lug 30

Ringrazio Camillo Caironi per l’art direction.

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lug 30

A Kampala, questa settimana i capi di Stato africani hanno deciso di muoversi contro la decisione presa dalla Corte Penale Internazionale di emettere un mandato di arresto contro il Presidente sudanese Bashir. Una decisione che allontana definitivamente la speranza di un cambiamento nello scenario politico dell’Africa e che scredita senza opportunità di ritorno il Tribunale Internazionale.

Link: Sudan TribuneFirma l’appello on-line di Italians for Darfur!
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lug 28

Oggi il blog festeggia il suo quarto anno…tutto è già scritto, molto altro deve essere vissuto. Voglio solo ringraziare le anime pure che hanno visitato questo piccolo diario. Molte cose sono cambiate, molti sono scomparsi nelle loro lotte, altri hanno apprezzato la quiete e la riflessione, altri hanno scelto strade diverse.

A tutti Voi il mio più grande e umile abbraccio

Luce e Amore

Freenfo

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lug 28

Bruno Volpe e il suo Pontifex sono noti per essere tra i peggiori rappresentanti della peggiore religione (sarebbe bene tenere a mente la radice etimologica).
Ma ogni tanto raggiungono vette inimmaginabili forse anche dai loro stessi ammiratori – ammesso che ne abbiano, ma temiano di sì.
Già il titolo basterebbe. Il Volpe è talmente coinvolto emotivamente che gli scappano due che: capita di balbettare quando si è presi da una discussione che ci accalora.
Dicevamo che il titolo basterebbe, eppure le dichiarazioni di tale monsignor Serafino Sprovieri, Vescovo Emerito di Benevento (tutto maiuscolo per il Volpe adorante) riportate con orgoglio meritano la nostra attenzione.
Eccellenza afferma
Costoro [i gay, manco a dirlo] con la loro vita dissoluta e depravata infangano la chiesa, sembrano inseriti in una mentalità pagana e volgare che tollera ed ammicca a queste perversioni, a queste anormalità. I gay che ostentano …
… la loro diversità e la mettono in pratica, sono perversi, una cosa oscena, la Bibbia é chiara, non ammette repliche: la pratica della omosessualità é una vergogna, causa di esclusione dal Regno dei Cieli e motivo di allontanamento da Dio, motivo per il quale queste cose, a costo di passare per vecchi, superati, retrogradi, vanno dette e denunciate con vigore.
[...] sacerdozio ministeriale e omosessualità non possono coesistere, un gay non ha la mentalità equilibrata, stabile e limpida per poter esercitare questo ministero sacramentale con le carte in regola, motivo per il quale bisognerebbe stare attenti a chi fare entrare nei seminari. Coloro che hanno tendenze gay devono rimanere a casa e non infiltrarsi nei ranghi del clero.Evviva Pontifex. Finalmente una parola chiara sul peggiore scandalo di questi tempi, una vera e propria offesa per la chiesa, integgerrima paladina di giustizia e umanità.
Qualcuno ha nominato le vittime? A parte la legge naturale e il diritto canonico pare non ci siano vittime. Somiglia tanto allo stupro come delitto contro la morale.

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Feb 06

Questo piccolo isolotto del Lago di Bolsena è ciò che resta, come quello bisentino, del cono eruttivo del vulcano sottostante l'attuale lago. Esso dista appena un chilometro dalla costa del lago ed è incredibilmente diverso dal compagno. I suoi dieci ettari ospitano una comunità vegetale pressochè integra e apparentemente molto più selvatica, quasi tropicale. Le sponde sono popolate da numerose colonie di uccelli acquatici e al di fuori delle specie vegetali ed animali l'isola non è attualmente popolata.
Sicuramente visitato dagli etruschi, forse anche dai romani, l'isola è storicamente famosa per la detenzione di due incredibili donne: Cristina, martire e patrona di Bolsena, fu relegata sull'isola da papa Urbano IV affinchè rinnegasse la sua forte fede cristiana; Amalasunta, regina degli Ostrogoti, dal carattere deciso e diplomatico si inimicò i Goti e tramite un complotto di questi col famigliare Teodato fu dapprima imprigionata nell'isola e quindi uccisa nel 535 d.C.
L'isola ha storicamente attratto l'attenzione sia dei nativi dei borghi limitrofi (a questa epoca risale la chiesa di S. Stefano del IX sec.) dei Viterbesi, dei signori di Bisenzio e del papato. Sotto la chiesa l'isola ha vissuto il periodo di massimo splendore. A partire dal XVII secolo, sotto il ducato di Castro l'isola fu progressivamente abbandonata, le strutture smantellate ed i materiali riutilizzati per la costruzione di Marta. Attualmente l'isola vi è una residenza Privata e non è visitabile.

