giu 30


The Creative Brief: A Research ProjectView more presentations from Jasmin Cheng.

fonte: creativeclassics.blogspot.com » Vai al post originale





giu 30

Eccoci arrivati al secondo appuntamento con la Site Clinic dedicata ai proprietari di siti e ai webmaster italiani.
Potrete trovare sul Forum di assistenza per Webmaster il secondo sito analizatto nell’abito dell’iniziativa. Anche questa volta ci siamo focalizzati solo su alcuni degli aspetti che riguardano una buona ottimizzazione della struttura e dei contenuti di un sito e non su un’analisi completa che tenesse conto di tutti gli aspetti migliorabili.
Siamo convinti che tutti potranno trovare validi spunti per mettere in pratica varie migliorie nel proprio sito!
Qui trovate i due appuntamenti:Webmaster Site Clinic: Primo appuntamentoWebmaster Site Clinic: Secondo appuntamento
Inoltre vogliamo ringraziare tutti coloro che dopo il primo appuntamento ci hanno offerto i loro commenti e suggerimenti. Vi invitiamo quindi tutti a visitare l’analisi del sito euroma.info sul Forum di Assistenza Webmaster.
Stay tuned per il prossimo appuntamento!
Scritto da: Stefano Bezze, Search Quality Strategist


fonte: googleitalia.blogspot.com » Vai al post originale

giu 28

Agenzia: CDP Copywriter: Indra Sinha Art Director: Guy Moore

Thousands of our children were not so lucky. They survived.

Dopo 26 anni, ingiustizia è fatta.

fonte: creativeclassics.blogspot.com » Vai al post originale

giu 28

Da ads of the world.

fonte: creativeclassics.blogspot.com » Vai al post originale

Feb 06

Questo piccolo isolotto del Lago di Bolsena è ciò che resta, come quello bisentino, del cono eruttivo del vulcano sottostante l'attuale lago. Esso dista appena un chilometro dalla costa del lago ed è incredibilmente diverso dal compagno. I suoi dieci ettari ospitano una comunità vegetale pressochè integra e apparentemente molto più selvatica, quasi tropicale. Le sponde sono popolate da numerose colonie di uccelli acquatici e al di fuori delle specie vegetali ed animali l'isola non è attualmente popolata.
Sicuramente visitato dagli etruschi, forse anche dai romani, l'isola è storicamente famosa per la detenzione di due incredibili donne: Cristina, martire e patrona di Bolsena, fu relegata sull'isola da papa Urbano IV affinchè rinnegasse la sua forte fede cristiana; Amalasunta, regina degli Ostrogoti, dal carattere deciso e diplomatico si inimicò i Goti e tramite un complotto di questi col famigliare Teodato fu dapprima imprigionata nell'isola e quindi uccisa nel 535 d.C.
L'isola ha storicamente attratto l'attenzione sia dei nativi dei borghi limitrofi (a questa epoca risale la chiesa di S. Stefano del IX sec.) dei Viterbesi, dei signori di Bisenzio e del papato. Sotto la chiesa l'isola ha vissuto il periodo di massimo splendore. A partire dal XVII secolo, sotto il ducato di Castro l'isola fu progressivamente abbandonata, le strutture smantellate ed i materiali riutilizzati per la costruzione di Marta. Attualmente l'isola vi è una residenza Privata e non è visitabile.

fonte: www.lago-di-bolsena.biz » vai al post originale »

giu 28

Fortunati gli studenti dello Ied di Torino che hanno potuto incontrare Pasquale Barbella e Italo Calvino. Una conversazione sul fare buona pubblicità, che prende spunto dalle fondamentali Lezioni Americane di Calvino.

L’incontro è stato organizzato da Simonetti Studio nel cui sito troverete i link per vedere tutti i video.

fonte: creativeclassics.blogspot.com » Vai al post originale

giu 28

Ci sono giorni in cui il cielo piange. Ci sono giorni in cui dal nulla appare la fine e sembra che la Natura accompagni il tuo sentimento ed esprima il suo affetto nel tuo dolore. Ci sono giorni in cui ogni cosa sembra finita e tutto sembra compiuto. Giorni in cui si è consapevoli di essere entrati in una nuova fase, con la Luce negli occhi e la tristezza nel cuore. Difficile descrivere certi giorni, difficile condividere a pieno il turbinio di emozioni che avvolgono l’essere. In quei giorni non rimane che un foglio bianco, pronto da scrivere con una nuova fase della vita, sempre più forti, col dolore da trasformare nel nostro io più profondo…

