Mag 31

Lettera a Franco Frattini Sulla bizzarra idea di laureare  ad honorem il colonnello Gheddafi.Quale considerazione ha dei diritti umani un dittatore africano che ha bollato il Tribunale penale internazionale di “terrorismo” per aver chiesto l’arresto dell’amico Bashir, il tiranno sudanese responsabile dello sterminio in Darfur? di Yasha Reibman
Tratto da: www.tempi.it

La laurea honoris causa viene conferita dalle università a personalità che si sono distinte particolarmente e che, accettando il conferimento, ricevono e nello stesso tempo danno onore all’ateneo che li celebra. Ebbene, questo ambìto riconoscimento verrà conferito al leader libico Muhammar Gheddafi dall’Università degli studi di Sassari. La proposta viene dal professor Giovanni Lobrano, preside di Giurisprudenza, ed è stata approvata dal Consiglio di facoltà. Ora si è formata una commissione per scrivere le motivazioni. Quale onore potrà mai sperare di ricevere l’ateneo sardo dal dittatore libico? In Libia vige un regime con un solo partito, con un solo leader, che da quarant’anni regna con la violenza sul paese e reprime i dissidenti. Secondo l’annuale rapporto di Freedom House sulla libertà nel mondo, la Libia ha il peggior voto possibile. In Libia viene praticata sistematicamente la pena di morte e, secondo l’associazione radicale Nessuno tocchi Caino, avvengono anche esecuzioni extragiudiziarie, cioè senza alcun processo. Le maggiori organizzazioni non governative per i diritti umani, da Amnesty International a Human Rights Watch, dalla Federazione internazionale delle leghe dei diritti umani a Medici senza frontiere e Reporters Without Borders, hanno in più occasioni denunciato la sistematica violazione dei diritti di donne, bambini e migranti. Organizzazioni non governative libiche semplicemente non esistono.L’alta considerazione che il colonnello Gheddafi ha nei confronti dei diritti umani è ben sintetizzata dalla sua scelta, nel 2000, di onorare con il prestigioso “Premio Gheddafi per i diritti umani” il dittatore cubano Fidel Castro. Mentre solo un paio di mesi fa, in qualità di presidente dell’Unione Africana, ha bollato il Tribunale penale internazionale di “terrorismo” per aver chiesto l’incriminazione e l’arresto dell’amico Omar Hasan Ahmad al Bashir, il dittatore sudanese responsabile dello sterminio in Darfur. Quali siano le ragioni che escogiteranno a Sassari per giustificare l’onorificenza a Gheddafi non è dato sapere, ma voi a quest’uomo dareste una laurea ad honorem?Firma l’appello on-line di Italians for Darfur!
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Mag 31


E’ una bella domanda di Travaglio, alla quale con l’aiuto di Travaglio proveremo a dare una risposta.

Onde evitare polemiche, l’articolo è stato rimaneggiato e condensato al fine di preservare l’integrità del server di Blogger.

Cominciamo con il “Popolo delle Libertà… Riconquistata” spesso grazie a lodi, prescrizioni, indulti e amnistie.

Lucio Barani, che è un ex socialista che è stato Sindaco di Aulla, famoso per aver inaugurato addirittura Piazza Martiri di Tangentopoli, dove i martiri di Tangentopoli non siamo noi derubati, ma sono quelli che rubavano e infatti la piazza, che si chiamava Piazza Matteotti, è diventata Piazza Martiri di Tangentopoli con un bel monumento a Craxi. Nonostante non sia una fontana, i maligni sussurrano che vengano lanciate più monetine che in quella di Trevi… cattiverie non gratuite, ma a prezzi decisamente modici.

Bonsignore Vito stava nell’Udc, è un pregiudicato per tentata corruzione per gli appalti dell’ospedale di Asti, la Tangentopoli torinese, stava con Casini e, appena Berlusconi ha scoperto che c’era un pregiudicato che non stava con lui, ha immediatamente fatto campagna acquisti e l’ha portato nel Popolo delle Libertà. Non si conosce l’entità dell’ingaggio, ma per i campioni, è noto, non si bada a spese.

Poi c’è Clemente Mastella: di lui sappiamo molte cose naturalmente, ci siamo forse dimenticati un fatto importante, ossia che Mastella è tutt’ora indagato, anzi c’è alle viste una richiesta di rinvio a giudizio nei suoi confronti per la famosa inchiesta di Santa Maria Capua Vetere. Inutile aggiungere altro: Mastella è come Falqui… basta e avanza la parola!

