feb 14

Le parole devono essere tutte indispensabili.

Scrivi sempre con passione e guarda allo scrivere come a una festa.


Da: Casi, di Daniil Charms, 1990
, Adelphi.

In inglese le opere raccolte online.

fonte: creativeclassics.blogspot.com » Vai al post originale





feb 14

Interaction And Experience Designer
Social Media Consultant
Online Brand Activator
Architect Developer & Platform Evangelist
Digital Marketing Consultant
Digital Brand Strategist
360° Digital Strategist
Digital Experience Designer
Buzz Coordinator
Buzz Developer
Web Social Seeder
Viral Specialist
Traffic Promoter
Web 2.0 Reputation Manager
Digital PR Manager
Director Practice Digital Communications

Web Content Manager
Digital Development Strategist
Seo Marketing Specialist
Sem Consultant
Conversion Specialist
Online Visibility Specialist
Adwords and Analytics Specialist
New Media Brand Advisor
Mobile Marketing Consultant
Community Architecture Developer
Digital Social Engineer
Digital Strategy Specialist

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feb 14

Hanno scandito per ore slogan contro le forze di sicurezza governativa, davanti all’ospedale di Omdurman, alla periferia della capitale Khartoum, dove era ricoverato in gravi condizioni uno studente del Darfur torturato dalla polizia. Mohamed Musa, studente dell’Università di Khartoum, originario della provincia di Kabkebiya, nel Nord Darfur, è poi deceduto, ma il corpo non è stato riconsegnato ai familiari.Firma l’appello on-line di Italians for Darfur!
http://www.italianblogsfordarfur.it –
Per informazioni sulla campagna on-line scrivi a:
blog[at]italianblogsfordarfur.it

fonte: www.italianblogsfordarfur.it » Vai al post originale

feb 14

di Mauro Pautasso, Leggo

Che cosa succederebbe se gli immigrati scioperassero per un giorno? I primi a chiederselo sono stati i francesi, che stanno organizzando una vasta mobilitazione per il primo marzo. Poi, ci sono stati i fatti di Rosarno e il caso Balotelli: e allora se lo sono chiesto anche gli italiani indignati per i gesti razzisti. Ed è così che è nato su Facebook un gruppo per organizzare il primo marzo anche in Italia. In breve, le adesioni sono state migliaia e si è messa in moto una macchina che ha portato alla nascita di coordinamenti locali per organizzare l’iniziativa. Quello torinese ha presentato ieri il suo programma, ma bando agli equivoci: il primo marzo, a Torino, non ci sarà alcuno sciopero. Ci saranno convegni, un concerto (in largo Saluzzo, il 27 febbraio, darà il via alla mobilitazione) e un presidio sotto la prefettura. Ma chiedere agli immigrati torinesi di scioperare sarebbe “intellettualmente disonesto”, come affermato dai coordinatori del comitato del capoluogo piemontese, Diego Castagno e Sherif El Sebaie. Perché qui, gli immigrati sono soprattutto commercianti, piccoli imprenditori, badanti, cioè categorie di lavoratori che difficilmente aderirebbero a uno sciopero, così come accade anche per i loro colleghi italiani. La Cgil ha comunque aderito all’iniziativa invitando i suoi iscritti a indossare in quel giorno una coccarda gialla. Il giallo è infatti il colore scelto per quella che è stata definita “una giornata dell’orgoglio antirazzista”. Indosseranno fasce gialle anche gli ambulanti della Crocetta, esporranno una locandina gialla i negozi di corso Orbassano, palloncini gialli saranno distribuiti ai bambini delle scuole torinesi in cui gli immigrati superano la soglia del 30%. A scioperare veramente ci saranno i radicali dell’associazione Adelaide Aglietta, ma, come nella migliore tradizione radicale, si tratterà di uno sciopero della fame. Per aderire o avere ulteriori informazioni, l’indirizzo del blog ufficiale dell’evento è www.primomarzo2010.it.

fonte: salamelik.blogspot.com » Vai al post originale

Feb 06

Questo piccolo isolotto del Lago di Bolsena è ciò che resta, come quello bisentino, del cono eruttivo del vulcano sottostante l'attuale lago. Esso dista appena un chilometro dalla costa del lago ed è incredibilmente diverso dal compagno. I suoi dieci ettari ospitano una comunità vegetale pressochè integra e apparentemente molto più selvatica, quasi tropicale. Le sponde sono popolate da numerose colonie di uccelli acquatici e al di fuori delle specie vegetali ed animali l'isola non è attualmente popolata.
Sicuramente visitato dagli etruschi, forse anche dai romani, l'isola è storicamente famosa per la detenzione di due incredibili donne: Cristina, martire e patrona di Bolsena, fu relegata sull'isola da papa Urbano IV affinchè rinnegasse la sua forte fede cristiana; Amalasunta, regina degli Ostrogoti, dal carattere deciso e diplomatico si inimicò i Goti e tramite un complotto di questi col famigliare Teodato fu dapprima imprigionata nell'isola e quindi uccisa nel 535 d.C.
L'isola ha storicamente attratto l'attenzione sia dei nativi dei borghi limitrofi (a questa epoca risale la chiesa di S. Stefano del IX sec.) dei Viterbesi, dei signori di Bisenzio e del papato. Sotto la chiesa l'isola ha vissuto il periodo di massimo splendore. A partire dal XVII secolo, sotto il ducato di Castro l'isola fu progressivamente abbandonata, le strutture smantellate ed i materiali riutilizzati per la costruzione di Marta. Attualmente l'isola vi è una residenza Privata e non è visitabile.

fonte: www.lago-di-bolsena.biz » vai al post originale »

feb 14

Sono trascorsi solo due giorni dal lancio di Google Buzz. Da allora decine di migliaia di persone hanno provato Google Buzz e pubblicato 9 milioni di post e commenti. A questo dato si aggiungono gli oltre 200 post al minuto inviati tramite cellulare da tutto il mondo.