fonte: www.lago-di-bolsena.biz » vai al post originale »

lug 26

Ho sostenuto in questo libro che coltivare il bene comune è compito degli adulti. L’immaturità di cui scriveva Kant duecento anni or sono, tuttavia, è oggi più che semplicemente autoprocurata. E’ favorita e consolidata dalle spinte culturali esterne che impediscono la maturazione e ostacolano il bene comune. La resistenza a queste forze può scaturire da un rinnovamento della vocazione civica, che fa appello a una società capace di rispondere con generosità ai “bisogni irrinunciabili” dei bambini in tutto il mondo, senza trasformare gli adulti in bambini né sedurre questi ultimi per trascinarli nel vortice del consumismo in nome di una loro vacua emancipazione.

(…)

I bambini devono giocare, e non pagare; agire, e non guardare; imparare, e non comprare.

Dove ha la possibilità di farlo, il capitalismo dovrebbe contribuire a proteggere i confini dell’infanzia e a salvaguardare la tutela esercitata da genitori e cittadini; diversamente, deve farsi da parte. Non tutto deve necessariamente procurare un profitto, non tutti devono necessariamente trasformarsi in consumatori, non per tutto il tempo.

Un libro che mi sento di consigliare per l’estate: Consumati Da cittadini a clienti di Benjamin R. Barber, Einaudi.

Immagine: Barbara Kruger, via.

fonte: creativeclassics.blogspot.com » Vai al post originale

lug 24

Mi specchio alla Luce del Sole,
mi specchio nel suo Amore incondizionato,
nel suo donare ogni Raggio senza giudizio alcuno.

Di Lui mi nutro e divento un Uomo migliore,
affinché il Logos possa dimorare nel mio Se,
affinché un giorno lo Spirito possa trovare fissa dimora nel mio Corpo.

Ti è piaciuto l’articolo? Clicca su OKPuoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

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lug 24

“La decisione della maggioranza parlamentare di respingere il mio emendamento per il ripristino della partecipazione italiana alla missione Onu in Darfur è una decisione gravissima”. Così ha detto Mecacci (PD) a Il Velino, dopo che, per pochi voti, non è passato l’emendamento del Partito Democratico contro la decisione del Governo di tagliare i fondi alla missione italiana in Darfur, nell’ambito della missione delle Nazioni Unite, in uno dei momenti storici più critici della regione sudanese.
La missione sarebbe stata annullata per un problema di permessi, che il Sudan avrebbe negato agli italiani, ma la realtà dei fatti non è chiara.

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lug 22


Fotografato stamattina alla fermata Precotto della M1.

L’espressione in dialetto milanese “va a ciapà i ratt” (due t) letteralmente significa “vai a prendere i topi”: attività che non promette niente di buono e, in effetti, finisce per essere una perdita di tempo. Come dire: vai a perder tempo da un’altra parte!

A me piace il dialetto (qualunque dialetto) perché è un parlare vivace, colorito, sentenzioso ed ha un suono spesso divertente, sempre fortemente caratterizzato, saporito, impressivo.

Ora, non mi stupisce che Diesel sperimenti una “localizzazione” dialettale della campagna mondiale Be Stupid: anzi, la trovo una sfida tosta per un copy.

Trovo invece scontato (e maschilista) il solito riferimento alla “topa” (più toscana che milanese). E poi mi domando se i giovani Stupid che comprano i jeans Diesel conoscono il milanese…

Ancora una cosa: era mica meglio usare “pirla”, “piciu”, “pistola” (molto più milanesi) invece che “stupid” , ecc. ecc.