Nel momento in cui ti viene tolto tutto realizzi veramente di non aver più bisogno di nulla. Anche il corpo perde la sua fisicità, sembra quasi dissolversi nell’Uno che permea ogni cosa. Il taglio netto di ogni legame col mondo, la consapevolezza di non dover più desiderare nulla. Tutto è già in te, nessun’altra cosa può modificare lo stato di armonia e di serenità. Non c’è più desiderio, non c’è più aspettativa, non c’è più tempo e spazio, tutto diventa un flusso consapevole di eventi sincronici, i quali sono solo l’effetto di altre manifestazioni che vivono autonomamente al tuo fianco. Quando perdi una parte di te, è per integrarla all’Uno dalla quale ha avuto origine, per questo non si perde nulla, al contrario si guadagna molto molto di più. Dall’esterno questo è incomprensibile, è una dinamica esclusiva del nostro più profondo nucleo. Impossibile da descrivere a parole. La certezza di questo insegnamento è nella malinconica sensazione di aver dato ogni singolo aspetto del proprio se, senza rimpianti ne rimorsi. Abbiamo aperto uno squarcio affinché noi stessi dall’esterno potessimo osservarci per cosa siamo realmente. Può non essere una visione idilliaca, ma è la nostra unicità, la nostra anima che si espande, il bruco che sta per nascere a nuova vita, la trasformazione allo stadio successivo…con amore e gratitudine.

fonte: freenfo.blogspot.com » Vai al post originale

giu 28

di Mauro Annarumma per MpNews

In Sudan, come in altre parti del mondo, migliaia di bambini sono costretti a un presente di guerra e ad un futuro ai margini della società.

di Mauro Annarumma per Mpnews
Sono ancora migliaia, oltre 3500 secondo statistiche delle Nazioni Unite e dell’Unicef, i bambini soldato in Sudan. Vengono rapiti dai villaggi, si abusa di loro psicologicamente e sessualmente, vengono addestrati alla guerra. Non c’è più spazio per i sogni ed il gioco nel cuore dei bambini armati di kalashnikov e coltelli del Sudan, come in quelli del Congo e della Birmania, tra i Paesi che soffrono maggiormente la piaga dei bambini soldato.
Nonostante gli sforzi della comunità internazionale, molti bambini, anche se reintegrati nella società e ricondotti alle famiglie, spesso si arruolano nuovamente allettati dal salario delle milizie e dei movimenti armati del Sudan, siano essi pro-governativi o ribelli, con il quale possono essere di sostegno alle famiglie.
Il protocollo firmato a N’Djamena lo scorso 11 giugno, in Ciad, al termine di una conferenza programmatica promossa dall’Unicef e alla presenza del rapper ed ex bambino soldato sudanese Emmanuel Jal, è un importante passo in avanti nella lotta agli abusi sui minori, e impegna i Paesi firmatari alla smobilitazione dei bambini soldato dalle proprie forze armate. Sono sei le delegazioni che hanno sottoscritto la Dichiarazione di N’Djamena: Ciad, Repubblica centro-africana, Sudan, Nigeria, Niger e Camerun.
Se l’impegno verrà tradotto in azioni, tali Paesi si allineeranno agli standard internazionali per la difesa dei minori, come i protocolli della Convenzione Internazionale per i Diritti dei Bambini, mirati alla difesa dei minori dalla guerra e dalla prostituzione, e i Paris Commitments and Paris Principles, linee guida per l’assistenza dei bambini che già appartengono a gruppi armati.
In Sudan non esiste la certezza di una sistematica adozione dei minori nelle fila dell’esercito regolare, ma ancora numerosi sono quelli che vi continuano a crescere. Il bacino più ampio a cui affluisce la maggior parte delle vittime della guerra rimane tuttavia il variegato mondo delle milizie armate, numerose in Sudan.
Molte attenzioni sono state poste, in particolare, verso il Sudan People Liberation Army, il quale, nonostante la firma degli accordi più recenti promossi dall’ONU, continuano ad avere bambini soldato tra le fila di combattenti.
Anche in Darfur, soprattutto nel West Darfur, dove l’attività dei movimenti armati è ancora forte, come quella del Justice and Equality Movement, del Sudan Liberation Army-Unity e SLA-Minni Minnawi, ed di altri gruppi minori, si registrano numerosi casi di arruolamento di giovani combattenti, nonostante alcuni programmi di collaborazione tra gli stessi movimenti e l’ente per l’infanzia delle Nazioni Unite, a partire dal luglio 2009.
Sempre in Darfur, è stato istituito un ente preposto, il Government of National Unity for the North Sudan Disarmament, Demobilization and Reintegration Commission, deputato al coordinamento del disarmo e del reinserimento nella società di questi bambini, molto spesso vittime di abusi sessuali.
Pochi mesi fa, Italians for Darfur, l’associazione italiana per i diritti umani in Sudan, aveva promosso un appello per chiedere la sospensione definitiva delle condanna a morte di sei bambini di etnia Fur accusati di far parte del Justice and Equality Movement, uno dei movimenti ribelli più importanti del Darfur e chiedeva di fare chiarezza sulle responsabilità del loro arruolamento in questo movimento. Un appello, il cui esito positivo, ottenuto grazie a una grande ed immediata partecipazione popolare, testimonia la sensibilità e le energie che i temi sull’infanzia sono ancora capaci di catturare. Energie che speriamo mettano presto fine a questa piaga immane, in Sudan come nel resto del mondo.

