere ed educare, ma esistono molti altri modi. Nel 1999, ad esempio, Sergey Brin ha partecipato alla prima conferenza per i webmaster, la Search Engine Strategies. Nel 2001, inoltre, Google è diventato uno dei primi motori di ricerca a intervenire online sul forum di un sito,WebmasterWorld. Un membro di Google con lo pseudonimo “GoogleGuy” ha postato più di 2800 volte, e un altro conosciuto come “AdWordsAdvisor” ha postato quasi 5000 volte.

Gli sforzi di trasparenza e comunicazione di Google si sono evoluti insieme all web. Abbiamo cominciato a scrivere blog post nel maggio 2004 e ne abbiamo scritti migliaia sul nostro blog ufficiale. Oggi Google ha più di 70 blog ufficiali, tra cui il blog ufficiale per i webmaster, creato specificamente per aiutare i proprietari dei siti a capire come Google funziona e a posizionarsi al meglio nei risultati di ricerca. Google pubblica più blog post della maggior parte delle altre grandi aziende. Forniamo anche una vasta documentazione pubblica sul nostro sito web, e numerosi consigli per gli editori di siti web,in dozzine di lingue diverse.

Come capo del webspam team di Google (che cerca di bloccare i tentativi di violazione delle nostre istruzioni per webmaster, pubbliche e chiaramente documentate), mi viene spesso chiesto come Google funzioni. Per questa ragione ho deciso di aprire nel 2005 il mio blog personale, sul quale ho scritto centinaia di post che parlano di Google. I temi variano dagli errori più frequenti dei seo ai consigli per i nuovi blogger. Inoltre, ho avuto il piacere di parlare direttamente con molti webmaster, di effettuare site clinic (analisi dei siti) pubbliche sui siti web e d’intervenire a più di 30 conferenze pubbliche sulla ricerca.

Abbiamo utilizzato ogni sorta di mezzo di comunicazione per aiutare i webmaster a comprendere come la ricerca su Google funzioni. Abbiamo organizzato diverse live chat per webmastercon centinaia di partecipanti. Abbiamo sperimentato twitter. Abbiamo partecipato a diversi podcast. Ed ecco un’altra delle mie iniziative preferite che abbiamo usato per comunicare con i webmaster: l’anno scorso, abbiamo raccolto molte domande e pubblicato le risposte sotto forma di video sul nostro canale per webmaster. E questi video sono stati visti più’di 1.5 milioni di volte(!). Siamo anche molto coinvolti nella blogosfera per cercare di rispondere alle tante domande su Google.

E la lista potrebbe andare avanti e avanti. Google ha stabilito con gli altri motori di ricerca dei metodi per rendere la vita dei proprietari di siti decisamente più semplice. Gli standard che ne sono derivati includono per esempio come specificare la URL preferita per un sito e la Sitemap. La Sitemap è infatti uno strumento semplice che permette ai webmaster di far pervenire ai motori di ricerca informazioni utili sulle loro pagine web. Google offre ai webmaster la possibilità di visitare il forum di assistenza, dove sia gli impiegati di Google che gli utenti esperti possono aiutarli a risolvere i problemi dei loro sito. Noi stessi abbiamo organizzato eventi live, le site clinic, nate per offrire suggerimenti sulla struttura dei siti da San Francisco all’India, dalla Russia alla Spagna. Abbiamo inoltre confermato quali segnali non vengono più utilizzati dall’algoritmo di Google in fase di posizionamento, ad esempio i meta tag keywords, e questo fa risparmiare tempo ai webmaster e aiuta a prevenire inutili scopiazzamenti e denunce.

La cosa frustrante è che se anche tutti i 20.000 dipendenti di Google lavorassero a tempo pieno per rispondere alle domande dei proprietari di siti non avremmo comunque l’occasione di parlare con ognuno. Perché no? Perché ci sono più di 192 milioni di domini registrati. Per questo motivo abbiamo introdotto gli Strumenti per i Webmaster, una soluzione che offre in maniera scalabile e automatica informazioni sui siti web e dà la possibilità ai webmaster di comunicarci informazioni utili sui loro siti. Descrivere quanto siano potenti questi Strumenti che offriamo gratuitamente a tutti richiederebbe un intero post, ma tra le funzionalità a disposizione troviamo ad esempio:

  • Il proprietario di un sito ottiene consigli utili su problemi come meta descriptions duplicati o title tag mancanti.
  • Nel caso in cui il proprietario di un sito ritenga di aver violato leLinee Guida per webmastere che Google abbia preso conseguenti azioni circa il sito e la sua presenza nel nostro indice, è possibile inviare unarichiesta di riconsiderazione.
  • Il proprietario di un sito che è stato hackato ha a disposizione i dettagli sul malware nelle sue pagine web. Dopo aver rimosso il problema, può visualizzare le pagine così come vengono visualizzate da Google e assicurarsi quindi che il malware sia stato completamente rimosso.
  • Il proprietario di un sito ha a disposizione una tabella che riporta gli errori che Google ha trovato durante la scansone del sito.