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lug 20

Da K.L. Kirchner et al., «Sexuality and a Severely Brain-Injured Spouse», The Hastings Center Report 40, n. 3 (2010), pp. 14-16:
Z. è una donna di 29 anni che ha subito una grave lesione al cervello cinque anni fa, quando è stata investita da una macchina guidata da un ubriaco. Ci sono voluti sei mesi perché si riprendesse, trascorsi tra ospedale e centro di riabilitazione. Da quando è stata dimessa dal centro, ha vissuto a casa con il proprio marito e con i due figli gemelli di quattro anni. Z è incapace di parlare, dipende totalmente dagli altri per i suoi movimenti e per la cura del corpo, è incontinente ed è alimentata con una sonda. Benché sia vigile e capace di reagire a stimoli visivi, sonori e tattili, Z è chiaramente incapace di prendere parte alle più semplici decisioni. È bisognosa di assistenza 24 ore al giorno.
Qualche mese fa, Z ha sofferto di dolori all’addome, e il suo medico ha scoperto che era incinta. La gravidanza è stata interrotta dopo che i medici si sono consultati e hanno stabilito che proseguirla avrebbe compromesso la salute della paziente. I genitori di Z sono morti, ma i suoi due fratelli maggiori hanno accusato il signor Z di stupro. Hanno contattato la polizia del luogo chiedendo di presentare accuse di natura penale e hanno ingaggiato un avvocato per avviare la procedura per ottenere la custodia. A causa dei gravi deficit cognitivi della sorella, non credono che Z possa in alcun modo avere chiara cognizione di ciò che le accade e ritengono che ogni contatto di natura sessuale con una donna in stato di minima coscienza sia inappropriato. Pensano che il signor Z abbia commesso una violenza e che la sua prospettiva sia egoistica.
Il signor Z è fermissimo nell’affermare che sua moglie avrebbe voluto mantenere rapporti fisici con lui e che ciò che succede nella privacy della loro stanza da letto non dovrebbe riguardare né i tribunali né la polizia. Come prova della sua fedeltà ai propri voti matrimoniali adduce il fatto di non avere divorziato dalla moglie quando è divenuta disabile; afferma di amarla ancora e di trovarla ancora attraente.
L’ufficio incaricato di assegnare la custodia sta esaminando il caso per conto del giudice e ha chiesto a vari consulenti di dare le proprie opinioni sulle seguenti questioni: l’incapacità di Z di fornire il proprio consenso ai rapporti sessuali anulla il diritto alla privacy coniugale invocato dal signor Z? La relazione sessuale di Z col marito precedente all’incidente costituisce una prova chiara e convincente che Z avrebbe voluto che il proprio compagno continuasse quella relazione, anche se lei stessa non vi partecipa ormai che passivamente? Z dovrebbe rimanere con suo marito, o bisognerebbe permettere ai fratelli di allontanarla dalla sua casa? Un caso interessante, ma di difficile soluzione (anche se ciò non vuol dire che non si possano avere in proposito radicate intuizioni morali). L’articolo che lo riporta offre anche i commenti di alcune studiose di diritto e di bioetica.

(Grazie per la segnalazione a Fabrizio Fiacco.)

fonte: bioetiche.blogspot.com » Vai al post originale

lug 20


Stasera alle 21.30 ci sarà la presentazione di Grazie di Riccardo Staglianò. Ci sarà Antonio Pascale e ci sarò anche io.
Spazio Rinascita, a Caracalla.

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lug 18

Siamo giunti all’ultimo appuntamento estivo con la Site Clinic dedicata ai Webmaster e ai proprietari di siti italiani.Come nelle volte precedenti, invitiamo tutti coloro che hanno un sito web a leggere l’analisi del sito in questione questa settimana per ricavarne suggerimenti utili alla creazione di siti che siano sia user friendly sia search engine friendly.

Per ogni argomento trattato troverete spunti di approfondimento che rimandano alle risorse per webmaster offerte da Google:
Centro Assistenza Webmaster
La guida per webmaster in pdf
e il Forum stesso.

Il sito che abbiamo analizzato oggi nel terzo appuntamento della Site Clinic è:
www.valledelleombre.it/

Siamo convinti che tutti potranno trovare ottimi spunti per migliorare i propri siti web!