Aldo Patriciello è un altro che stava nell’Udc, anche lui è un condannato imputato in altri processi, appena Berlusconi ha visto un pregiudicato nell’Udc si è ingelosito e si è portato Patricello in casa nonostante sia ampiamente maggiorenne. E’ sotto processo in udienza preliminare a Isernia per truffa all’Anas, nel senso che insieme al fratello Gaetano, che è costruttore, avrebbe messo in piedi un appalto per la variante stradale di Venafro, costruita con materiali scadenti che mettevano a rischio la solidità di quest’opera, per cui l’Anas ha dovuto spendere un sacco di soldi per consolidare l’opera, una volta finita.

Nino (famolo) Strano tutti lo ricordano, stava in Alleanza Nazionale, era in Parlamento quando cadde il governo Prodi, festeggiò tirando fuori una bottiglia di Champagne e infilandosi anche delle fette di mortadella in bocca: una scena memorabile che ha fatto il giro del mondo, dissero che mai più questo signore avrebbe calcato le scene parlamentari, infatti lo mandano in Europa, non essendo riusciti a rimandarlo in Parlamento! Per non farsi mancare niente, Strano ha anche una condanna recente in primo grado a Catania per lo scandalo della cenere lavica: che cosa era successo? Che nel 2005, tre giorni prima delle elezioni comunali a Catania, Strano, che era Assessore della Giunta Scapagnini, il medico di Berlusconi, insieme agli altri Assessori e a “Sciampagnini” aveva deciso di regalare tra i 300 e i mille Euro a ciascuno dei 4.000 dipendenti del comune per risarcirli dei danni causati dall’eruzione dell’Etna, che anni prima aveva ricoperto di cenere nera la città. Naturalmente era un chiaro regalo ai dipendenti pubblici affinché votassero per i partiti di centrodestra, che sostenevano la Giunta: la stessa Giunta Comunale che ha svuotato le casse comunali e ha mandato completamente in fallimento Catania. I soliti maligni dicono che anche a Pompei ed Ercolano si stiano organizzando…

Poi abbiamo la Lega Nord: nella Lega Nord si ripresenta per l’ennesima volta Mario Borghezio. Mario Borghezio è quello che strillò contro Ciampi durante il discorso che il Presidente fece al Parlamento Europeo, sventolò bandiere, gridò “ abbasso l’Italia” facendosi espellere dall’aula, “ Italia vaffanculo!” questo era l’urlo di Borghezio, parlamentare europeo italiano, mentre parlava il Presidente della Repubblica italiano, è quello che va in giro per treni a disinfestare e a disinfettare le carrozze inquinate, dice lui, dagli extracomunitari; è quello che guidò, insieme a Calderoli, una famosa marcia di protesta a Verona contro il Procuratore Papalia, che aveva osato indagare sui leghisti: alcuni di questi marciatori esibivano una bara che, come si fa nelle terre di mafia, è naturalmente un auspicio di morte immediata per il Procuratore. Borghezio ha, anche lui, la sua bella condanna definitiva, è un pregiudicato anche lui, due mesi e venti giorni per incendio aggravato con finalità di discriminazione xenofoba ai danni di alcuni rumeni, che rischiarano di finire arrosto a causa delle fiaccole che avevano incendiato i loro giacigli sotto un ponte della Dora, durante un raid delle camice verdi capitanate da Borghezio.

Abbiamo poi Umberto Bossi, il quale sapete, perché ne abbiamo parlato spesso, che oltre a essere quello che è, è anche stato condannato per finanziamento illecito per i 200 milioni che Carlo Sama, del gruppo Ferruzzi, versò illegalmente alla Lega Nord nel 1992. E poi Bossi è un altro grandioso, luminoso esempio di parlamentare italiano per avere più volte insolentito la bandiera, cioè il simbolo nazionale, dicendo una volta che ci si sarebbe pulito il culo e altre volte usando altre espressioni ancora più irriferibili.

Poi c’è l’Avvocato Brigandin, che è l’Avvocato di Bossi, messinese e leghista, già Procuratore generale della Padania, sapete che loro si danno queste cariche di pura fantasia, è imputato davanti alla Cassazione per truffa aggravata ai danni della Regione Piemonte, per aver procurato - così dice l’accusa - dei finanziamenti non dovuti a un imprenditore suo amico che sosteneva di essere stato duramente danneggiato dall’alluvione, mentre invece pare che l’alluvione non avesse neanche lambito la sua concessionaria di automobili. In primo grado è stato condannato a due anni, era stato anche arrestato per questo in appello e invece è stato assolto, la Procura Generale ha fatto ricorso in Cassazione e quindi il processo è pendente in Cassazione.