Firma l’appello on-line di Italians for Darfur!
http://www.italianblogsfordarfur.it –
Per informazioni sulla campagna on-line scrivi a:
blog[at]italianblogsfordarfur.it

fonte: www.italianblogsfordarfur.it » Vai al post originale

giu 28

Un nuovo rapimento scuote la cooperazione in Darfur. Due operatori umanitari dell’organizzazione tedesca Thw, sono stati prelevati nella notte tra il 22 e il 23 giugno da uomini amati dalla loro sede di Nyala, capitale del Sud Darfur. A darne l’annuncio un portavoce della missione di pace delle Nazioni Unite e dell’Unione Africana. Intanto proseguono gli scontri tra i ribelli del Movimento
Giustizia ed Uguaglianza e l’esercito sudanese che oltre a causare la morte dei combattenti coinvolgono anche civili.
Il Jem ha annunciato di essersi scontrato più volte con i militari nelle ultime 48 ore e sostiene di essere uscito vincitore dal violento confronto avvenuto lunedì 21 giugno a Uzban, 120 km a sudest della capitale del Darfur del nord, El Fasher. Un portavoce del governo, ovviamente, smentisce e ha fornito una versione opposta precisando che negli scontri sono morti sette soldati e 43 ribelli.
Insomma in vista del rinnovo del mandato di Unamid per fine luglio, missione di pace che stenta a rivelarsi tale e a risultare efficace, i venti di guerra in Darfur soffiano sempre più forti.Firma l’appello on-line di Italians for Darfur!
http://www.italianblogsfordarfur.it –
Per informazioni sulla campagna on-line scrivi a:
blog[at]italianblogsfordarfur.it

fonte: www.italianblogsfordarfur.it » Vai al post originale

giu 28

Appello di ‘Italians for Darfur’ per chiedere la loro liberazione
“Rivolgiamo un appello al presidente del Sudan, Omar Hassan Al Bashir, affinché dia l’ordine di scarcerare sei dottori che avevano organizzato uno sciopero per chiedere migliori condizioni di lavoro e una paga più adeguata per i medici in Sudan”.
E’ quanto si legge in una nota di ‘Italians for Darfur’, organizzazione promotrice della campagna per i diritti umani in Sudan, che sostiene e rilancia l’iniziativa del Presidente dell’Associazione medica mondiale, Dana Hanson, che ha scritto una lettera aperta alle autorità sudanesi per chiedere il rilascio dei sei colleghi arrestati la scorsa settimana.
“Secondo quanto denunciato dalla World Medical Association e da attivisti sudanesi, i medici – sottolinea Italians for Darfur – oltre ad essere stati arrestati senza un’accusa definita, sarebbero stati brutalmente picchiati. L’Associazione Medica è profondamente preoccupata e segue con apprensione e riguardo la situazione di questi sei dottori ai quali è stato negato il diritto fondamentale di un giusto e imparziale processo”.
“Il timore della nostra e di altre organizzazioni per i diritti umani – si legge ancora nella nota – è che questi prigionieri, come molti altri, siano esposti a maltrattamenti e torture nonostante la loro ‘colpa’ sia solo quella di aver costituito un comitato che ha lanciato dal 2003 una campagna per migliorare le condizioni in cui è costretta a lavorare la categoria dei medici. Sono state organizzate negli anni diverse iniziative e scioperi, tra cui l’ultimo che ha determinato i loro arresti. I dottori Alhadi Bahkit, Ahmed Alabwabi, Ashraf Hammad, Mahmoud Khairallah, Abdelaziz Ali Jamee e Ahmed Abdallah Khalafallah, rappresentano i volti e i nomi – conclude Italians for Darfur – di una moltitudine di vittime senza nome ma ugualmente oppresse”. All’appello ha già aderito il presidente della Commissione Diritti Umani, il senatore Pietro Marcenaro, il quale chiede che i sei medici imprigionati siano liberati.