Abbiamo ricevuto un numero elevatissimo di richieste per l’introduzione di nuove funzioni anche con feedback diretti. Alcuni utenti erano preoccupati all’idea che i loro contatti fossero resi pubblici a loro insaputa (in particolare l’elenco delle persone di cui seguono gli aggiornamenti e quello delle persone che seguono i loro aggiornamenti). Altri invece ritenevano di disporre di un controllo limitato su chi è autorizzato a seguire i loro aggiornamenti e si lamentavano del fatto di non poter bloccare gli utenti che non disponevano ancora di profili pubblici.

Esattamente come il servizio chat di Gmail, Google Buzz vi consente di creare una rete di contatti impostando automaticamente l’account in modo che segua gli aggiornamenti delle persone con cui interagite maggiormente tramite email o chat. Potrete modificare, eliminare o aggiungere qualsiasi contatto di cui desiderate seguire gli aggiornamenti.

Di seguito sono riportate ulteriori informazioni sul funzionamento di Google Buzz e alcuni miglioramenti immediati che stiamo implementando sulla base dei vostri feedback.

Quando pubblicate o create un commento in Google Buzz per la prima volta, vi verrà richiesto di creare un profilo pubblico limitato (i dati obbligatori sono nome e cognome). Questo profilo serve per visualizzare il vostro nome accanto ai post e per consentire agli utenti che seguono i vostri aggiornamenti di conoscere la vostra identità. Durante questa operazione, vi verrà notificato che l’elenco delle persone che seguite e quello delle persone che vi seguono verrà visualizzato sul profilo pubblico. Potrete visualizzare, modificare e persino nascondere tali elenchi. Questi elenchi non vengono resi pubblici sul profilo personale fino a quando la procedura di creazione del profilo non viene completata.

A prescindere da questo, alcuni utenti ci hanno segnalato che la casella di controllo per non visualizzare queste informazioni era difficile da individuare. Sulla base di questo feedback, abbiamo deciso di rendere l’impostazione di questa opzione più chiara. Le seguenti modifiche verranno implementate in tutti gli account Gmail nel corso della giornata.

1. Opzione più visibile per annullare la condivisione degli elenchi sul profilo pubblico
Se non volete condividere gli elenchi delle persone che seguite e di quelle che vi seguono, potete disattivare l’opzione durante l’impostazione del profilo al primo utilizzo di Google Buzz o in qualsiasi momento nella pagina di modifica del profilo. Abbiamo reso questa opzione più visibile all’interno della procedura di impostazione dell’account, per fare in modo che chiunque lo desideri possa nascondere gli elenchi in modo semplice.
2. Possibilità di bloccare chiunque inizia a seguire i vostri aggiornamenti
Grazie al collegamento “Blocca” all’interno dell’elenco delle persone che seguono i vostri aggiornamenti, ora è più facile bloccare qualsiasi utente. Prima, dovevate attendere la creazione del profilo pubblico per bloccare gli utenti che vi seguivano. Ora, potete bloccare chiunque indipendentemente dal profilo pubblico.

3. Maggiore trasparenza rispetto a quali utenti, tra quelli che vi seguono e quelli che seguite, vengono visualizzati nel profilo pubblico
All’inizio, veniva visualizzato un elenco di tutti gli utenti che avrebbero seguito i vostri aggiornamenti dopo la creazione di un profilo pubblico. Tuttavia, l’elenco delle persone che vi seguono riportava solo i contatti che avevano già creato un profilo pubblico. Ora, gli utenti che dispongono già di un profilo pubblico e che pertanto verranno visualizzati nell’elenco delle persone che vi seguono sono perfettamente individuabili. Questa modifica vi permette di stabilire quali contatti sono presenti in questo elenco pubblico visualizzabile da tutti.
Abbiamo progettato Google Buzz per facilitare la comunicazione con gli altri utenti e la conversazione sugli argomenti che più vi interessano: vedere che questo obiettivo è già una realtà è fantastico. Tuttavia, siamo ancora nella fase iniziale e numerosi miglioramenti verranno introdotti a breve. Siamo impazienti di ricevere altri suggerimenti e continueremo a migliorare l’esperienza utente di Google Buzz per una maggiore trasparenza e ulteriore controllo. Per ulteriori informazioni sulle diverse opzioni disponibili per l’utilizzo di Google Buzz, consultate il nostro Centro assistenza.

Scritto da: Google Italy Blog team


fonte: googleitalia.blogspot.com » Vai al post originale