Mar 10

Di recente la Commissione Europea ha aperto un’inchiesta preliminare nei confronti di Google per violazione delle norme antitrust. Parte dell’accusa sostiene che Google non operi in modo abbastanza trasparente riguardo al come e al perché i siti web si posizionino nei nostri risultati di ricerca. Il concetto che Google non sia trasparente è duro da digerire, per me. Lo standard che utilizziamo per comunicare è infatti stato stabilito da Google insieme agli editori stessi di siti web. Lasciate che vi parli di alcuni degli esempi che utilizziamo per spiegare ai siti come vengono valutati e perché.

Uno dei punti più discussi in assoluto a livello mondiale, relativi al punteggio attribuito da Google ai siti, è sempre stato il PageRank. Tale “ingrediente segreto” non è poi tanto segreto, in fondo.Eccolo qui. Questo primo documento non solo fornisce la formula del PageRank, ma riporta molti degli altri fattori conteggiati nel posizionamento su Google, inclusi l’anchor text, la posizione delle parole all’interno del testo, la relativa vicinanza delle parole di una query all’interno di un documento, la dimensione ed il tipo di caratteri utilizzati, l’HTML grezzo di ogni pagina, e i caratteri in maiuscolo. Nel corso degli anni Google ha continuato a pubblicare letteralmente centinaia di articoli scientifici. Tali articoli rivelano molte delle “formule segrete” sul funzionamento di Google e documentano l’infrastruttura di baseche Google utilizza. Alcuni di questi articoli sono stati una vera e propria fonte d’ispirazione per molti, non solo nell’ambito dei progetti open source, ma anche in diverse aziende.

Gli articoli accademici rappresentano solo uno degli aspetti utilizzati da Google per coinvolgere ed educare, ma esistono molti altri modi. Nel 1999, ad esempio, Sergey Brin ha partecipato alla prima conferenza per i webmaster, la Search Engine Strategies. Nel 2001, inoltre, Google è diventato uno dei primi motori di ricerca a intervenire online sul forum di un sito,WebmasterWorld. Un membro di Google con lo pseudonimo “GoogleGuy” ha postato più di 2800 volte, e un altro conosciuto come “AdWordsAdvisor” ha postato quasi 5000 volte.

Gli sforzi di trasparenza e comunicazione di Google si sono evoluti insieme all web. Abbiamo cominciato a scrivere blog post nel maggio 2004 e ne abbiamo scritti migliaia sul nostro blog ufficiale. Oggi Google ha più di 70 blog ufficiali, tra cui il blog ufficiale per i webmaster, creato specificamente per aiutare i proprietari dei siti a capire come Google funziona e a posizionarsi al meglio nei risultati di ricerca. Google pubblica più blog post della maggior parte delle altre grandi aziende. Forniamo anche una vasta documentazione pubblica sul nostro sito web, e numerosi consigli per gli editori di siti web,in dozzine di lingue diverse.

Come capo del webspam team di Google (che cerca di bloccare i tentativi di violazione delle nostre istruzioni per webmaster, pubbliche e chiaramente documentate), mi viene spesso chiesto come Google funzioni. Per questa ragione ho deciso di aprire nel 2005 il mio blog personale, sul quale ho scritto centinaia di post che parlano di Google. I temi variano dagli errori più frequenti dei seo ai consigli per i nuovi blogger. Inoltre, ho avuto il piacere di parlare direttamente con molti webmaster, di effettuare site clinic (analisi dei siti) pubbliche sui siti web e d’intervenire a più di 30 conferenze pubbliche sulla ricerca.

Abbiamo utilizzato ogni sorta di mezzo di comunicazione per aiutare i webmaster a comprendere come la ricerca su Google funzioni. Abbiamo organizzato diverse live chat per webmastercon centinaia di partecipanti. Abbiamo sperimentato twitter. Abbiamo partecipato a diversi podcast. Ed ecco un’altra delle mie iniziative preferite che abbiamo usato per comunicare con i webmaster: l’anno scorso, abbiamo raccolto molte domande e pubblicato le risposte sotto forma di video sul nostro canale per webmaster. E questi video sono stati visti più’di 1.5 milioni di volte(!). Siamo anche molto coinvolti nella blogosfera per cercare di rispondere alle tante domande su Google.