Roma, 22 giugno 2010Firma l’appello on-line di Italians for Darfur!
http://www.italianblogsfordarfur.it –
Per informazioni sulla campagna on-line scrivi a:
blog[at]italianblogsfordarfur.it

fonte: www.italianblogsfordarfur.it » Vai al post originale

giu 28

Uccisi altri tre ‘caschi blu’ della missione di pace in Darfur

Tre soldati della missione di pace Onu/Unione Africana (Unamid) in Darfur, nell’ovest del Sudan,sono stati uccisi nel corso di un attacco “brutale”. Lo ha indicato un responsabile della stessa missione.
“Questa mattina nei dintorni di Nertiti, nel Darfur ovest, gliingegneri civili della missione erano impegnati in una base,sotto il controllo della scorta. In modo brutale e senzaavvertimento, una ventina di uomini armati di AK-47 ha aperto ilfuoco sulle nostre truppe”, ha affermato Kemal Saiki, capo dellecomunicazioni di Unamid, “Tre caschi blu sono stati uccisi. Unaltro è stato ferito gravemente e trasportato in elicottero a Nyala”.
I soldati dell’Unamid hanno in seguito reagito agli attacchidegli aggressori. “I nostri soldati hanno reagito, c’è stata unasparatoria durata un’ora. Ci sono stati tre morti dalla parte deiterroristi, che sono fuggiti e hanno rubato una 4X4 dellamissione di pace”, ha aggiunto.
Questo nuovo attacco porta a ventisette il numero di soldati epoliziotti dell’Unamid morti nelle violenze dal dispiegamentodella missione nel gennaio 2008. Unamid è la più importante forzadi peacekeeping nel mondo con più di 20mila soldati e poliziottidispiegati in Darfur, vasta regione dell’ovest del Sudan in predadal 2003 a una complessa guerra civile all’origine dei 300milamorti secondo le stime dell’Onu – 10mila secondo Khartoum – e 2,7milioni di sfollati.
(fonte Afp)

Firma l’appello on-line di Italians for Darfur!
http://www.italianblogsfordarfur.it –
Per informazioni sulla campagna on-line scrivi a:
blog[at]italianblogsfordarfur.it

fonte: www.italianblogsfordarfur.it » Vai al post originale

giu 28

Nella ‘Giornata del rifugiato’ nuovi scontri con 50 morti in Darfur
Nelle stesse ore in cui si celebrava la Giornata mondiale del rifugiato, almeno cinquanta peraone venivano uccise in nuovi scontri tra tribù arabe rivali nel Darfur occidentale.
Un capo tribale, Ezzedin Elissa al-Mandil, della tribù dei Misseriya ha denuncato che “uomini della tribù dei Rezeigat a bordo di nove automezzi hanno attaccato tre nostri villaggi. I combattimenti sono cominciati ieri a metà giornata e sono continuati fino a notte. Abbiamo contato 50 morti tra i nostri. E anche 13 feriti”.
Nessun portavoce dei Rezeigat ha diffuso notizie sulle vittime della propria etnia.
Il governatore del Darfur occidentale ha confermato gli scontri ma non si è sbilanciato sulle conseguenze e le vittime registrate.
Una quarantina di caschi blu della missione dell’Onu (Unamid) hanno cercato di raggiungere la zona dei combattimenti ma sono stati costretti a fermarsi perché, secondo gli abitanti dell’area, i combattimenti continuano.
A fronte di una situazione nella regione sempre più drammatica, assume ancora maggiore valore l’iniziativa che abbiamo promosso nel centro di accoglienza di Scorticabove.
Di seguito trovate un resoconto dell’Ansa e dell’Adnkronos (ma anche altre agenzie hanno ripreso la notizia) sulla manifestazione. Teniamo alta la guardia, oggi più che mai c’è bisogno di vigilare sui diritti umani e spingere affinché essi siano garantiti e sempre rispettati.