L’Udc ha Magdi Allam, il quale anche lui non ha nessun problema di tipo penale etc.: forse è un po’ tanto invasato, ha una rubrica che si chiama Il Crociato, ha un partito che si chiama Protagonisti per l’Europa Cristiana e si propone di dichiarare non leciti eticamente addirittura il divorzio e le unioni tra omosessuali e ha sostenuto, in nome del dialogo con l’Islam, che l’Islam moderato non esiste e che l’Islam non è una vera religione buona e anzi il Corano è un libro che incita all’odio, alla violenza e alla morte. Pare che ora si stia dedicando ad una profonda esegesi del Manuale delle Giovani Marmotte… si prevedono tempi duri per la Disney.

Poi c’è Ugo Bergamo: Ugo Bergamo non lo conosce nessuno, è un Avvocato, un ex Sindaco di Venezia della Democrazia Cristiana, un ex parlamentare dell’Udc che dal 2005 siede nel Consiglio Superiore della Magistratura e ha avuto un ruolo fondamentale nello sparare a zero contro i magistrati di Salerno, il giorno stesso in cui perquisirono il palazzaccio di Catanzaro.

Poi c’è Ciriaco De Mita, il quale è uno spettacolo vivente: ha 82 anni, è in Parlamento da 46 anni, si è fatto 12 legislature, insomma è stato protagonista di quella meravigliosa ricostruzione dopo il terremoto dell’Irpinia. Si è salvato per molte prescrizioni e, soprattutto, per l’amnistia dell’89 da Tangentopoli per tutti i finanziamenti illeciti che la DC prendeva prima dell’89 e quindi prima che fosse tutto amnistiato e insomma, è proprio una giovane promessa della politica che si affaccia sul campo, pronta a dare il suo contributo al rinnovamento delle classi dirigenti! E se mai riesce a farsi eleggere, in Europa avremo una lingua in più: il ciriacense.

Sempre nell’Udc c’è Giuseppe Naro, che è un messinese che ha una condanna definitiva a sei mesi per abuso d’ufficio, in quanto avrebbe acquistato.. anzi, la sentenza è definitiva, degli ingrandimenti fotografici, 462 ingrandimenti fotografici con denaro pubblico per 800 milioni di lire e poi ha avuto due prescrizioni in altre due inchieste e quindi, naturalmente, è pronto, anche lui, per l’Europa.

Poi c’è Ferdinando Pinto, che è stato processato -e poi con fasi alterne alla fine è stato assolto, perché mancavano le prove - per aver incendiato il Teatro Petruzzelli. Ma nel processo civile che gli hanno intentato i proprietari del Teatro Petruzzelli, di cui lui era il gestore e il Presidente, è stato condannato a pagare 57 miliardi di lire alla famiglia dei proprietari: miliardi che non ha mai pagato, perché pare che il teatro non fosse assicurato.

Completa il quadro di questa meravigliosa squadra messa insieme dall’Udc Saverio Romano, il quale è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa in Sicilia, a Palermo, per i suoi rapporti insieme a Cuffaro presunti con il clan Guttadauro e, in più, è sotto osservazione per certe dichiarazioni che ha fatto il figlio di Ciancimino su certi regali in denaro che sarebbero arrivati, tra gli altri, anche a lui, anche se lui legittimamente nega.

Dimenticavo Emanuele Filiberto di Savoia: non mi pare di dover aggiungere niente, insomma Emanuele Filiberto di Savoia, quello di “ Ballando con le Stelle”, quello… Emanuele Filiberto di Savoia, quello lì, quella testa coronata potremmo definirlo.

Per l’Mpa, Movimento Per l’Autonomia di Raffaele Lombardo, abbiamo Francesco Musotto, che è stato assolto con una formula che echeggia la vecchia insufficienza di prove nel processo per mafia, nel quale il fratello è stato condannato perché si è accertato che, nella loro villa al mare, a Finale di Pollina, venivano ospitati alcuni boss latitanti come Tullio Cannella, Giovanni Brusca, Domenico Farinella e Leoluca Bagarella, ma evidentemente poco fisionomista, Musotto non se ne era accorto e infatti è stato assolto, perché non c’erano prove sufficienti per dimostrare che lui si rendesse conto che quei simpatici ceffi che si aggiravano per casa sua erano boss mafiosi, i cui volti campeggiavano in tutte le Questure come i più ricercati tra i latitanti. Rifiutato un prestito agli americani per cercare Bin Laden e agli Albesi per cercare trifule, lo spediamo in Europa.