E la lista potrebbe andare avanti e avanti. Google ha stabilito con gli altri motori di ricerca dei metodi per rendere la vita dei proprietari di siti decisamente più semplice. Gli standard che ne sono derivati includono per esempio come specificare la URL preferita per un sito e la Sitemap. La Sitemap è infatti uno strumento semplice che permette ai webmaster di far pervenire ai motori di ricerca informazioni utili sulle loro pagine web. Google offre ai webmaster la possibilità di visitare il forum di assistenza, dove sia gli impiegati di Google che gli utenti esperti possono aiutarli a risolvere i problemi dei loro sito. Noi stessi abbiamo organizzato eventi live, le site clinic, nate per offrire suggerimenti sulla struttura dei siti da San Francisco all’India, dalla Russia alla Spagna. Abbiamo inoltre confermato quali segnali non vengono più utilizzati dall’algoritmo di Google in fase di posizionamento, ad esempio i meta tag keywords, e questo fa risparmiare tempo ai webmaster e aiuta a prevenire inutili scopiazzamenti e denunce.

La cosa frustrante è che se anche tutti i 20.000 dipendenti di Google lavorassero a tempo pieno per rispondere alle domande dei proprietari di siti non avremmo comunque l’occasione di parlare con ognuno. Perché no? Perché ci sono più di 192 milioni di domini registrati. Per questo motivo abbiamo introdotto gli Strumenti per i Webmaster, una soluzione che offre in maniera scalabile e automatica informazioni sui siti web e dà la possibilità ai webmaster di comunicarci informazioni utili sui loro siti. Descrivere quanto siano potenti questi Strumenti che offriamo gratuitamente a tutti richiederebbe un intero post, ma tra le funzionalità a disposizione troviamo ad esempio:

  • Il proprietario di un sito ottiene consigli utili su problemi come meta descriptions duplicati o title tag mancanti.
  • Nel caso in cui il proprietario di un sito ritenga di aver violato leLinee Guida per webmastere che Google abbia preso conseguenti azioni circa il sito e la sua presenza nel nostro indice, è possibile inviare unarichiesta di riconsiderazione.
  • Il proprietario di un sito che è stato hackato ha a disposizione i dettagli sul malware nelle sue pagine web. Dopo aver rimosso il problema, può visualizzare le pagine così come vengono visualizzate da Google e assicurarsi quindi che il malware sia stato completamente rimosso.
  • Il proprietario di un sito ha a disposizione una tabella che riporta gli errori che Google ha trovato durante la scansone del sito.

Un dipendente di Google recentemente ha scritto sul suo blog un post su come utilizzare questi strumenti gratuiti e pubblici per identificare un problema con il suo servizio di hosting causato da un suo utilizzo della banda oltre i limiti previsti. Allo stesso modo milioni di proprietari di siti hanno fruttuosamente utilizzato gli strumenti gratuiti di Google per webmaster per ottenere informazioni utili sui loro siti.

Qui a Google cerchiamo di essere il più aperti possibile, addirittura al punto da aiutare gli utenti ad esportare i loro dati al di fuori dei prodotti Google. Allo stesso tempo non pensiamo sia irragionevole avere dei segreti professionali come in qualsiasi azienda, non ultimo perché non vogliamo aiutare spammer e cracker a violare il nostro sistema. Se chi sta cercando di manipolare il posizionamento nella ricerca sapesse ogni singolo dettaglio su come posizioniamo i siti sarebbe più facile infestare di ‘spam’ i nostri risultati con pagine irrilevanti e frustranti per gli utenti - ad esempio pagine pornografiche o fatte per distribuire software dannoso (malware).