GIORNATA RIFUGIATI: ITALIANS FOR DARFUR, ACCOGLIERE PROFUGHI

(ANSA) – ROMA, 20 GIU – In occasione della Giornata Mondiale del rifugiato, Italians for Darfur ha promosso un’iniziativa tesa a denunciare i grandi limiti che ancor oggi persistono nel nostro Paese in materia di accoglienza degli aventi diritto all’asilo. Stamane nel centro di accoglienza di Scorticabove sono stati distribuiti simbolici attestati di idoneita’ al diritto di asilo in nome dei diritti umani per ‘protestare – spiega l’associazione – contro l’irrigidimento delle metodologie di accoglienza nel nostro Paese’.La provocazione dell’associazione vuole evidenziare ‘le motivazioni e i requisiti che rendono le richieste di accoglienza di ognuno degli esuli del Darfur inattaccabili.Nessuno piu’ di loro – sottolinea Italians for Darfur – ha diritto a essere accolto nel nostro Paese come rifugiato’.Per celebrare la Giornata mondiale del rifugiato e’ stata anche allestita la mostra ‘Volti e colori del Darfur: per non dimenticare’, 30 scatti dei profughi e dei campi della regione sudanese tratti dall’omonimo libro di cui e’ autrice la giornalista Antonella Napoli, presidente di ‘Italians for Darfur’, che sostiene il Centro pediatrico di Emergency a Nyala. ‘Negli ultimi sette anni – sottolinea Napoli – il numero delle persone fuggite dai propri villaggi per sottrarsi al pericolo degli scontri ancora in corso nella regione sudanese e’ andato sempre crescendo e non accenna a diminuire. Le organizzazioni umanitarie che cercano di aiutarli sia durante la fuga, sia nei campi di accoglienza, non sempre riescono a garantire loro la giusta assistenza. In Italia, in questa giornata cosi’ importante – prosegue il presidente di Italians for Darfur – chiediamo che venga data particolare attenzione alla crisi in Darfur, la piu’ grave attualmente nel mondo’.

20-GIU-10 14:50

IMMIGRATI: ITALIANS FOR DARFUR DISTRIBUISCONO ‘FINTI’ DIRITTI D’ASILO PER PROTESTA

Roma, 20 giu. (Adnkronos) – Stamane, nel centro di accoglienza di Scorticabove, sono stati distribuiti simbolici attestati di idoneita’ al diritto di asilo, “in nome dei diritti umani per protestare contro l’irrigidimento delle metodologie di accoglienza nel nostro Paese”. L’iniziativa e’ dell’associazione “Italians for Darfur”, tesa a “denunciare i grandi limiti che ancor oggi persistono nel nostro Paese in materia di accoglienza degli aventi diritto all’asilo”.Per celebrare la Giornata mondiale del rifugiato e’ stata anche allestita la mostra “Volti e colori del Darfur: per non dimenticare”, 30 scatti dei profughi e dei campi della regione sudanese tratti dall’omonimo libro di cui e’ autrice la giornalista Antonella Napoli, presidente di “Italians for Darfur’ che sostiene il Centro pediatrico di Emergency a Nyala.”Negli ultimi sette anni il numero delle persone fuggite dai propri villaggi -sottolinea la Napoli- per sottrarsi al pericolo degli scontri ancora in corso nella regione sudanese e’ andato sempre crescendo e non accenna a diminuire. Le organizzazioni umanitarie che cercano di aiutarli sia durante la fuga, sia nei campi di accoglienza, non sempre riescono a garantire loro la giusta assistenza. Ed e’ per questo che molti provano a lasciare il proprio paese per rifugiarsi altrove. Per uno Stato civile e democratico come l’Italia accoglierli dovrebbe essere un dovere, prima che un obbligo di legge. Purtroppo non sempre e’ cosi’”.