Nel PD c’è Andrea Cozzolino: è l’Assessore alle attività produttive della Regione Campania e ha ricevuto un avviso di garanzia proprio nei giorni della candidatura, con perquisizione in casa sua, perché è sotto inchiesta a proposito della costruzione di una centrale a biomasse in Provincia di Caserta. L’impianto si chiama Biopower. Poi c’è un altro esponente della politica campana: Andrea Losco, che è stato - risparmiamoci le ironie sul cognome, perché non si scherza sui cognomi - governatore della Campania per l’Udeur tra il 99 e il 2000, è stato commissario straordinario per l’emergenza rifiuti, così brillantemente risolta naturalmente, prima di passare la palla a quell’altro genio di Bassolino. Losco era noto per aver raccomandato - così risulta da un elenco che è stato trovato negli uffici dell’alto commissariato - ben 14 persone che lavoravano lì dentro.

E poi c’è l’Assessore all’agricoltura della Giunta Loiero, Mario Pirillo, che ha cambiato una dozzina di partiti: dalla DC al Cdu, all’Udr, all’Udeur, alla Margherita, al PDM e al PD, e che è stato appena imputato, con richiesta di rinvio a giudizio, nell’inchiesta “ why not?”, è uno dei 98 per i quali la Procura generale di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio e pare che le accuse vadano dal peculato all’abuso d’ufficio, alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Nell’Alleanza di Centro di Pionati, l’ex mezzobusto RAI, troverete Tommaso Barbato: è lo sputacchiere, è quello famoso perché sputò in faccia a Cusumano mentre cadeva il governo Prodi e quindi una preclara figura di quel calibro non poteva restare fuori dalle liste, l’Alleanza di Centro di Pionati lo candida e tenta di riportarlo in auge.

Ora è a voi la scelta se andare a votare per questi o per altri… e, ovviamente, cosa turarvi.

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Mag 31

agente

ispettore

commissario

chi avesse delle perplessità può cliccare qui

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Mag 31

L'omosessualità non è re[ato]
Quante polemiche infondate sulla sparizione della lotta all’omofobia dal sito del Ministero per le Pari Opportunità! Quante proteste inutili rivolte al ministro Mara Carfagna, accusata di essere insensibile verso la discriminazione su base sessuale e le mancate tutele di alcuni cittadini!
Nella nuova veste del sito non si nominano le questioni GLBTQ non perché il ministro sia disinteressato o disattento, ma perché non esiste più una “questione GLBTQ”: l’uguaglianza dei diritti per tutti i cittadini è stata portata a compimento; la legislazione italiana ha raggiunto quella dei più avanzati Paesi al mondo; il matrimonio è una possibilità per tutti, indipendentemente dall’orientamento sessuale – per quale ragione dovrebbe essere rilevante per avere la possibilità di sposarsi? – la maturazione culturale è giunta a compimento e nessuno più sghignazza davanti a due uomini o a due donne che si baciano, perché ognuno è libero di vivere come vuole e di amare chi vuole.
Insomma, mantenere una commissione che combatte le ingiustizie quando le ingiustizie non esistono più sarebbe come mantenere una commissione per gli invalidi di guerra dopo che da un paio di secoli si vive in pace. Carfagna non ama ciò che è superfluo. Come darle torto in un periodo in cui è moralmente doveroso evitare gli sprechi?

(DNews, 29 maggio 2009)

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Sep 03

Questo piccolo isolotto del Lago di Bolsena è ciò che resta, come quello bisentino, del cono eruttivo del vulcano sottostante l'attuale lago. Esso dista appena un chilometro dalla costa del lago ed è incredibilmente diverso dal compagno. I suoi dieci ettari ospitano una comunità vegetale pressochè integra e apparentemente molto più selvatica, quasi tropicale. Le sponde sono popolate da numerose colonie di uccelli acquatici e al di fuori delle specie vegetali ed animali l'isola non è attualmente popolata.
Sicuramente visitato dagli etruschi, forse anche dai romani, l'isola è storicamente famosa per la detenzione di due incredibili donne: Cristina, martire e patrona di Bolsena, fu relegata sull'isola da papa Urbano IV affinchè rinnegasse la sua forte fede cristiana; Amalasunta, regina degli Ostrogoti, dal carattere deciso e diplomatico si inimicò i Goti e tramite un complotto di questi col famigliare Teodato fu dapprima imprigionata nell'isola e quindi uccisa nel 535 d.C.
L'isola ha storicamente attratto l'attenzione sia dei nativi dei borghi limitrofi (a questa epoca risale la chiesa di S. Stefano del IX sec.) dei Viterbesi, dei signori di Bisenzio e del papato. Sotto la chiesa l'isola ha vissuto il periodo di massimo splendore. A partire dal XVII secolo, sotto il ducato di Castro l'isola fu progressivamente abbandonata, le strutture smantellate ed i materiali riutilizzati per la costruzione di Marta. Attualmente l'isola vi è una residenza Privata e non è visitabile.