In ultima analisi criticare Google per la sua “formula segreta” è un’accusa facile da formulare, ma semplicemente non è vera. A Google abbiamo lavorato giorno dopo giorno per anni ad essere aperti, ad educare creatori di contenuti sul posizionamento dei siti, a rispondere alle domande sia dei webmaster che degli utenti. Quindi se è cosi che le persone scelgono di definire un “segreto”, allora il nostro dev’essere il segreto tenuto peggio in tutto il mondo della ricerca.

Scritto da: Matt Cutts, Principal Engineer, Search Quality Team


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Mar 04

La situazione attuale del tasso euribor ci fa capire quanto sia lunga la ripresa economica mondiale. Nonostante la crisi dell Grecia, il tasso interbancario è come intorpidito e fa fatica a rialzarsi. il tasso è diminuito rispetto a settembre 2009, quando la crisi economica era in pieno sviluppo e il il tasso di riferimento euribor a 6 mesi era di circa 1,050%. Adesso che la ripresa tarda ad arrivare l’euribor ha continuato la sua discesa fino al attuale 0,958%. Questo valore è una manna per chi ha sottoscritto un mutuo a tasso variabile, ma non durerà molto, sicuramente verso la fine dell’anno ci sarà uno sviluppo economico graduale che perterà ad un innalzamento dei tassi euribor e successivamente anche del tasso BCE, con conseguente aumento della rata del mutuo prima casa.

Vi allego la situazione euribor dal 23/02/2010 al 02/03/2010:

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Feb 26

A fine 2006, alcuni studenti di una scuola di Torino si sono filmati mentre maltrattavano un compagno di classe affetto da autismo e hanno caricato il video su Google Video. Vista la natura assolutamente riprovevole del video, è stato rimosso a distanza di poche ore dalla notifica della Polizia. Abbiamo inoltre collaborato con la polizia locale per l’identificazione della persona che lo ha caricato, che è stata poi condannata dal Tribunale di Torino a 10 mesi di lavoro al servizio della comunità, e con lei diversi altri compagni di classe coinvolti. In casi come questo, rari ma gravi, è qui che il nostro coinvolgimento dovrebbe finire.

In questo caso, tuttavia, la Procura di Milano ha deciso di incriminare quattro dipendenti di Google - David Drummond, Arvind Desikan, Peter Fleischer and George Reyes (che ha lasciato l’azienda nel 2008) - con accuse di diffamazione e mancato rispetto del codice italiano della privacy. Per essere chiari, nessuno dei quattro Googlers incriminati ha avuto niente a che fare con questo video. Non vi erano rappresentati, non lo hanno ripreso, caricato o rivisto. Nessuno di loro conosceva le persone coinvolte e non hanno saputo dell’esistenza di questo video fino a quando non è stato rimosso.

Nonostante questo, oggi un giudice del Tribunale di Milano ha condannato tre dei nostri quattro colleghi - David Drummond, Peter Fleischer e George Reyes - per mancato rispetto del codice Italiano della privacy. Tutti e 4 sono stati dichiarati non colpevoli delle accuse di diffamazione. In sostanza questa decisione significa che i dipendenti di piattaforme di hosting come Google Video sono penalmente responsabili per i contenuti caricati dagli utenti. Faremo appello contro questa decisione che riteniamo a dir poco sorprendente dal momento che i nostri colleghi non hanno niente a che fare con il video in questione. Riteniamo, anzi, che durante l’intero processo abbiano dato prova di grande coraggio e dignità; il semplice fatto che siano stati sottoposti ad un processo è eccessivo.

C’è un’altra importante ragione, però, per la quale siamo profondamente turbati da questa decisione: ci troviamo di fronte ad un attacco ai principi fondamentali di libertà sui quali è stato costruito Internet. La Legge Europea è stata definita appositamente per mettere gli hosting providers al riparo dalla responsabilità, a condizione che rimuovano i contenuti illeciti non appena informati della loro esistenza. La motivazione, che condividiamo, è che questo meccanismo di “segnalazione e rimozione” avrebbe contribuito a far fiorire la creatività e la libertà di espressione in rete proteggendo al contempo la privacy di ognuno. Se questo principio viene meno e siti come Blogger o YouTube sono ritenuti responsabili di un attento controllo di ogni singolo contenuto caricato sulle loro piattaforme - ogni singolo testo, foto, file o video - il Web come lo conosciamo cesserà di esistere, e molti dei benefici economici, sociali, politici e tecnologici ad esso connessi potrebbero sparire.