(Sin/Col/Adnkronos) 20-GIU-10 16:22Firma l’appello on-line di Italians for Darfur!
http://www.italianblogsfordarfur.it –
Per informazioni sulla campagna on-line scrivi a:
blog[at]italianblogsfordarfur.it

fonte: www.italianblogsfordarfur.it » Vai al post originale

giu 28

Giornata del rifugiato: Italians for Darfur distibuirà
attestati di idoneità al diritto d’asilo al centro di accoglienza
dei profughi del Darfur

In occasione della Giornata Mondiale del rifugiato ‘Italians for Darfur’ promuove un’iniziativa tesa a denunciare i grandi limiti che ancor oggi persistono nel nostro Paese in materia di accoglienza degli aventi diritto all’asilo.
Domenica 20 giugno, alle 10,30, nel centro di accoglienza di Scorticabove, (zona Tiburtina n° 151- 153) saranno distribuiti simbolici attestati di idoneità al diritto di asilo in nome dei diritti umani.
L’iniziativa/provocazione, organizzata con la Comunità del Darfur a Roma, è tesa ad evidenziare la necessità di una maggiore attenzione ai richiedenti asilo per motivi politici, in particolare quelli provenienti dalla regione sudanese dove è in atto la più vasta crisi umanitaria attualmente in corso nel mondo: 300 mila morti, 2.8 milioni di sfollati e 4.5 milioni di persone che sopravvivono solo grazie agli aiuti del Programma alimentare mondiale e l’assistenza delle Organizzazione non governativa.
Per celebrare la Giornata mondiale del rifugiato sarà allestita la mostra “Volti e colori del Darfur: per non dimenticare”, 30 scatti dei profughi e dei campi della regione sudanese tratti dall’omonimo libro di cui è autrice la giornalista Antonella Napoli, presidente di “Italians for Darfur”.

Roma, 18 giugno 2010Firma l’appello on-line di Italians for Darfur!
http://www.italianblogsfordarfur.it –
Per informazioni sulla campagna on-line scrivi a:
blog[at]italianblogsfordarfur.it

fonte: www.italianblogsfordarfur.it » Vai al post originale

giu 28

Un nuovo rapporto delle Nazioni Unite pesca nel torbido dell’ultimo mese in Darfur e porta alla luce un nuovo dato allarmante, che conferma una tendenza già palesatasi nei mesi precedenti: il conflitto in Darfur, purtroppo, si riaccende. 600 morti, il numero più alto registrato in un mese dal 2008. Firma l’appello on-line di Italians for Darfur!
http://www.italianblogsfordarfur.it –
Per informazioni sulla campagna on-line scrivi a:
blog[at]italianblogsfordarfur.it

fonte: www.italianblogsfordarfur.it » Vai al post originale

giu 28

Circa ottanta soldati regolari sudanesi sono giunti ieri nell’ospedale di Nyala, dove sono trattati per ferite di arma da fuoco, mentre alcuni, più gravi, sono stati trasferiti a Khartoum, secondo fonti di RadioDabanga.
In tutto, i soldati feriti sarebbero ora almeno 160. Gli scontri si starebbero verificando nei dintorni di Nyala e a Deribat, ad est del Jebel Marra, in aree sotto il controllo del JEM, dove la presenza ribelle è molto forte e organizzata.
Firma l’appello on-line di Italians for Darfur!
http://www.italianblogsfordarfur.it –
Per informazioni sulla campagna on-line scrivi a:
blog[at]italianblogsfordarfur.it

fonte: www.italianblogsfordarfur.it » Vai al post originale

giu 28

fonte: politicalcomic.blogspot.com » Vai al post originale

giu 28

A poche ore dall’annuncio negli Stati Uniti del nuovo device Android realizzato da Verizon e Motorola, siamo felici di condividere con tutti voi i nuovi traguardi raggiunti dalla piattaforma Android.

Oggi sono disponibili 60 dispositivi Android, frutto della collaborazione con 21 produttori e 59 carrier che distribuiscono questa piattaforma in 49 paesi.
La risposta da parte dei consumatori è stata fino ad oggi estremamente positiva, basti pensare che Android raggiunge la quote di 160.000 nuovi utenti ogni giorno, equivalente all’attivazione di circa due nuovi device al secondo (se pensate che erano 100.000 a maggio, nel periodo della conferenza I/O tenutasi a San Francisco, questa crescita del 60% appare particolarmente interessante).

Nuovi traguardi anche per le Apps disponibili su Android Market, oggi circa 65.000, rispetto alle 50.000 di maggio e le 30.000 di marzo, a sostegno di una crescita esponenziale che conferma l’interesse della community di sviluppatori verso questa piattaforma. Infine, siamo felici di informarvi che abbiamo aperto a tutti i produttori di device android nel mondo la nuova versione 2.2 della piattaforma, conosciuta come Froyo, e presentata nel corso della conferenza I/O del mese scorso.

Questo significa che i consumatori potranno beneficiare di nuove funzionalità e gli sviluppatori utilizzare nuovi strumenti per sincronizzare applicazioni e dati in modo ancora più semplice su Internet, come anticipato a San Francisco.