Qui trovate i 3 appuntamenti:

Webmaster Site Clinic: primo appuntamento

Webmaster Site Clinic: secondo appuntamento

Webmaster Site Clinic: terzo appuntamento

Come al solito vi invitiamo a commentare sul forum e ad offrirci i vostri suggerimenti!

A presto, ciao.


Scritto da: Stefano Bezze, Search Quality Strategist


fonte: googleitalia.blogspot.com » Vai al post originale

lug 18


Alexander Stille per Foreign Policy, 16 luglio 2010. Comincia così:
On July 13, Italian police arrested more than 300 members of the ‘Ndrangheta mafia syndicate — one of the largest crackdowns on organized crime in the country’s history. The vast scale of the operation — with some 3,000 police agents carrying out 305 arrests, conducting 55 searches, and seizing criminal assets worth an estimated million — is testimony to an extremely well-coordinated police investigation operating simultaneously in northern and southern Italy.

Every few years after a major mafia crackdown, the American press tends to trumpet a crucial turnabout in the war against organized crime in Italy. But the truth is, the high number of arrests is also an indication of the growth and pervasiveness of one of Italy’s strongest and least well-known crime groups. One hundred and sixty of the arrests took place in Milan, the financial capital of northern Italy, where the ‘Ndrangheta is believed to have 500 affiliates. Less known than Sicily’s Cosa Nostra and the Camorra, the Neapolitan equivalent of the mafia, the ‘Ndrangheta has remained much more elusive. According to the Italian think tank Eurispes, it is also one of the wealthiest of Italy’s organized crime groups, accounting for about 50 billion euros a year, about half of it from illegal drugs. (Eurispes estimates that organized crime accounts for about 9 percent of Italy’s GDP, and the ‘Ndrangeta accounts for about a third of that.)

The recent blitz carried out in Italy appears to be a genuine accomplishment and not merely a public relations exercise. In more than two years of patient investigations, police and prosecutors have gathered a staggering amount of evidence — reportedly 64,000 hours of videotape and more than 1 million phone conversations.

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lug 14

Omar Hassan Ahmad Al Bashir, Presidente del Sudan, è nuovamente sotto accusa dal Tribunale Penale Internazionale. Un secondo mandato di arresto, dopo quello del 4 marzo scorso, è stato infatti emanato lo scorso 12 luglio con le accuse di genocidio delle tre etnie principali del Darfur, Fur Masalit e Zaghawa.Firma l’appello on-line di Italians for Darfur!
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lug 14

Suonano come monito alle Regioni le linee guida per la pillola abortiva da ieri sul tavolo di assessorati e governatori. Il sottosegretario al ministero della Salute, Eugenia Roccella, è stata chiara: «Rispettiamo l’autonomia delle amministrazioni. Noi segnaliamo però che chi dovesse applicare protocolli clinici che ammettono le dimissioni volontarie della donna dopo l’assunzione della prima pillola vanno incontro a irregolarità».
«ABORTO A DOMICILIO» – Il messaggio non può essere interpretato che come un richiamo. Il timore di fondo, infatti, è «lo scivolamento verso l’aborto a domicilio». Dunque l’impegno delle Asl dovrebbe essere quello di seguire le indicazioni del documento dove viene ribadito un principio: la Ru486 ha lo stesso livello di sicurezza dell’aborto chirurgico se viene somministrata in ospedale, in regime di ricovero ordinario (tre giorni) e sotto controllo sanitario, in accordo con la legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza.Continua qui.

fonte: bioetiche.blogspot.com » Vai al post originale

lug 10

«L’errore non è nell’opera, ma nella scelta del Comune di far realizzare il drappellone ad un arabo, ben sapendo quali siano le sue origini culturali».

Francesco Giusti, segretario provinciale della Lega Nord di Siena, Il Giornale

«Verremo a Siena per protestare contro questo Palio blasfemo»

Luciano Silighini Garagnani, Il Corriere

(un interessante commento sul personaggio si puo’ leggere qui)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi”.
Mt 7, 6. 12-14

fonte: salamelik.blogspot.com » Vai al post originale

lug 10

La vita in un giorno è un epocale esperimento cinematografico che intende documentare attraverso YouTube un singolo giorno sulla terra tramite gli occhi delle persone che vivono in tutto il mondo. Il 24 luglio avrete solo 24 ore per registrare un frammento del vostro mondo con la telecamera. Potrete filmare qualcosa di ordinario come l’alba, il tragitto verso l’ufficio o una partita di calcio nel quartiere, oppure qualcosa di straordinario come i primi passi di un bambino o persino un matrimonio.