Si tratta di questioni di principio importanti, ed è per questa ragione che continueremo a sostenere i nostri colleghi in tutto il percorso dell’appello.

Scritto da: Matt Sucherman, VP and Deputy General Counsel - Europe, Middle East and Africa

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Feb 20

Il fisco Italiano non guarda in faccia a nessuno, tutti i cittadini italiani onesti, truffatori, ricchi, poveri e neanche gli spacciatori di droga. Inizialmente la polizia aveva beccato un trevigiano in possesso di un grosso quantitativo di droga e dopo le dovute indagini ha “beccato” diverse persone a spacciare sostanze stupefacenti. La guardia di Finanza si è messa a controllare meglio le operazioni di spaccio delle persone indagate e hanno rilevato due responsabili, che sono stati successivamente arrestati. Il fisco ha applicato a queste due persone la normativa in materia di «tassazione dei proventi illeciti», il che significa che devono pagare le tasse sul guadagno inerente all’attività di spacciatore di droga. Questa situazione fa un pò ridere in quanto il loro guadagno è illecito, in quanto spacciare droga è reato e va punito con la galera mentre i soldi guadagnati devono essere sequestrati, per cui pagare le tasse su una cosa illecita mi pare fuori luogo. A questo punto il fisco dovrebbe tassare anche i rapinatori di banche!

Capisco che bisogna combattere l’evasione fiscale e che lo stato italiano ha bisogno di soldi, ma dovrebbe concentrare gli sforzi per combattere i furbi che evadono il fisco.

A carico dei principali responsabili implicati nell’indagine verrà applicata, primo caso a Treviso, la normativa in materia di «tassazione dei proventi illeciti»: in sostanza, chi ha tratto un guadagno dallo spaccio di droga in questione, verrà chiamato a rispondere anche fiscalmente alla stregua di un qualsiasi contribuente che abbia intascato ricavi «in nero». Alcuni degli indagati hanno ricavato dallo spaccio anche più di 40 mila euro l’anno «esentasse».

Via corrieredelveneto

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Mar 11

Questo piccolo isolotto del Lago di Bolsena è ciò che resta, come quello bisentino, del cono eruttivo del vulcano sottostante l'attuale lago. Esso dista appena un chilometro dalla costa del lago ed è incredibilmente diverso dal compagno. I suoi dieci ettari ospitano una comunità vegetale pressochè integra e apparentemente molto più selvatica, quasi tropicale. Le sponde sono popolate da numerose colonie di uccelli acquatici e al di fuori delle specie vegetali ed animali l'isola non è attualmente popolata.
Sicuramente visitato dagli etruschi, forse anche dai romani, l'isola è storicamente famosa per la detenzione di due incredibili donne: Cristina, martire e patrona di Bolsena, fu relegata sull'isola da papa Urbano IV affinchè rinnegasse la sua forte fede cristiana; Amalasunta, regina degli Ostrogoti, dal carattere deciso e diplomatico si inimicò i Goti e tramite un complotto di questi col famigliare Teodato fu dapprima imprigionata nell'isola e quindi uccisa nel 535 d.C.
L'isola ha storicamente attratto l'attenzione sia dei nativi dei borghi limitrofi (a questa epoca risale la chiesa di S. Stefano del IX sec.) dei Viterbesi, dei signori di Bisenzio e del papato. Sotto la chiesa l'isola ha vissuto il periodo di massimo splendore. A partire dal XVII secolo, sotto il ducato di Castro l'isola fu progressivamente abbandonata, le strutture smantellate ed i materiali riutilizzati per la costruzione di Marta. Attualmente l'isola vi è una residenza Privata e non è visitabile.

fonte: www.lago-di-bolsena.biz » vai al post originale »

Feb 20

Durante la scorsa settimana gli utenti hanno avuto modo di provare Google Buzz all’interno di Gmail e noi abbiamo introdotto i miglioramenti che ormai conoscete; ora vogliamo fornirvi suggerimenti e trucchi per aiutarvi a utilizzare al meglio Buzz. Ecco i cinque principali:

1. Formato dei post. Quan
do pubblicate un Buzz, potete modificare il font del testo proprio come in una chat di Gmail: *grassetto*, _corsivo_, o -barrato- uno qualsiasi.