Grazie a tutti voi per aver contribuito al raggiungimento di questi importanti risultati

Scritto da: Google Italy Blog Team


fonte: googleitalia.blogspot.com » Vai al post originale

giu 28

Ti è mai capitato di ricevere un’email da “Google” in cui venivi informato di aver vinto una lotteria? Oppure in cui ti si richiedeva con urgenza di “confermare” la tua password per non rischiare che il tuo account venisse eliminato?
Se sì, questo post potrà essere utile a te come a molti altri utenti Gmail che che potrebbero essere esposti in futuro a questo genere di frodi, anche dette “phishing”. La parola “phishing” deriva dall’inglese “fishing”, ossia pescare – in questo contesto riferito a chi cerca utenti che “abbocchino” a email fraudolente, consentendo a malintenzionati di impossessarsi di dati personali quali nomi, indirizzi, password, e così via.
Il motivo per il quale queste frodi vengano organizzate è facile da intuire: ottenere informazioni personali è ciò che consente ai malintenzionati di rubare account email, accedere ad informazioni bancarie riservate o dati sensibili di vario tipo.
In primo luogo è importante sottolineare che Google non invierà mai messaggi non sollecitati di questo genere: non esiste alcuna “lotteria di Google”, e in generale Gmail o Google non inviano messaggi non sollecitati che richiedano il rilascio di informazioni personali di alcun tipo, in particolar modo dati bancari o password.
Per questo motivo, se ricevi un messaggio sospetto in cui si richiede di ripondere inviando i tuoi dati personali, ti consigliamo fortemente di non rispondere. Se il messaggio contiene link, e ti viene richiesto di seguirlo, evita di fare clic, poichè anche con un solo clic del mouse è possible scaricare inavvertitamente malware che infetterà il tuo computer. Se fai clic involontariamente, effettua un controllo del tuo computer con un buon antivirus al più presto.
Per aiutarci a combattere questo genere di frodi ti chiediamo inotre, quando ricevi messaggi fraudolenti al tuo indirizzo Gmail, di segnalarcelo. Farlo è molto semplice: è sufficiente fare clic sul pulsante triangolare in alto a destra del messaggio, quindi selezionare “Segnala phishing” dal menù che viene visualizzato.


Puoi segnalarci attacchi di phishing anche all’indirizzo email phishing@google.com o, se il messaggio proviene da un indirizzo Gmail, puoi farcelo sapere tramite questo modulo. Infine, se non sei certo della provenienza di un messaggio, puoi confrontarti con altri utenti Google nel Forum di assistenza Gmail.
Per ridurre di molto la probabiltà di essere vittima del phishing, quindi, è sufficiente mettere in pratica qualche semplice accorgimento, e tenere gli occhi aperti. Per maggiori informazioni su questo e altri argomenti correlati, ti invitiamo a consultare il Centro assistenza Gmail. Buona navigazione!

Scritto da: Il team di Google Italia Blog

fonte: googleitalia.blogspot.com » Vai al post originale

giu 28

La Coppa del Mondo resta un tema costante in questi giorni, anche su Internet.

Come per le Olimpiadi, abbiamo dato un’occhiata ai volumi di ricerche legati a questo evento sportivo di richiamo internazione su Google, usando Google Statistiche di ricerca per raccogliere input sui mondiali direttamente dal popolo della rete

Da sempre il calcio è considerato un sport globale e online questo appare ancor più evidente. Ricerche per [world cup 2010], [Mondiali], [copa mundial] e [월드 컵] sono infatti tutte in ascesa.
Ad oggi il Pakistan é il paese con il maggior numero di ricerche per [fifa world cup schedule], [fifa 2010 schedule] e simili, mentre nei giorni precedenti la sfida Inghilterra – Stati Uniti le ricerche per [england world cup] sorpassavano decisamente le ricerche per [usa world cup].
La maggioranza degli spettatori guarderà le partite alla televisione, a casa o in locali o luoghi pubblici, ma una minoranza di fortunati avrà l’opportunità di vedere le partite dal vivo in Sudafrica. Ricerche per [world cup tickets] hanno avuto un massimo intorno a metà Aprile, e da allora sono state in costante declino. In Italia ricerche per [maglie italia] o [maglie nazionale] sono in constante crescita, come le ricerche in Olanda per [oranje versiering] (“decorazioni arancioni”, l’arancio è il colore nazionale in Olanda) che negli ultimi tre mesi sono state in costante crescita, come nei mesi precedenti alla Coppa del Mondo 2006 e ai Campionati Europei 2008.

