feb 27

questa foto è stata inserita visto che un amico è stato accusato di speculare per aver inserito l’immagine di una bambina palestinese ferita!

e grazie al contributo dell’amico Joe, se vogliamo sapere qualcosa di più sulle radici dell’odio:

TACCIANO LE ARMI A GAZA E IN TUTTO IL MEDIO ORIENTE. BOLOGNA GIOVEDI 8 Gennaio ore 18 Piazza NETTUNO

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feb 27


il ministro Frattini, ai microfoni di SKY, esordisce con “I Palestinesi vittime di Hamas”.

Probabilmente ha avuto informazioni riservate dalla striscia di Gaza dove i miliziani devono aver convinto la popolazione a ingerire missili israeliani per essere portati in volo sulla coda della cometa Hale Bopp, ritornata sui suoi passi carica di vergini. Ora, non che io non abbia piena fiducia nel nostro ministro degli esteri, ma siccome nella stessa intervista l’illuminato (sempre dalla cometa) ministro sostiene che le elezioni in Palestina siano state vinte da Al-Fatah, inizio a pensare che gli extraterrestri si siano impadroniti della Farnesina.

In ogni caso le soluzioni dei nostri problemi sono imminenti: queste forme di intelligenza superiore vogliono imporre il divieto di uso della parola missile.

il commento dell’amico Heidmo: ” Frattini ha un cervello di plastica, dovrebbe essere ministro dei poliesteri. “

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feb 27


“E’ possibile forzare un popolo intero a sottostare ad una occupazione straniera facendolo morire di fame? E’ certamente una domanda interessante. Tanto interessante che i governi di Israele e degli Stati Uniti, in stretta collaborazione con l’Europa, si sono impegnati in un rigoroso esperimento scientifico per ottenere una risposta decisiva. Il laboratorio per l’esperimento è la Striscia di Gaza e le cavie sono il milione e duecentocinquantamila palestinesi che vivono lì. Per soddisfare gli standard scientifici richiesti innanzi tutto era necessario predisporre il laboratorio. Questo è stato realizzato nel seguente modo: prima di tutto Ariel Sharon ha sradicato gli insediamenti israeliani che vi erano. Dopotutto non si può eseguire un esperimento corretto con animaletti domestici che girano per il laboratorio.

Con il laboratorio pulito, la fase successiva poteva iniziare: tutte le entrate e le uscite sono state sigillate ermeticamente, per eliminare influenze di disturbo dal mondo esterno. E’ stato fatto senza difficoltà. I vari governi israeliani hanno impedito la costruzione di un porto a Gaza e la flotta israeliana controlla che nessuna nave si avvicini alle coste. Lo splendido aeroporto internazionale, costruito nel periodo di Oslo, è stato bombardato e chiuso.

Il segnale d’inizio è stato dato dopo che i palestinesi hanno avuto le loro elezioni democratiche in modo ineccepibile, con la supervisione dell’ex presidente americano Jimmy Carter. George Bush ne era entusiasta: il suo sogno di portare la democrazia nel Medio Oriente si stava realizzando. Ma i palestinesi hanno fallito il test. Invece di eleggere dei “buoni arabi” devoti agli Stati Uniti, hanno votato per dei pessimi arabi, devoti ad Allah. Bush si è sentito insultato. Ma il governo israeliano era in estasi: dopo la vittoria di Hamas, americani ed europei erano disponibili a prendere parte all’esperimento. Si poteva iniziare.

I lavoratori palestinesi sono stati costretti a lavorare in Israele per stipendi da fame (per gli standard israeliani). Quando è scoppiata l’Intifada, i capitani dell’industria e dell’agricoltura israeliani hanno scoperto che era possibile andare avanti senza i lavoratori palestinesi. In realtà era anche più conveniente. Lavoratori provenienti dalla Tailandia, Romania ed altri paesi poveri erano disposti a lavorare per salari anche più bassi ed in condizioni al limite della schiavitù. Così i lavoratori palestinesi hanno perso il loro lavoro. Questa era la situazione all’inizio dell’esperimento: l’infrastruttura palestinese distrutta, praticamente senza mezzi di produzione, nessun lavoro per la gente. Dopo tutto uno scenario ideale per il grande “esperimento della fame”.