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Mag 29


…o il nano malefico.

E se invece nasci per dispensare stron…. puoi sempre fare il premier

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Mag 29


…alla sua “altezza” !!!

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Mag 27

Fonti dell’UNAMID confermano pesanti scontri a fuoco tra i ribelli del JEM e l’esercito sudanese intorno alla città di Umm Baru, uno dei più grandi centri del Nord Darfur, vicino al confine ciadiano. Almeno 350 gli sfollati, più di 50 i feriti, un centinaio i morti accertati domenica scorsa.
La città, dapprima sotto il controllo dello SLM - Minnawi, unico firmatario del trattato di Abuja del 2006, sarebbe stata conquistata dal JEM, il movimento meglio armato del Darfur che sarebbe legato all’islamista HAssan Al-Turabi, e infine ripresa dall’esercito regolare, dopo ore di scontri e bombardamenti confermati da osservatori della missione ONU-UA. Il JEM, secondo quanto riferito dal Governo sudanese, avrebbe portato l’attacco alle postazioni militari del centro abitato con 80 veicoli e 40 pezzi di artiglieria di origine ciadiana: un’altra prova di forza del movimento ribelle in cerca di maggiore potere contrattuale, dopo quella di pochi giorni fa a Kornoy, altra cittadina a 50 Km dal confine con il Ciad, prima dell’inizio degli ennesimi colloqui di pace a Doha, domani 27 maggio, con il governo sudanese.

Nel frattempo, il Sudan Liberation Movement/Army, il più rappresentativo dell’eterogenea popolazione del Darfur ma il meno armato e diviso in più fazioni, cerca la via della riunificazione in Libia, plausibilmente nelle prossime settimane, nel tentativo di giungere compatto al prossimo tavolo di trattative.Firma l’appello on-line di Italians for Darfur!
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Mag 27

Quasi estate, quasi tempo di vacanze o, almeno, di un week-end all’aria aperta, da poter vivere con tutta la famiglia. Dove andare? Magari in un parco a tema, come Disneyland Paris.

Da oggi, il viaggio verso Parigi inizia ancora prima di salire sull’aereo e può proseguire una volta tornati a casa, grazie alle tecnologie digitali. Il parco di divertimenti francese è infatti il primo in Europa a poter essere visualizzato in 3D su Google Earth. L’iniziativa rientra nel “Magico Anno di Topolino”, l’anno di festeggiamenti dedicato al popolare personaggio di Disney.

Grazie a questo nuovo livello di Google Earth potrete “planare” su Disneyland Paris e “camminare” per le sue strade. Per realizzare questo progetto, due fotografi hanno lavorato per 20 giorni scattando ben 85.000 foto di tutti gli edifici di Disneyland Paris, che sono state usate per comporre i 1583 modelli 3D presenti nella ricostruzione digitale del parco.
Questo il link per iniziare il viaggio: http://earth.google.it/intl/it/disney/
Buon divertimento!

Scritto da: Google Italy Blog Team


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Mag 27

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Mag 25

Il 25 maggio è la Giornata Mondiale dell’Africa: lo hanno ricordato la FOCSIV e la Fondazione MISSIO (Conferenza Episcopale Italiana), in una lettera inviata ieri ai Presidenti e Direttori Generali delle principali Reti televisive italiane, al Presidente della Commissione di Vigilanza della RAI e al Presidente e Segretario Generale della FNSI (Federazione nazionale stampa italiana).
Nella lettera si chiede venga fatta più informazione sulle numerose e sempre ignorate crisi umanitarie del continente, appello condiviso e rilanciato da Italians for Darfur, che da maggio 2006 chiede a Rai, La7 e Mediaset che si parli del conflitto in Darfur, e non solo.
La ricorrenza è stata proposta dall’Unione Africana per ricordare la fondazione, nel 1965, dell’Organizzazione per l’Unità Africana, che nel 2002 ha preso l’attuale denominazione.Firma l’appello on-line di Italians for Darfur!
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Mag 25