Tutti gli occhi – e le speranze – sono puntati sui fenomeni calcistici che giocano per le varie nazionali. A prima vista giocatore che riceve più ricerche sembrerebbe Cristiano Ronaldo l’asso portoghese e capitano della sua nazionale.

Svariati altri giocatori sono sul radar dei tifosi, specialmente i giocatori che si sono infortunati prima dell’inizio della Coppa Del Mondo. Ricerche per l’Ivoriano [Drogba], l’Inglese [Rooney], il Tedesco [Ballack], e l’Italiano [Pirlo] sono tutte salite nei giorni precedenti al calcio d’inizio dei Mondiali. L’Olanda e’ apparentemente molto piu’ interessata all’infortunio di Arjen Robben che alle elezioni Olandesi. Nei giorni precedenti al 9 Giugno, il giorno del voto, le ricerche per [Robben] erano quattro o cinque volte più numerose delle ricerche per entrambi i candidati [Wilders] e [Balkenende].

Durante il periodo dei mondiali esploreremo altre tendenze in rete, frutto delle ricerche degli appassionati di calcio. Nel frattempo potete esplorare di persona questi trend usando Google Trends e Google Statistiche di ricerca. Buona ricerca!

Scritto da: Simone Nicolò, Google Software Engineer

fonte: googleitalia.blogspot.com » Vai al post originale

giu 28

Per fare video editing di solito é necessaria l’installazione di programmi software e una certa abilità tecnica. Noi crediamo che la realizzazione di un video debba essere semplice e divertente e per questo abbiamo introdotto un nuovo strumento che chiunque – perfino questo ragazzo – sarebbe in grado di capire: è un video editor online, ora disponibile in TestTube all’indirizzo: youtube.com/editor, il nostro incubatore di idee.

Senza installare alcun tipo di software, YouTube Video Editor vi consente di:

  • unire più video caricati sul vostro account YouTube
  • tagliare l’inizio e/o la fine di vostri video
  • aggiungere colonne sonore dalla nostra library Audio Swap con centinaia di milioni di canzoni
  • creare nuovi video senza preoccuparsi dei formati dei file e pubblicarli su YouTube con un click

Per avere un’idea di come funziona guardate questo video da rewboss:

Semplice: vero? L’editor è l’ideale per raccogliere singole clip brevi in un unico video più lungo. Ad esempio, potete trasformare brevi video delle vacanze in un video diario di viaggio con sottofondo musicale, o costruire un filmato con gli episodi clou dagli spezzoni della vostra ultima partita di basket.

Video editor é uno strumento grandioso anche per rifinire un video lungo riducendolo ai momenti che vi interessano di più. Ora non vi resta che provarlo al link: youtube.com/editor e farci sapere che cosa ne pensate!

Scritto da: Google Italy Blog Team

fonte: googleitalia.blogspot.com » Vai al post originale

giu 28

Ciao a tutti, rieccoci con i video di Matt Cutts, l’appuntamento studiato per approfondire con il guru della ricerca di Google le curiosità relative al mondo dell’indicizzazione attraverso una serie di domande poste dagli utenti del Web.

Il video di oggi ha come argomento principale l’iper-ottimizzazione di un sito e chiarisce meglio la differenza tra un sito semplicemente ottimizzato e un sito spam, tenendo conto anche della percezione e dell’impressione che gli utenti sperimentano sul sito. Nel video troverete inoltre alcune indicazioni sull’utilizzo dell’attributo “nofollow”.

Anche i video saranno pubblicati sul blog e su YouTube attraverso il canale Google Webmaster Central Channel.

Se i sottotitoli in Italiano non si avviano automaticamente con il video, fate clic sul triangolino in basso a destra della barra di scorrimento del video, attivate i sottotitoli e scegliete “Italian” per visualizzarli. Se invece visualizzate il video direttamente su YouTube, dopo averlo avviato, fate clic in basso a destra sull’icona rossa “CC” (accanto alla regolazione del volume) e scegliete “Italian” per visualizzare i sottotitoli.

Come sempre aspettiamo il vostro feedback e i vostri suggerimenti tra i commenti del blog e sul Forum di assistenza per i webmaster, quindi scrivete e restate sintonizzati :)

Scritto da: Sara Arrigone, Search Quality Team

fonte: googleitalia.blogspot.com » Vai al post originale