Che cosa stanno cercando di dire ai palestinesi i governi di Israele e degli Stati Uniti? Il messaggio è chiaro: arriverete al limite della fame, ed anche oltre, se non vi arrenderete. Dovete destituire il governo di Hamas ed eleggere dei candidati approvati da Israele e Stati Uniti. E, ancora più importante: vi dovete accontentare di uno stato palestinese che consista di varie enclavi, ognuna delle quali sarà completamente dipendente dalle tenere grazie di Israele. Al momento i direttori dell’esperimento scientifico stanno meditando su una sconcertante domanda: com’è possibile che i palestinesi resistano ancora a dispetto di tutto? Secondo tutte le regole avrebbero dovuto cedere da molto tempo! In realtà ci sono alcuni segnali incoraggianti. L’atmosfera di generale frustrazione e di disperazione crea tensione fra Hamas e Fatah. Qui è là avvengono degli scontri, alcuni sono uccisi e feriti, ma in ogni caso la frattura si blocca prima di trasformarsi in guerra civile.
Come può una popolazione stroncata dalla fame, senza medicinali ed attrezzature per i suoi rudimentali ospedali ed esposta ad attacchi di terra, mare e cielo, resistere ancora? Quando si spezzerà? Quando cadrà in ginocchio e chiederà pietà? O troverà una forza disumana per resistere al test? In breve: quanto e cosa serve per ottenere che un popolo si arrenda?

Tutti gli scienziati che prendono parte all’esperimento – Ehud Olmert e Condoleeza Rice, Amir Peretz e Angela Merkel, Dan Halutz e George Bush, per non menzionare il premio Nobel per la pace Shimon Peres – sono chini sul microscopio ed attendono una risposta, che senza dubbio darà un contributo importante per le scienze politiche.”

(il testo non è mio, e aggiungerò in seguito la fonte. L’avrà scritto un membro di Hamas, uno di Al Fatah. Un occidentale convertito all’Islam o… lo so che qualcuno sarà così bravo da anticiparmi ;)

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feb 27


otto amici,

Riciard’s
Il coraggio delle idee
Ivan Santoro
Calaminta Blog
Il blog di Chit
Musicamaniacalmente
WebLogin
Zefirina

mi hanno assegnato il “Premio Dardos”, un riconoscimento che viene conferito ai blog che “hanno dimostrato impegno nel trasmettere valori culturali, etici, letterari o personali”.
Non posso che ringraziare, contraccambiare, e ammettere un pizzico d’orgoglio, vista la qualità dei blog da cui è arrivata la citazione.

Quello che segue è il semplice regolamento:

1. accettare e comunicare il regolamento visualizzando il logo del premio
2. linkare i blog che ti hanno premiato
3. premiare altri 15 blog meritevoli avvisandoli del premio.

E questa è la lista dei 15 blog nominati da me:

Lo scarabocchio di Comicomix
Semplicemente Lisa
Outofreality.com
Carta Straccia
Francamente
L’Agorà
Rien – Chiacchiere e tabacchere
L’Orizzonte degli Eventi
A me stessa… con il coraggio di chi vuole
vignettebc
cattiva maestra
doc63
Il vaso di Pandora
webSocks
Oscar Ferrari. il blog
Liberi finalmente liberi

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Feb 06

Questo piccolo isolotto del Lago di Bolsena è ciò che resta, come quello bisentino, del cono eruttivo del vulcano sottostante l'attuale lago. Esso dista appena un chilometro dalla costa del lago ed è incredibilmente diverso dal compagno. I suoi dieci ettari ospitano una comunità vegetale pressochè integra e apparentemente molto più selvatica, quasi tropicale. Le sponde sono popolate da numerose colonie di uccelli acquatici e al di fuori delle specie vegetali ed animali l'isola non è attualmente popolata.
Sicuramente visitato dagli etruschi, forse anche dai romani, l'isola è storicamente famosa per la detenzione di due incredibili donne: Cristina, martire e patrona di Bolsena, fu relegata sull'isola da papa Urbano IV affinchè rinnegasse la sua forte fede cristiana; Amalasunta, regina degli Ostrogoti, dal carattere deciso e diplomatico si inimicò i Goti e tramite un complotto di questi col famigliare Teodato fu dapprima imprigionata nell'isola e quindi uccisa nel 535 d.C.
L'isola ha storicamente attratto l'attenzione sia dei nativi dei borghi limitrofi (a questa epoca risale la chiesa di S. Stefano del IX sec.) dei Viterbesi, dei signori di Bisenzio e del papato. Sotto la chiesa l'isola ha vissuto il periodo di massimo splendore. A partire dal XVII secolo, sotto il ducato di Castro l'isola fu progressivamente abbandonata, le strutture smantellate ed i materiali riutilizzati per la costruzione di Marta. Attualmente l'isola vi è una residenza Privata e non è visitabile.

