feb 16

Sono Roberto Formigoni

saremo tutti insieme amici

e li batteremo sempre

li batteremo sempre

se se se sempre

se se se sempre

se se

li batteremo sempre

Se ho scritto un se di troppo o un se di meno… se potete farmelo sapere… se non avete niente di meglio da fare, se lo fate… vi ringrazio.

In più, che non vi sfugga il lievissimo doppio calcio in culo, con nonchalance assestato dal governatore nostro, indubbio segno di stile e gesto di fair play. Chapeau!

fonte: creativeclassics.blogspot.com » Vai al post originale





feb 16

“Il problema delle minoranze arabe non è mai stato evocato. Si trattava di casi di violenza normale a cui le forze di polizia hanno dovuto reagire: violenze inaccettabili che non hanno niente a che fare con l’Egitto e con gli egiziani che, come comunità, rispettano abitualmente le leggi italiane”.

Franco Frattini, Ministro degli Esteri, rispondendo alla protesta ufficiale dell’Egitto dopo i fatti di Rosarno.

Ieri centinaia di egiziani e – pare – alcuni marocchini hanno dato vita a disordini e aggressioni dopo l’uccisione di un giovane connazionale che il prossimo luglio avrebbe compiuto 20 anni e venerdì scorso era finalmente riuscito ad ottenere il permesso di soggiorno, dopo quattro anni di clandestinità. Una banale discussione fra tre ragazzi africani e cinque loro coetanei latinoamericani: sono volati prima sfottò, poi insulti e offese, fino a quando, una volta scesi dal mezzo uno dei ragazzi latinoamericani ha estratto un coltello e sferrato fendenti contro gli “avversari”. Nel giro di una decina di minuti sono accorsi decine di immigrati arabi che volevano capire l’accaduto, conoscere l’identità della vittima e, sembra, portare con loro la salma. La rabbia è cresciuta e nel tentativo di contenerla gli agenti hanno iniziato ad agitare gli sfollagente. A questo punto la strada si è trasformata nel teatro di una guerriglia: auto ribaltate, vetrine sfondate, motorini rovesciati e cartelli divelti al grido di “italiani bastardi vi ammazziamo”. Gli italiani, invece, bersagliavano gli egiziani dalle finestre con oggetti accompagnati dal grido “tornatevene a casa”.

Che volete che vi dica? Come al solito, era già tutto scritto e preannunciato su questo blog. Stavolta era il turno degli egiziani, semplicemente. E se non verranno presi provvedimenti intelligenti a livello politico, seguiranno i peruviani, i rumeni, i filippini e tutte le altre nazionalità di stranieri che abitano in Italia. Perché, come scrissi neanche un mese fa, “qualcuno dovrà pur incominciare a chiedersi per quale motivo, ciclicamente, migliaia di immigrati si sollevano violentemente in questo paese. Stavolta era il turno degli africani di Rosarno ma appena tre anni fa erano i cinesi di Milano a sfasciare macchine, rovesciare cassonetti e prendersele di santa ragione da agenti anti-sommossa. In qualsiasi altro paese del mondo civile, il fatto che migliaia di persone (indipendentemente da colore della pelle, confessione o status giuridico) facciano cose simili dovrebbe suonare come un campanello d’allarme”. Stavolta, proprio perché una rissa interetnica si è trasformata in guerriglia anti-italiana, il campanello non dovrebbe solo suonare, ma rimbombare. C’è nessunooooo?

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feb 16

Dario Bressanini dà dieci risposte a Carlo Petrini, che sull’Espresso aveva detto dieci volte no agli OGM:
«I prodotti Gm non hanno legami storici o culturali con un territorio. L’Italia basa buona parte della sua economia agroalimentare sull’identità e sulla varietà dei prodotti locali: introdurre prodotti senza storia indebolirebbe un sistema che ha anche un importante indotto turistico».

FATTO: se questi ragionamenti fossero stati fatti nei secoli scorsi in Italia non si sarebbe potuto importare pomodori, patate, mais, zucchine, melanzane, per non parlare del recente Kiwi, e così via. Il patrimonio agroalimentare italiano è ricco proprio perché è stato in grado di adattare al proprio territorio prodotti di altri paesi. Il già citato grano Senatore Cappelli è una varietà tunisina, senza “legami storici o culturali con un territorio”.

In più esistono molti ogm completamente italiani, sviluppati dalla ricerca pubblica italiana. Pomodoro, melanzana, melo… Lasciamo liberi gli agricoltori di scegliere. Da leggere tutto. Devastante.

fonte: bioetiche.blogspot.com » Vai al post originale

feb 16

Sala riunioniIl numero degli sfollati ancora in hotel, oltre 16.000, dopo dieci mesi, parla chiaramente. Coloro che restano vengono accolti nei campi tenda, preparati velocemente. Restano in città, ma chiusi nell’ovattata atmosfera creata da chi tende a non farli pensare. E li blinda davanti al televisore. E li distrae con spettacoli di clown ed animatori. Pochi restano liberi, nella città fantasma. Quelli che hanno percepito. Quelli che vogliono vedere. E capire. E che tentano di organizzare una forma di resistenza al sopruso che si sta perpetrando. Ma sono tenuti sotto controllo. E neutralizzati. Viene loro impedito di comunicare con i concittadini nelle tende. L’operazione di comando e controllo è efficacissima. Si ottiene che gli Aquilani, sulla costa e nei campi, ricevano la medesima informazione, falsata, che passa nell’Italia intera: a L’Aquila si sta lavorando, tutto procede al meglio.E non è finita qua: Miss Kappa.

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