2. Riepilogo dell’attività personale su Google Buzz all’indirizzo www.google.com/dashboard. Google Dashboard fornisce un riepilogo complessivo e privato dei dati associati al vostro account Google, nonché collegamenti diretti per modificare le impostazioni personali. Attualmente Buzz dispone di una sezione dedicata all’interno di Google Dashboard, in questo modo potete visualizzare quante persone state seguendo, quante vi seguono e le informazioni relative ai più recenti post, commenti e argomenti che vi interessano. Inoltre, potete accedere alle impostazioni di Buzz direttamente dalla pagina di Google Dashboard.3. Utilizzo di @reply per l’invio diretto di un post a un contatto. Se volete essere certi che qualcuno dei vostri amici veda un post in particolare di Buzz, potete indirizzarlo direttamente alla posta in arrivo di quel contatto tramite @reply. Digitate il simbolo “@” seguito dalle prime lettere del nome, quindi selezionate l’indirizzo email desiderato dall’elenco. Solo voi potrete visualizzare l’indirizzo Gmail mentre gli altri utenti vedranno solo il nome. 4. Utilizzo più rapido grazie alle scorciatoie da tastiera. Per attivare le scorciatoie da tastiera accedete alle Impostazioni, utilizzate il tasto “j” o “n” per scorrere verso il basso all’interno della scheda Buzz, “k” o “p” per tornare in alto, “r” per inviare un commento (scorciatoia identica a Rispondi in Gmail) e “maiusc + l” per contrassegnare come “Mi piace”.

5. Disattivazione dei post per evitare l’invio nella posta in arrivo. I commenti ai post e i commenti in risposta ai vostri commenti inviano buzz direttamente nella posta in arrivo. Se non volete visualizzare continuamente conversazioni nella posta in arrivo a ogni risposta degli altri utenti, potete disattivare l’opzione. Fate clic sulla freccia nell’angolo del post di un buzz e selezionate “Disattiva questo post”. Se avete attivato le scorciatoie da tastiera, potete disattivare un buzz presente nella posta in arrivo anche premendo il tasto”m” durante la lettura del buzz. Consultate il nostro Centro assistenza per altri suggerimenti e risposte alle domande più comuni e per essere sempre aggiornati sulle ultime novità.


Scritto da: Google Italy Blog Team


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Feb 20

Negli ultimi due mesi, un piccolo gruppo di giornalisti del New York Times e del Washington Post ha sperimentato le Living Stories, una nuova modalità di presentazione delle notizie online. Usando questa piattaforma tecnologica, è possibile pubblicare centinaia di sviluppi di una vicenda sotto una singola pagina dinamica, che offre agli utenti molti modi diversi di approcciare l’informazione. Il format delle Living Stories ha aiutato il Times ad intrattenere i lettori su temi quali il cambiamento climatico, la guerra in Afghanistan, i playoff della N.F.L. e le retribuzioni dei manager. Il Post lo ha usato per seguire la riforma sanitaria, la stagione dei Redskins e la riforma del sistema scolastico di D.C.Da quando abbiamo lanciato questo esperimento nei Google Labs in dicembre, il 75% delle persone che ci hanno mandato un riscontro hanno dichiarato di preferire il formato delle Living Stories a quello tradizionale delle notizie online. Significativo anche il tempo dedicato dagli utenti per esplorare queste storie, il che ci dice che esiste interesse per un giornalismo di qualità presentato in modo coinvolgente.
Oltre ad avere ricevuto riscontri positivi da parte dei lettori, anche gli editori ci hanno detto di essere interessati a raccontare le loro storie utilizzando questo formato, ragione per cui riteniamo che sia giunto il momento di passare ad una nuova fase di questo esperimento: rendere il formato delle Living Stories accessibile in modo più ampio, per vedere quali potenzialità riserva. Per questa ragione oggi stiamo rendendo il codice disponibile in open source, in modo che qualunque sviluppatore possa realizzare le proprie pagine Living Stories. (Qui si trovano i dettagli tecnici della documentazione open source; nel Google News Help Forum si possono formulare domande e trovare risposte alle questioni di supporto più generale.) Ora che passiamo alla fase pubblica dell’esperimento, il Times e il Post chiuderanno le loro iniziative, ospitate ad oggi nei Google Labs. Desideriamo ringraziarli per essersi ‘imbarcati’ in questo progetto con noi; non vediamo l’ora di continuare a lavorare con loro, e con molte altre pubblicazioni, sulle Living Stories così come su altri progetti che hanno l’obiettivo di portare innovazione nel modo in cui le notizie vengono presentate online.