fonte: www.lago-di-bolsena.biz » vai al post originale »

feb 27


inizio io:

butterei Giuliano Ferrara in testa a Claudio Pagliara, inviato del tg1 a Gerusalemme, tanto per fargli comprendere il peso specifico della falsità

Bastian Cuntrari scaraventerebbe Magdi Allam in testa a Ratzinga dalla vetta della cappella (Sistina). Poi – di corsa – andrebbe a recuperare pizza-spiaccicata Ratzinga, se la incollerebbe un’altra volta sino alla vetta della cappella (sempre la Sistina!!) e lo lancerebbe tipo cappello di Oddjob (quello di 007) a decapitare quel che resta di Magdi Allam…

Haveadream butterebbe un anno della sua vita, dedicandola alla preghiera con cilicio e ginocchioni sui ceci, pur di andare nel 2010 in vacanza in Tunisia e bussare alla porta di Berlusconi già da un pezzo in felice esilio ad Hammamet.

(i contributi migliori saranno aggiunti al post e vinceranno il relativo link)

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feb 27


la cosa è molto semplice: domani, invece di inserire il solito post di auguri e ringraziamenti, ciascuno di noi potrebbe reinserire l’articolo che ha ottenuto più consensi nel corso dell’anno, come viatico per quello che arriva.

La scelta dovrebbe cadere sull’articolo che ha ottenuto più commenti e ha portato più accessi al vostro blog: quindi non quello più condiviso, ma quello più stimolante e discusso.

I vantaggi saranno duplici: oltre a garantire un’ottima qualità ai post dell’ultimo dell’anno, ci libereremo da incombenze di tastiera, rendendo ipotizzabile un blitz in bagno per espropriarlo a mogli, compagne o fidanzate. E per moglie, compagne e fidanzate, la possibilità di evitare l’esproprio medesimo (ma quant’è dura evitare il sessimo!)

Quindi si tratterà di inserire domani l’articolo scelto proprio col titolo “ Il migliore del 2008, per un miglior 2009”, eventualmente inserirlo su OKNOtizie, e a fine articolo linkare a questo post in modo che possa diventare un indice per chi voglia leggerli tutti.

Vi prego anche di darmi un cenno di adesione nei commenti, qui o su oknotizie, in modo che possa indicizzare il blog che aderiscono e, se potete, comunicare l’iniziativa almeno a tre blog che sono tra i vostri preferiti. Se il numero di adesioni dovesse essere come lo scorso anno intorno ai 50 post, prometto di impaginarli e creare un libro che potrà poi essere acquistato in rete e rappresentare un ricordo spero gradevole per ognuno di noi.

Un grazie di cuore a chi aderirà, e a tutti i miei Auguri per un 2009 esattamente come lo state immaginando.

Riccardo

il migliore di “Psiche e Soma”

il migliore di “Francesco Gavello”

il migliore di “Fiscaleweb”

fonte: lapennachegraffia.blogspot.com » Vai al post originale

feb 27

Il team di Google Toolbar è sempre stato impegnato nel migliorare l’esperienza Internet dei nostri utenti. L’obiettivo iniziale è stato quello di rendere la ricerca web più accessibile, e con le versioni successive sono arrivati miglioramenti quali i suggerimenti per la ricerca, i segnalibri Google, la compilazione automatica e i pulsanti personalizzati. Oggi, l’attenzione torna sulle aree fondamentali: la ricerca e la navigazione.

La prima novità nel lancio di oggi è infatti la Casella di ricerca rapida, che offre la funzionalità di ricerca al di fuori del browser. Basta fare clic su sul pulsante ‘Google’ nella barra delle applicazioni del proprio computer per visualizzare la casella di ricerca (si può anche premere Ctrl e la barra spaziatrice sulla tastiera per attivare la stessa funzione). Durante la digitazione del termine scelto compariranno suggerimenti, siti web o segnalibri rilevanti e sarà possibile anche lanciare applicazioni e programmi direttamente dalla casella di ricerca. Per sperimentare questa funzione, provate a digitare ‘Solitario’ nella casella di ricerca:

Altre novità includono miglioramenti alla funzionalità di suggerimenti di ricerca, e la pagina Nuova scheda che da oggi è disponibile anche per gli utenti di Toolbar per Internet Explorer. Per un elenco completo delle nuove funzionalità di Google Toolbar 6, date un’occhiata al nostro Centro assistenza.