Un dipendente di Google recentemente ha scritto sul suo blog un post su come utilizzare questi strumenti gratuiti e pubblici per identificare un problema con il suo servizio di hosting causato da un suo utilizzo della banda oltre i limiti previsti. Allo stesso modo milioni di proprietari di siti hanno fruttuosamente utilizzato gli strumenti gratuiti di Google per webmaster per ottenere informazioni utili sui loro siti.

Qui a Google cerchiamo di essere il più aperti possibile, addirittura al punto da aiutare gli utenti ad esportare i loro dati al di fuori dei prodotti Google. Allo stesso tempo non pensiamo sia irragionevole avere dei segreti professionali come in qualsiasi azienda, non ultimo perché non vogliamo aiutare spammer e cracker a violare il nostro sistema. Se chi sta cercando di manipolare il posizionamento nella ricerca sapesse ogni singolo dettaglio su come posizioniamo i siti sarebbe più facile infestare di ‘spam’ i nostri risultati con pagine irrilevanti e frustranti per gli utenti - ad esempio pagine pornografiche o fatte per distribuire software dannoso (malware).

In ultima analisi criticare Google per la sua “formula segreta” è un’accusa facile da formulare, ma semplicemente non è vera. A Google abbiamo lavorato giorno dopo giorno per anni ad essere aperti, ad educare creatori di contenuti sul posizionamento dei siti, a rispondere alle domande sia dei webmaster che degli utenti. Quindi se è cosi che le persone scelgono di definire un “segreto”, allora il nostro dev’essere il segreto tenuto peggio in tutto il mondo della ricerca.

Scritto da: Matt Cutts, Principal Engineer, Search Quality Team


fonte: googleitalia.blogspot.com » Vai al post originale

Mar 10

Mentre si avvicina il giudizio della Consulta sulla costituzionalità degli articoli del Codice Civile che impediscono il matrimonio fra persone dello stesso sesso, si moltiplicano gli interventi dei giuristi sul tema, come questo di Roberto Bin, «Per una lettura non svalutativa dell’art. 29» (Forum di Quaderni Costituzionali, 8 marzo 2010):
il divieto (non esplicito) di coniugarsi imposto alle coppie omosessuali incappa […] in uno dei divieti di discriminazione espressi dalla Costituzione e crea una tensione assai forte tra l’art. 29.1 e l’art. 3.1: il primo non si può interpretare senza sciogliere la difficile contraddizione con il secondo.

Proprio l’argomento “originalista” – i costituenti certo non pensavano, scrivendo la parola ‘matrimonio’, all’ipotesi che i coniugi potessero essere anche persone dello stesso sesso – si rivolge contro il superamento di questa contraddizione: siccome i costituenti neppure immaginavano che un giorno coppie omosessuali avrebbero avanzato la pretesa che il diritto riconosca in qualche modo la loro relazione, non si può neppure sostenere che l’art. 29.1 Cost. sia stato scritto proprio per impedire che le coppie omosessuali forzino il divieto di discriminare in base al sesso sino al punto di pretendere di contrarre matrimonio allo stesso modo in cui lo contraggono le coppie eterosessuali.
Nella misura in cui i diritti degli omosessuali a non subire discriminazioni che ne degradino la dignità umana o impediscano il pieno sviluppo della loro personalità acquistano peso nell’interpretazione costituzionale (per l’evoluzione dei costumi, per la maturazione della giurisprudenza costituzionale, per la pressione delle organizzazioni sovranazionali o per la “circolazione dei modelli giuridici”), è evidente che l’art. 29.1 Cost. diviene un argine sempre meno robusto. Anzi, per un verso, l’enfasi posta sulla “naturalità” della famiglia sembra suffragare una lettura della disposizione costituzionale – fatta propria dalle ordinanze di remissione – che pone il diritto a formarsi una famiglia tra i fattori determinanti dello sviluppo della personalità degli esseri umani. Il problema è allora se il riconoscimento di questi diritti possa imporsi per via giudiziaria, o se sia indispensabile l’intervento del legislatore.
Questo quesito è parte di un problema più generale, che investe tutti i c.d. nuovi diritti. È chiaro che spetta al legislatore percepire, interpretare e tradurre in nuove regole giuridiche i mutamenti che intervengono nella società: questo è un potere – dovere degli organi rappresentativi. Ma non è meno chiaro che, se i nuovi diritti possono vantare un fondamento costituzionale, il loro riconoscimento non può dipendere esclusivamente dalla volontà del legislatore: in caso di inerzia di questi, alla fine si imporranno per via giudiziaria. Benché il legislatore italiano mostri spesso di considerare il riconoscimento giudiziario dei diritti un vulnus alle sue prerogative, ciò dipende esclusivamente dalla sua scarsa consapevolezza di quali siano i limiti “negativi” e “positivi” che la legislazione ordinaria deve incontrare in un sistema costituzionale e del ruolo che la Costituzione assegna ai giudici e alla Corte costituzionale nel far valere tali limiti. La difesa dei diritti costituzionali delle persone deve prevalere sulla gelosa inerzia del legislatore. Da leggere, sullo stesso forum, anche «L’altra faccia dell’eguaglianza (e dell’amore)», di Andrea Pugiotto.

fonte: bioetiche.blogspot.com » Vai al post originale