Kevin Macdonald, il regista premio Oscar autore di “The Last King of Scotland”, “Touching the Void”, e “One Day in September” monterà le clip più avvincenti per creare un documentario lungometraggio. Ridley Scott, il regista di fantastici film come “Gladiator” “Black Hawk Down”, “Thelma & Louise”, “Blade Runner” e “Robin Hood”, sarà invece il produttore esecutivo.

La première del film sarà al Sundance Film Festival 2011, se la vostra registrazione entrerà a far parte del film finale, verrete accreditati come co-registi e potreste essere tra i 20 selezionati per assistere alla prima mondiale.

Come si partecipa? Ecco cosa dovete fare.

1. Visitate il canale YouTube “La vita in un giorno” per ulteriori informazioni sul progetto. Assicuratevi di leggere con attenzione i passaggi per la partecipazione e le linee guide per la creazione dei video. Guardate anche alcuni dei video di esempio per trovare qualche ispirazione.
2. Il 24 luglio registrate la vostra giornata con la telecamera.
3. Caricate la registrazione sul canale YouTube in qualsiasi momento prima del 30 luglio.

Anche se la vostra registrazione non verrà selezionata per il film finale, i video verranno trasmessi live sul canale La vita in un giorno come capsula temporale che permetterà alle generazioni future di scoprire come si viveva il 24 luglio 2010.

Entrate a far parte della storia

Scritto da: Google Blog Team


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lug 10

Ci sono argomenti talmente logori e inefficaci, che uno quasi si vergogna di rispondere con i soliti contro-argomenti, classici e definitivi, ripetuti mille e mille volte (ma a quanto pare invano). Però a volte chi ti propone il vecchio luogo comune lo fa con tale goffagine da rispondersi quasi da solo; e chi replica ha solo il compito di accompagnare in porta l’autogol.
Prendiamo Vincenzo Arnone, che segnala su AvvenireE quelle “stelline” mai nate scrivono alle loro mammine», 8 luglio, p. 28) il libro di Enzo Di Natali, Cinque milioni di stelline spente. Lettere di un bambino mai nato alla sua mammina (Sanfilippo, 2008): un titolo che è tutto un programma. Scrive Arnone (non so se riprendendo il testo di Di Natali):
Queste Lettere di un bambino mai nato alla sua mammina sono come cinque milioni di stelline spente, ovvero cinque milioni di bambini ai quali è stato impedito di nascere in questi ultimi anni. Cinque milioni di bambini tra cui avrebbe potuto esserci il bambino della Provvidenza mandato a lenire le sofferenze degli uomini; cinque milioni di stelline che mancano nel cielo oscuro del nostro Paese. Il Bambino della Provvidenza, da grande, sarebbe diventato evidentemente l’Uomo della Provvidenza; e allora forse non c’è nulla di cui lamentarsi…

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lug 08

SUDAN: ITALIANS FOR DARFUR; BENE RINVIO TRATTATO CON ITALIA

A RISCHIO MISSIONE PACE, SERVONO PRESSIONI SU KHARTOUM

(ANSA) ROMA – Siamo lieti di apprendere che la ratifica di un accordo’ sulla promozione e protezione degli investimenti tra Italia e Sudan – in discussione oggi alla Camera – ‘sia stata rinviata in commissione su proposta del deputato Gianni Vernetti (Api) a nome dell’intergruppo Italia-Darfur nato su iniziativa della nostra associazione. Ci auguriamo che questo sia un primo passo verso una nuova policy nei confronti di un Paese che continua a violare impunemente I diritti umani’. E’ quanto si legge in una nota dell’associazione Italians for Darfur.Il rinvio della ratifica, sottolinea nel testo la presidente Antonella Napoli, ‘arriva in una fase delicata del conflitto in Darfur che rischia di riprendere con grande violenza. Avere uno strumento a disposizione per fare pressioni sul governo sudanese affinche’ freni l’escalation di violenza in Darfur e in altre aree del Sudan, riveste un’importanza cruciale’. Servono, quindi, ‘pressioni diplomatiche e commerciali su Khartoum’, soprattutto a fronte del ‘rischio del ritiro della missione di pace dispiegata nella regione come paventato dalle Nazioni Unite’ a causa della mancanza di ‘misure concrete di controllo e protezione dei convogli umanitari internazionali’ da parte del governo sudanese, conclude la nota.