Perciò, se siete curiosi, provate la nuova Google Toolbar per Internet Explorer (è disponibile in 41 lingue, italiano compreso), e non dimenticate di farci sapere cosa ne pensate.

Scritto da: Azzurra Damen, Consumer Operations


fonte: googleitalia.blogspot.com » Vai al post originale

feb 27

Oggi ho partecipato all’audizione della IX Commissione Trasporti e Telecomunicazioni che ha deciso di aprire la consultazione sul futuro delle regole di Internet a tutti gli stakeholder. Il nostro obiettivo, in questa audizione, è stato di sottolineare la differenza di Internet rispetto agli altri media, una differenza da tenere sempre in considerazione se si vuole affrontare il tema delle regole di Internet senza dimenticare l’enorme opportunità che Internet rappresenta in termini di accesso all’informazione, libertà di espressione e crescita economica in un momento di crisi.

Scritto da: Marco Pancini, European Policy Counsel


fonte: googleitalia.blogspot.com » Vai al post originale

feb 27

Dalla Lettera aperta all’onorevole Franceschini di Umberto Veronesi, Andrea Camilleri, Stefano Rodotà e Paolo Flores d’Arcais (il corsivo è mio):
Abbiamo letto che il suo partito sarebbe comunque orientato a dare ai suoi parlamentari “libertà di coscienza” al momento del voto. Ci sembra che tale atteggiamento sia frutto di un fraintendimento molto grave.
Se venisse presentato un disegno di legge che stabilisce la religione cattolica come religione di Stato, proibisce il culto ai protestanti valdesi e obbliga gli ebrei a battezzare i propri figli, sarebbe pensabile – per un partito politico che prenda sul serio la Costituzione – lasciare i propri parlamentari liberi di “votare secondo coscienza”, a favore, contro, astenendosi? O non sarebbe un elementare dovere, vincolante, opporsi a una legge tanto liberticida?
La legge ora in discussione sulle volontà di fine vita è, se possibile, ancora più liberticida (e disumana) di quella sopra evocata. Non costringe al battesimo forzato, costringe al sondino forzato, al respiratore forzato, a qualsiasi accanimento che prolunghi artificialmente una vita che, per la persona che la vive, non è più vita ma solo tortura. Peggiore quindi della morte.
In ogni caso la libertà di coscienza del parlamentare non può essere invocata per violare e cancellare la libertà di coscienza delle persone. Dichiarazione rilasciata poco fa dall’onorevole Franceschini, dopo aver incontrato Umberto Veronesi (Ansa; corsivo sempre mio):
«Veronesi – ha riferito Franceschini ai cronisti – ha parlato in modo franco e diretto e si è detto stupito della lettura che ha dato qualche giornale del contenuto della lettera, e ha ribadito il convincimento dell’assoluta libertà di scelta dei parlamentari in materia di testamento biologico». Adesso sono davvero curioso di leggere la versione di Veronesi dell’incontro…

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feb 27

Il sequenziamento quasi completo del genoma dell’uomo di Neandertal (un buon articolo in proposito è quello di Elizabeth Pennisi su Science; ne comparirà una traduzione sul prossimo numero di Darwin) ha portato quasi inevitabilmente a considerare l’ipotesi di clonarne un esemplare. Ronald Bailey esplora le implicazioni morali dell’impresa su ReasonNeanderthal Rights», 17 febbraio 2009) e si dichiara sostanzialmente favorevole; il mio amico Estropico invece è contrario («I diritti di Homo neanderthalensis», 26 febbraio), in base all’argomento non trascurabile che così si condannerebbe l’individuo clonato a una sostanziale solitudine. Tendenzialmente sarei d’accordo con lui (anche se spesso consideriamo del tutto morale far nascere persone disabili il cui destino non risulta affatto migliore di quello); ma la curiosità scientifica – anche per me, lo ammetto – sarebbe fortissima. Resisterle sarà difficile.

Aggiornamento: sull’argomento sono da leggere anche Nicholas Wade, «Scientists in Germany Draft Neanderthal Genome», The New York Times, 12 febbraio; John Tierney, «Why Not Bring a Neanderthal to Life?», TierneyLab, 13 febbraio; John Hawks, «Neandertal: The Resurrection», John Hawks Weblog, 16 febbraio.