Il Governo Italiano ha reso noto di aver stanziato 300.000 euro alla World Health Organization per far fronte alla nuova allarmante crisi sanitaria che mette a rischio la sopravvivenza di milioni di sfollati in Darfur, anche in seguito al dilagare di focolai di meningite nei campi profughi.
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Mag 25

La Piccola Giulia preferisce andare in bici che in una supermacchina, in vacanza dalla nonna più che in un resort, la pizza al sushi, un panino al salame al caviale. Anche un imbottigliatore colombiano non può che condividere i suoi gusti, specie da quando con la sua precarizzazione arriva a guadagnare 80 dollari al mese per assicurare aereo, elicottero caviale, sushi e stock-option al papà della Piccola Giulia… sempre che non sia un sindacalista e abbia risolto per sempre il problema del mangiare.

Dal 1989 ad oggi il sindacato colombiano Sinaltrainal ha subito decine di sequestri, torture, minacce di morte, sfollamenti forzati, montature giudiziarie. Tra tutti i sindacalisti assassinati nel mondo, l’80% viene assassinato in Colombia. Tra il 1991 ed il 2003 in Colombia ne sono stati assassinati dai paramilitari 2000. La CocaCola Company è accusata di essere responsabile di questa campagna repressiva attuata per mezzo degli “ squadroni della morte “ dei paramilitari colombiani. In Colombia, nelle imprese imbottigliatrici della Cocacola, un lavoratore dipendente sindacalizzato al quale viene applicato il contratto nazionale, guadagna circa 360 dollari al mese. Un lavoratore precario, non sindacalizzabile, viene pagato 80 dollari al mese per 12 ore di lavoro al giorno. Parte di questi soldi vengono dati ai responsabili dei paramilitari come tassa per l’assunzione. Negli ultimi due anni la Coca-Cola ha chiuso in Colombia 11 impianti su 16 e oggi il 94% dei lavoratori sono terziarizzati, precari e non sindacalizzabili.

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Mag 23

“Questo è un hotel a cinque stelle, anch’io ci dormirei”.

Mario Borghezio, Europarlamentare della Lega Nord parlando del centro di permanenza temporanea di Lampedusa.

“Non vorrei dirlo, ma questi campi di identificazione assomigliano molto a campi di concentramento”

Silvio Berlusconi in conferenza stampa all’Aquila insieme al presidente della Commissione Ue, José Manuel Barroso.

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Mag 23

gelo con la Marcegaglia, gelo con Montezemolo, gelo con Obama… ma questo non è un uomo, è Scrat… occhio alle ghiande!!!

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Mag 23


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Mag 23

Sulla scia dell’entusiasmo espresso per i video tutorial, abbiamo deciso di lanciare una nuova serie di appuntamenti dedicati ai webmaster e a tutti coloro che vogliono avvicinarsi o approfondire le tematiche dell’indicizzazione e del posizionamento su Google.

L’iniziativa si chiama “Lo sapevate che…” e consiste in una serie di “mini guide” sugli argomenti più salienti presenti nelle Linee Guida di Google per i Webmaster. Ogni mini guida cerca di riassumere l’argomento trattato in poche righe e contiene link di approfondimento alle sezioni del forum, alla Guida di Google o ad altre fonti esterne che possono essere utili per comprendere meglio il contesto.

Lo stile che abbiamo deciso di utilizzare è semplice ed immediato ed è stato pensato apposta per una lettura rapida e introduttiva, ma nello stesso tempo comprensiva, alle Linee Guida di Google. “Lo sapevate che…” vi terrà compagnia ogni due settimane con 12 appuntamenti, 6 da qui a fine luglio e 6 dopo la pausa estiva, tra settembre e ottobre. Le mini guide verranno pubblicate sul Forum di Assistenza per i Webmaster e contemporaneamente annunciate sul blog di Google Italia.

Il primo appuntamento è:

Vi aspettiamo tra due settimane con:

  • Le richieste di riconsiderazione

Per qualsiasi domanda/commento/suggerimento scriveteci sul Forum di Assistenza per i Webmaster.

Buona lettura!

Scritto da: Sara Arrigone, Search Quality Team


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Mag 23

A metà del 2007, venivano caricate su YouTube sei ore di video ogni minuto. Questa cifra ha continuato a crescere da otto a dieci, fino a tredici. A gennaio di quest’anno ha raggiunto quota quindici ore di video caricate ogni minuto, un volume paragonabile all’uscita nelle sale di 86.000 film di Hollywood ogni settimana.