(ANSA 7 luglio 2010).Firma l’appello on-line di Italians for Darfur!
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lug 06

Il MEDIC, Movimento Etico per la Difesa Internazionale del Crocifisso, si è presentato al mondo in una conferenza stampa organizzata lo scorso 2 luglio, seppure pare nato un anno fa.
Presenti (copio da qui): il Senatore Giulio Andreotti con il Segretario Generale del Medic, l’Architetto Roberto Mezzaroma, il Presidente onorario, la Duchessa d’Aosta Silvia Paternò, lo psichiatra e politico italiano, Prof. Alessandro Meluzzi, il sacerdote don Walter Trovato, Gaetano Sottile della Chiesa Evangelica, Alberto Piperno, membro della Comunità Ebraica di Roma, nonché Presidente del Comitato “Memoria Dialogo di Pace”, il giornalista Nuccio Fava.

Se volete vomitare (con onore anzichenò) ecco le parole di Mezzaroma.
La croce è tutta nostra.

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lug 04

Il miglior commento alla vicenda della delibera della Regione Puglia sulla riorganizzazione dei consultori lo vince Mario Mauro (la concorrenza è spietata) con un editoriale di oggi su Il Sussidiario: L’aborto pugliese. Una delle parti più meritevoli è questa:
Insieme ad alcuni miei colleghi ho presentato un’interrogazione scritta alla Commissione europea nella quale si chiede se essa non ritiene che il provvedimento della Regione Puglia costituisca violazione dell’articolo 9 della Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà fondamentali sulla Libertà di pensiero, di coscienza e di religione, e dell’articolo 10 della Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea sulla Libertà di pensiero, di coscienza e di religione che garantisce inoltre il diritto all’obiezione di coscienza.

E’ sconcertante quanto appena raccontato. Soprattutto per l’incredibile metodo utilizzato. Il metodo dell’ambiguità e della menzogna. Lo stravolgimento della realtà, in questo caso specifico, è arrivato all’apice. Nel motivare il provvedimento, la Giunta regionale pugliese, per bocca degli assessori Fiore e Gentile è riuscita addirittura a dire che c’è “la ferma volontà di garantire la piena applicazione della legge 194 e la tutela dei diritti delle donne”. Siamo tutti curiosi di sapere di quali diritti parlano.

E vogliamo anche comprendere se l’obiettivo di questa gente sia quello di evitare che le donne ricorrano all’interruzione di gravidanza oppure, al contrario, quello di rendere i consultori delle vere e proprie fabbriche di aborti. Vista la criminalizzazione e il conseguente tentativo di epurazione degli obiettori di coscienza non sembrano esserci dubbi. Si potrebbe commentare a lungo ogni parola del nostro. Per ora mi limito a riportare alcuni numeri sui quali ognuno farà le proprie riflessioni.
Dalla Relazione del Ministro della Salute sulla attuazione della legge contenente norme per la tutela sociale della maternità e per l’interruzione volontaria di gravidanza (legge 194/78, qui i documenti per intero) si evince che in Puglia la percentuale dei medici obiettori è del 79,9% e quella degli anestesisti del 63,5% (Tabella 282 – Obiezione per categoria professionale nel servizio in cui si effettua l’IVG, 2007). Questo significa che varcando la soglia di un ospedale 8 medici su 10 sono obiettori di coscienza.
I consultori attivi sono 162, cioè 1,6 per 10.000 donne in età tra i 15 e i 49 anni e lo 0,8 per 20.000 abitanti (Tabella 17 – N. Consultori Familiari funzionanti, 2007).
Quale soluzione proponete?

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