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feb 27

Su Avvenire di ieri si poteva leggere un commento molto soddisfatto a una recente ordinanza della Corte Costituzionale (Antonio Maria Mira, «“Per la salute è possibile limitare la libertà”», 24 febbraio 2009, p. 9):
La salute della persone «è anche interesse collettivo» e quindi per difenderla è ammessa «una trascurabile limitazione della libertà personale». Dunque è assolutamente da respingere la tesi che «la legge non può in alcun caso violare il diritto all’autodeterminazione e il diritto di disporre del proprio corpo». Lo ha stabilito la Corte Costituzionale con l’ordinanza n. 49, relatore il giudice Alfio Finocchiaro, depositata il 18 febbraio. Con questa decisione la Consulta ha respinto come ‘manifestamente infondata’ la questione di legittimità costituzionale, promossa dal Giudice di pace di Pistoia, dell’articolo 172 del Codice della strada che prevede l’obbligo di indossare la cintura di sicurezza. […]
[Il Giudice di pace] come ulteriore motivazione aggiunge che «l’obbligo contrasterebbe con l’articolo 32, secondo comma, della Costituzione, che impone il rispetto della persona umana e la dignità delle scelte della stessa, nel senso che la legge non può in alcun caso violare il diritto all’autodeterminazione e il diritto di disporre del proprio corpo». Parole e ragionamenti che sono echeggiati negli scorsi mesi attorno alla vicenda di Eluana Englaro e che continuano ad essere tirati in ballo anche in quest’ultimo fine settimana – attorno alla proposta di legge sul ‘fine vita’. Non solo una coincidenza, visto che l’articolo tirato in ballo dal magistrato pistoiese è lo stesso sbandierato in queste occasioni. Recita, infatti, che «nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana».
Ragionamenti respinti dalla Consulta che ritiene «insussistente la violazione dell’articolo 32» ricordando di aver già «ammesso che il legislatore consideri la salute dell’individuo anche interesse della collettività, prescrivendo certi comportamenti e sanzionandone l’inosservanza, allo scopo di ridurre il più possibile le pregiudizievoli conseguenze». E, conclude la Corte ricordando precedenti sentenze, «la protezione della salute del singolo come interesse della collettività è dunque tale da ammettere una trascurabile limitazione della libertà personale». A leggere le motivazioni della Consulta riportate dal quotidiano della Cei si capisce in effetti la soddisfazione dell’articolista; sembra di sentirvi un eco di quell’opinione che è stata una volta espressa in questi termini: «La vita non è un bene che appartiene solo al singolo individuo, [ma anche] ai cittadini, e alla collettività» (no, non è Iosif Vissarionovich Stalin; è Dorina Bianchi, nuovo capogruppo del Partito Democratico in Commissione igiene e sanità al Senato).
Tuttavia al lettore attento non può sfuggire una certa eccessiva sinteticità nell’opinione riportata della Corte; e ben sapendo come lo spazio nei giornali sia tiranno, gli sorge il sospetto che le motivazioni fossero in origine alquanto più lunghe. Fortunatamente il sito web della Consulta è encomiabilmente completo e aggiornato (se mi passate l’inciso, è una vergogna che altre istituzioni come la Cassazione non abbiano nulla di simile); è facile dunque andare a controllare il testo completo dell’ordinanza. E qui ci attende una piccola sorpresa (che per chi segue Avvenire con costanza non è poi tanto sorprendente): la motivazione dell’ordinanza ha ricevuto una discreta sforbiciata. Eccola completa (in corsivo la parte omessa):
parimenti insussistente è la violazione dell’art. 32 Cost., in quanto questa Corte, con riguardo alla prescrizione dell’obbligo del casco per conducenti di motoveicoli, ha ammesso – e tale principio è estensibile all’obbligo delle cinture di sicurezza – che il legislatore consideri la salute dell’individuo anche interesse della collettività, prescrivendo certi comportamenti e sanzionandone l’inosservanza, allo scopo di ridurre il più possibile le pregiudizievoli conseguenze, dal punto di vista della mortalità e della morbilità invalidante, degli incidenti stradali; Nel parlare di «interesse della collettività», insomma, la Corte si sta riferendo non a un interesse generico, ma ai costi sociali che vanno affrontati per assistere a spese della sanità pubblica chi ha avuto un incidente. La cosa è ancora più chiara se andiamo a vedere la sentenza n. 180 del 1994 sull’obbligo del casco per i conducenti di moto e motorini, cui fa riferimento il pronunciamento odierno (corsivo mio):
Specie quando, come nella materia in esame, si è in presenza di modalità, peraltro neppure gravose, prescritte per la guida di motoveicoli, appare conforme al dettato costituzionale, che considera la salute dell’individuo anche interesse della collettività, che il legislatore nel suo apprezzamento prescriva certi comportamenti e ne sanzioni l’inosservanza allo scopo di ridurre il più possibile le pregiudizievoli conseguenze, dal punto di vista della mortalità e della morbosità invalidante, degli incidenti stradali. Non può difatti dubitarsi che tali conseguenze si ripercuotono in termini di costi sociali sull’intera collettività, non essendo neppure ipotizzabile che un soggetto, rifiutando di osservare le modalità dettate in tale funzione preventiva, possa contemporaneamente rinunciare all’ausilio delle strutture assistenziali pubbliche ed ai presidi predisposti per i soggetti inabili. Non c’è bisogno di dire che nel caso del rifiuto delle terapie – attuale o tramite testamento biologico – un interesse collettivo di questo tipo è in generale assente; anzi, ad essere cinici, è presente casomai l’interesse opposto (il che, a scanso di equivoci, non costituisce certo un argomento a favore delle direttive anticipate: non siamo a favore del collettivismo, noi).