Oggi, la quantità di video caricati su YouTube ha raggiunto un nuovo record: venti ore ogni minuto, a conferma non solo della popolarità di questo sito, ma dell’impegno di ciascun utente a condividere idee, esperienze e creatività con il resto della community. YouTube offre nuove clip, show e film in versione integrale, video musicali, highlight di eventi sportivi, animazioni, cortometraggi, video amatoriali e tutti i video con cani sullo skateboard che si possano desiderare. Esiste un pubblico per ogni tipo di contenuto presente su YouTube, nella speranza che ciascuno di voi possa trovare esattamente quello che sta cercando.

Nel frattempo stiamo sviluppando nuove funzionalità, come quella che vi permette di registrare in modo semplice un video di risposta subito dopo aver guardato un video; in modo da rendere l’esperienza d’uso di YouTube ancora più interattiva. In pratica, al termine del video vi apparirà un’icona all’interno del player con un invito a rispondere. Facendo clic sull’icona è possibile attivare direttamente la vostra webcam ed essere quindi pronti a registrare un video di risposta.

Grazie per il vostro continuo contributo: aiutaci a raggiungere la quota di 24 ore, l’equivalente di una giornata intera di video caricata ogni minuto.

Scritto da: Google Italy Blog Team


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Mag 23

Egizia Mondini intervista Chiara Lalli su Queerblog a proposito di omogenitorialità e di Buoni genitori. Storie di mamme e papà gay, il libro di Chiara che uscirà il 18 giugno in libreria.
Buoni genitori, con la prefazione di Vittorio Lingiardi e la postfazione di Ivan Scalfarotto, racconta la storia di alcune famiglie formate da genitori gay. Ce ne parli?
Nicola, Matteo, Sofia e Barbara sono i cogenitori di due gemelli. Violetta e Arthur hanno due papà e sono nati da una madre surrogata. Sono solo due delle famiglie che si raccontano in questo libro. Che raccontano le loro giornate e la loro normalità. Qual è, infatti, la condizione necessaria per l’esistenza di una famiglia? Nel tempo e nei luoghi i modelli e gli assetti familiari mutano. La costante è il vincolo relazionale, non necessariamente biologico. L’affetto è un legame che va oltre il legame di sangue. Ecco perché il libro parla di famiglie e non di Famiglia. Per la legge italiana, però, non tutte le famiglie sono davvero tali. Questa è la prima bugia da combattere. Insieme a tutte le altre che pesano sulle famiglie omosessuali e sull’omogenitorialità. […]

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Mag 23

Grazia Maria Mottola, «Testamento biologico in Svizzera. Si può rifiutare la nutrizione» (Corriere della Sera, 21 maggio 2009, p. 27):
BERNA – Via al testamento biologico in tutta la Svizzera. Le nuove norme, introdotte con la revisione del codice civile, in vigore dal 2012 (già in atto in alcuni cantoni) riportano diverse novità: le «direttive anticipate», redatte per iscritto senza bisogno di notaio e vincolanti per il medico, potranno riguardare qualsiasi trattamento sanitario (escluso suicidio assistito o disposizioni illecite come l’eutanasia) compreso il rifiuto di idratazione e alimentazione artificiali. Nessuna rottura da parte della Chiesa cattolica elvetica: «Non siamo entrati nel merito delle dichiarazioni anticipate – spiega don André-Marie Jerumanis, del comitato di bioetica della Conferenza episcopale svizzera –, ma certo non sono da rifiutare. Possono aiutare a prendere coscienza dei temi di fine vita, l’importante, tra le altre cose, è non limitare la libertà di coscienza del medico». Quanto alla nutrizione forzata: «Per noi resta il principio che non debba essere sospesa. Ma c’è una differenza – continua il prete –, in Svizzera non si fa muro contro muro: ciò che è legale non è per forza anche etico, quindi noi continueremo a indirizzare la gente verso scelte etiche, promuovendo anche le cure palliative». […] Link utili: il testo dei nuovi articoli del Codice civile svizzero (quelli maggiormente rilevanti sono i nn. 370-73 e 377-81); il testo del «Messaggio concernente la modifica del Codice civile svizzero (Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione)» del 28 giugno 2006, in cui il Consiglio federale svizzero illustra gli scopi e i principi dell’iniziativa legislativa.