Ma non finisce qui. Anche l’ultima citazione che l’articolo fa dell’ordinanza ha ricevuto una bella scorciata – naturalmente sempre solo per ragioni di spazio. Ecco qui l’originale:
la protezione della salute del singolo come interesse della collettività è dunque tale da ammettere una trascurabile limitazione della libertà personale (sentenza n. 20 del 1975), intesa come impedimento di fatto, che non costituisce in alcun modo costrizione (che deve essere fisicamente apprezzabile e duratura) […]; Forse sarò prevenuto, ma penso che sarà dura, quando verrà il momento, far passare l’idea – come vorrebbe Avvenire – che il medico integralista che lega con le cinghie il paziente per intubarlo, amputarlo, irradiarlo, infilargli un sondino su per il naso contro la sua volontà (o che opera le stesse manovre sul suo corpo inerte e non in più in grado nemmeno di protestare) non stia praticando nessuna costrizione «fisicamente apprezzabile e duratura»; che tutte queste azioni siano insomma paragonabili al semplice gesto di allacciarsi una cintura di sicurezza…

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feb 25

Ognuno di noi prima o poi cerca la risposta questa fondamentale domanda: cos’è la verità? Molti si interrogano leggendo molteplici quantità di libri, saggi di ogni forma e dimensione, perle di saggezza donate all’uomo da altrettante menti illuminate. Altri preferiscono ignorare la domanda semplicemente agendo secondo logiche di buon senso, senza portare la filosofia nella vita quotidiana. Gli ultimi infine ricercano incessantemente le risposte all’interno del loro essere, unico e vero tempio sacro da rispettare. Questo approccio, all’inizio duro e ripido, alla lunga comincia a dischiudersi come le ali di una farfalla, se ne intravedono i colori e le sfumature sottili, le immagini cominciano a delineare un quadro poliedrico e surreale. Talmente surreale da apparire inventato da una mente fantasiosa, che utilizza le immagini per dar sfogo ai suoi più reconditi pensieri inconsci. A poco a poco il discernimento prende forma nella nostra mente, il cuore comincia a filtrare i pensieri, come se fosse il guardiano della soglia fra Bene e male.

A quel punto le verità cominciano ad essere svelate, lentamente si intravede la strada che porta in se la Luce e il nutrimento necessario alla crescita dell’anima. Difficile ammettere se tale verità sia assoluta o relativa, più semplice lasciarsi trasportare da questa sensazione, gradualmente scorgere l’essenza di ogni manifestazione di forme e colori, al fine di identificare chiaramente il messaggio originale. È come sviluppare il negativo di una foto, a piccoli passi, scorgendo fra un colore e l’altro il senso del Disegno finale. Appare dapprima un colore, poi una forma, poi semplicemente una serie di tratti in contrasto uno con l’altro. Alla fine dello sviluppo tuttavia possiamo godere dello splendore dell’insieme dell’immagine nella sua totalità, a somiglianza di quella originale, al quale tutti siamo ispirati e ispiratori creanti. Non è compito dell’uomo insegnare la verità, se mai è quello di invitare i suoi fratelli a percorrere un cammino, lungo o breve che sia, l’importante è che sia consapevole dell’obiettivo finale.

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feb 25

Il pensiero positivo, o meglio la focalizzazione e l’utilizzo della mente per creare la realtà, è stata molto spesso argomento dei miei post, spesso in modo sottile e molto poco visibile ad occhi poco attenti. Tuttavia il potere creativo delle nostre abilità mentali, è ormai largamente diffuso negli ambienti scientifici di frontiera, quelli ovviamente esenti dall’imprinting dei dogmi della scienza ortodossa. Mi viene da ridere quando sento parlare di “scientificamente provato”, quando la scienza è una religione a tutti gli effetti, nel senso che da per scontato assunti non ancora verificabili al cento per cento. Senza divagare ulteriormente su tali aspetti (non ne ho ne voglia, ne interesse), mi interrogavo sulla possibilità reale di influire sulla vita globale del pianeta terra con l’utilizzo della mente. Credo fermamente che questo sia possibile e attuabile nella nostra vita quotidiana, io stesso sono l’esempio di tale possibilità. Non si tratta di dimostrare nulla perché è sufficiente sperimentare, per trarne le dovute considerazioni.

Ovviamente le nostre abilità sono proporzionali al grado di “integrazione spirituale“ che noi stessi riusciamo ad ottenere con ogni essere visibile e non visibile. La capacità di essere connessi e unificati all’Uno, permette di utilizzare tali facoltà della mente, per migliorare la nostra realtà per scopi più alti. Il problema di fondo tuttavia è rappresentato da quello che in gergo viene definita “massa critica”. Un numero sufficiente di individui riuscirebbero ad influenzare l’intero sistema di convinzioni e forme pensiero globali, anche se attualmente siamo ancora molto lontani da questo cosiddetto numero ideale. Paradossalmente più l’umanità accresce la propria consapevolezza, maggiore è l’attrito delle forze materialistiche e anti-vita presenti nel nostro spazio-tempo. Questo lascia bene sperare per il futuro, in quanto è evidente una grande spinta positiva dell’umanità verso standard di perfezione più elevati e consapevoli.

Il pessimismo e la cultura pro violenza e pro morte, sembrano essere all’apice massimo in questi ultimi tempi e credo che questa tendenza non potrà che peggiorare. Questo non deve assolutamente scoraggiare, ne lasciar prendere forma a pensieri negativi nella nostra vita. Se pur difficile e anticonformista, rimanere con i piedi ben saldi a terra e con la mente ben al di sopra delle nostre percezioni classiche, la sfida del futuro prossimo sarà proprio questa: mantenere un atteggiamento positivo e la pace nel cuore, nonostante l’esterno si appresti a collassare in ogni sua forma e definizione. Lasciarsi trascinare dalla “crisi” non fa altro che rinsaldare le logiche nichiliste di chi vuole l’uomo schiavo di se stesso. Possiamo ancora scegliere come vivere la nostra vita, giorno dopo giorno, possiamo schierarci a per la vita e per il bene, sperando che questa vibrazione possa coinvolgere il maggior numero di persone.

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feb 25

Il blog è fermo da lungo tempo, forse rimarrà ancora fermo a lungo… il tempo delle grandi rivelazioni è giunto al termine, ogni nodo sta venendo al pettine. Da tempo ho focalizzato la mia attenzione sulla vita reale, sulla quotidianità che così ci coinvolge da vicino. Il tempo di stringerci intorno ai nostri simili, creare luoghi e pensieri armonici con altre persone, sarà un ottimo modo per affrontare tutto quello che la vita ci riserverà nei prossimi mesi. Nonostante il dilagante pessimismo su tutti i fronti, la pace e la serenità aumenta giorno dopo giorno. Rifugiarsi nel sorriso di un bambino, nell’abbraccio di un amico o semplicemente confondersi fra le pieghe di un tramonto, è la chiave di volta per tutto quello che sembra essere oscuro. Rimanere sempre equilibrati e consapevoli attimo dopo attimo, vivere l’istante nel presente, senza aspettative e con profonda umiltà e bontà d’animo. Ogni uomo si rivelerà per quello che è, ognuno sarà di fronte a molte scelte, siamo chiamati tutti a tendere le mani verso chi ha davvero bisogno. Queste parole forse hanno poco senso, forse sono solo lo specchio della realtà… ma in ogni caso sentivo il bisogno di scriverle.

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feb 25

Quando scoprirai che…
ogni istante senza Amore, è un istante perso…
ogni volta che non perdoni, stai ripudiando il tuo stesso essere…
ogni volta che crei separazione, non sei Uno…
ogni volta che sei nel dolore, crei disarmonia…
ogni volta che non sei te stesso, sei quello che combatti.

Togli le maschere, ora è il momento!
Distruggi l’Ego e prendi possesso della tua anima adesso!