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Mag 21

Lo stand egiziano alla Fiera del Libro di Torino
Si è chiusa la XXII Fiera del Libro di Torino che quest’anno ha avuto come ospite d’onore la Repubblica Araba D’Egitto. Lo stand egiziano, nel secondo padiglione del Lingotto, era - come già annunciato prima dell’inaugurazione - di fortissima suggestione: uno spazio enorme che rivaleggiava con quello delle più grandi case editrici italiane con un design contemporaneo che si rifaceva con molta eleganza al passato faraonico. All’interno, una proiezione multimediale ed interattiva all’avanguardia sull’eredità storica, culturale e naturalistica dell’Egitto, una mostra di arte calligrafica araba, obelischi stilizzati carichi di volumi che spaziavano dalla traduzione di Dante in arabo ai romanzi, tradotti in italiano, degli autori egiziani contemporanei più apprezzati come Nagib Mahfuz e Alaa Al Aswani. Inoltre, uno stand per la promozione del turismo, un altro dell’Egyptair, un grande spazio per letture e incontri professionali, un ambiente arabo-islamico per riposare e persino uno spazio per bambini dove “disegnare l’Egitto”.
Grande successo innanzitutto per Culturama, la proiezione su nove schermi del patrimonio egiziano dai Faraoni ai giorni nostri: una finestra interattiva sui progetti di ricerca della Biblioteca di Alessandria promossa da Cultnat (Center for Documentation of Cultural and Natural Heritage). L’ambizioso progetto procede - da anni - nella documentazione elettronica di tutto il patrimonio dell’Egitto (storico di tutte le epoche, architettonico, musicale, fotografico, folcloristico, naturalistico, ecc), ha pubblicato decine di testi e supporti multimediali, dispone di numerose sedi di proiezione in Egitto (Cairo, Sharm El Sheikh, Alessandria, Luxor e Gouna) e con la sua unità mobile ha girato il mondo (Parigi, Berlino, Ginevra, Francoforte, Tokyo, Kyoto, Hong Kong) prima di approdare anche a Torino.
Grande affluenza anche nei vari appuntamenti del programma egiziano, ricco di cinquantuno incontri e 45 scrittori: molte le autorità politiche, diplomatiche ed accademiche egiziane presenti. Notevole affluenza per la scrittura in caratteri arabi dei nomi, offerta gratuitamente dagli abili calligrafi egiziani. Grande successo anche per il bazar: ottimo riscontro di vendita (il 70% dei prodotti portati in Fiera è stato venduto) e apprezzamenti per la qualità dell’artigianato locale.
Personalmente sono molto soddisfatto, sia per il ruolo che mi ha permesso prima e durante la Fiera di mettere in contatto molte autorità egiziane con le loro controparti italiane, sia per il successo degli appuntamenti a cui ho personalmente partecipato: la presentazione del volume “Egitto Magico” sui monili del deserto egiziano, assieme all’autore Gianni Bonotto, al Direttore di Cultnat e all’Assessore alla Cultura della Regione Piemonte Gianni Oliva (presenti il Console generale della Repubblica Araba d’Egitto, il Direttore della Fiera del Libro del Cairo e il consigliere Giampiero Leo, già Assessore alla Cultura), la presentazione del volume sul Sufismo e le manifestazioni spirituali dell’Islam di Padre Giuseppe Scattolin e Ahmed Hassan, assieme a Paolo Branca e Giuseppe Cecere e infine la mia conferenza sui vetri e cristalli di rocca nell’arte islamica egiziana, patrocinata dal Museo di Arte Orientale di Torino.
Inevitabile il ricordo della feroce polemica dell’anno scorso per la presenza di Israele come ospite d’onore e l’assenza della Palestina. Quest’anno però un ricco filone dedicato alla cultura ebraica e agli scrittori israeliani si è accompagnato all’attenzione per la letteratura del Medio Oriente, grande protagonista dell’edizione in corso: erano presenti scrittori critici verso Israele, come Ilan Pappè, altri verso il governo egiziano, e altri strampalati come Bat Ye’or (inventrice del concetto di Eurabia) e l’ex-immigrato egiziano Magdi Allam. Persino all’ingresso, dove monumentali statue di faraoni segnalavano che alla Fiera del libro di Torino il paese ospite di quest’anno era proprio l’Egitto, migliaia di visitatori venivano avvicinati da volenterosi giovani per ricevere una copia di Pagine ebraiche, la pubblicazione a larga tiratura che l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane ha scelto di diffondere in grande quantità proprio durante questa Fiera. Come riferisce La Repubblica, “un anno dopo la presenza di Israele come ospite d’onore al Lingotto, l’infopoint dell’Ucei è, paradossalmente, ancora più visibile, immediatamente al di là dell’ingresso in Fiera”. Coincidenze forse casuali ma che confermano implicitamente la grande tolleranza caratteristica del Paese del Nilo.

fonte: salamelik.blogspot.com » Vai al post originale