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feb 25

La vita è come un romanzo di avventura, ogni pagina riempie il cuore di esperienze uniche e irripetibili. Mi guardo indietro e riscopro le mie scelte coraggiose, capisco il perché delle tante esperienze difficili dello scorso anno, scorgo negli occhi delle persone che ri-conosco, la Luce che anima le loro esistenze. Ogni giorno arricchisce il libro della vita, quasi a formare un percorso sempre più chiaro. Le apparenti coincidenze, risultano essere la splendida creazione dei nostri sogni, la realizzazione della propria missione. Nel volto delle persone vedo tutto quello che ho costruito, nel loro sorriso posso apprezzare la purezza dei sentimenti, la dolcezza di un’anima ritrovata. Oggi è tutto molto chiaro, il cambiamento dello scorso anno sembra solo un ricordo, resta il salto nel vuoto, le critiche, le incomprensioni, ma anche la ferma volontà di volere qualcosa di migliore a tutti i costi. Oggi tutto questo si sta materializzando fra le mie mani, tutto questo è il frutto della grande forza interiore che regola l’Universo. Oggi sono consapevole che nulla può scalfire quello che istante su istante sono pronto a costruire. Molti si chiedono come sarà il futuro, cosa ci attende, cosa dobbiamo fare per essere pronti… io dico che essere se stessi è l’unica forma di consapevolezza che l’uomo possa raggiungere, il resto non può scalfire nemmeno il più piccolo pensiero di un uomo realizzato.

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feb 25

Attraverso le apparenze si scopre l’autentica realtà delle cose, l’osservazione delle sfumature delinea i contorni. Una frase, un gesto, un emozione, rende il quadro un autentico capolavoro, l’opera d’arte che contiene i segreti dell’universo. Si scorge un messaggio del quale prima non si aveva la chiave, si decodificano informazioni nuove, che sono sempre esistite di fronte ai nostri occhi chiusi. L’invisibile si mostra nella sua interezza, il mondo si schiude come una crisalide, prende forma e colori fra i più intensi e profondi. Il cuore pulsa all’unisono col suono del cosmo, Tutto sembra l’esatta espressione della perfezione, Tutto è perfetto così com’è.

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feb 25

Ringrazio tutti voi che con affetto seguite questo blog.
Il mio più sincero augurio di buone feste.

Luce e Amore

Freenfo


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feb 25

Siamo persi nel dubbio che tutto sia illusorio. La realtà plasma le sue forme attraverso i nostri pensieri. Il nostro mondo si modella sulle nostre idee, i nostri sentimenti e le nostre azioni. L’uso consapevole di questo potenziale, rende l’uomo più vicino alla forza creatrice, rende l’uomo parte integrante del perfetto sistema che si autoregola fuori dal tempo e dallo spazio. Si ha percezione dell’istante che si osserva, come se avessimo solo un occhio per volta, in tre dimensioni. Uscire dal corpo con la mente ci apre a nuove illusioni, esperienze che accrescono in noi la consapevolezza di essere molto più che semplici corpi. Ma se fosse tutto finto, se ogni cosa fosse solo la nostra proiezione virtuale di un mondo interiore? Se tutto questo fosse il più grande inganno che l’uomo ha deciso di darsi? Può essere, ma l’abbraccio dall’energia creatrice è pur sempre la più dolce delle illusioni…

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feb 25

Questi ultimi giorni della mia vita sono stati caratterizzati da molti impegni che stanno rendendo la mia vita molto interessante. A volte sembra di essere in un vortice di novità e progetti che spesso trovano la loro collocazione in modo del tutto naturale. In alcuni casi tuttavia mi arresto e mi rendo conto di essere in stallo, di non avere la visione globale della situazione, come la necessità interiore di ritornare a fermarsi un secondo, semplicemente per osservare noi stessi. Un momento necessario per stigmatizzare ogni nuovo cambiamento e rendere consapevole a noi stessi la nuova realtà che stiamo creando. Mentre siamo fermi tutto intorno sembra schiarirsi e prendere forma, potrei dire che il tempo si concretizza in qualcosa di reale, tangibile e verificabile. In passato avrei catalogato tutto questo come una perdita di tempo, un modo per scappare della mie responsabilità. Oggi invece credo di essere totalmente in linea con il futuro che sto costruendo, essere davvero felice di poter focalizzare gli obiettivi con semplicità, dedicare alle cose importanti il giusto tempo e amore. Lo stallo a volte è il momento più bello in cui tutto si manifesta per quello che è, siamo osservatori della nostra creazione.

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