Nei prossimi mesi ci impegneremo per creare dei tool software che rendano ancora più semplice per gli editori utilizzare il format delle Living Stories, ma nel frattempo siamo ansiosi di vedere quali risultati affascinanti giornalisti e sviluppatori realizzeranno utilizzando il codice open source delle Living Stories.

Scritto da: Neha Singh, Software Engineer, and Josh Cohen, Senior Business Product Manager

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Feb 18

Abbiamo ascoltato con la massima attenzione i vostri feedback e, dal lancio di Google Buzz, stiamo lavorando senza interruzioni per dare una risposta ai dubbi che ci avete segnalato. Ora vi comunichiamo una serie di modifiche che introdurremo nei prossimi giorni sulla base di tutti i commenti che avete inviato.

Innanzitutto, la funzione Auto-following. Quando abbiamo lanciato Google Buzz, volevamo fare in modo che la fase di configurazione iniziale fosse la più rapida possibile, eliminando la necessità di ricostruire da zero la rete di contatti. Tuttavia, molte persone che volevano semplicemente provare Google Buzz per verificarne l’effettiva utilità, non hanno apprezzato il fatto che il loro account fosse già impostato per seguire alcune persone. Molti utenti erano preoccupati all’idea che l’elenco delle persone che seguivano venisse automaticamente reso pubblico tramite Google Buzz prima della creazione di un profilo pubblico.

Giovedì, a seguito dei commenti degli utenti secondo cui la casella di controllo per impedire la visualizzazione di tale elenco era difficile da individuare, abbiamo aumentato la visibilità di questa opzione. Ma questa modifica non è sufficiente. A partire da questa settimana, il modello auto-follow, che prevede la selezione automatica delle persone da seguire tra quelle con cui l’utente interagisce maggiormente, verrà sostituito dal modello auto-suggest. Ora, dovrete esaminare i suggerimenti e selezionare “Segui gli aggiornamenti delle persone selezionate e inizia a utilizzare Buzz ” per iniziare a seguire qualsiasi utente.

Le decine di milioni di voi che hanno già iniziato a utilizzare Google Buzz, visualizzeranno, a partire dalle prossime settimane, una versione simile di questa nuova pagina iniziale in cui potranno esaminare e confermare le persone di cui stanno seguendo gli aggiornamenti. Per esaminare subito questo elenco, accedete alla scheda Buzz, fate clic su “Stai seguendo gli aggiornamenti di XX persone” e deselezionate i contatti che non volete seguire. Se non volete condividere gli elenchi delle persone che seguite e di quelle che vi seguono sul vostro profilo pubblico, potete disattivare questa opzione in qualsiasi momento nella pagina di modifica del profilo.

Inoltre, Google Buzz non effettuerà più la connessione automatica degli elementi condivisi di Picasa Web Album e di Google Reader. Per togliere ogni dubbio: Google Buzz connette automaticamente solo i contenuti che erano già pubblici; quindi se disponete di foto condivise in precedenza in un album non in elenco o se avete impostato i vostri elementi condivisi in Google Reader come “Protetto”, solo gli utenti a cui avete concesso l’autorizzazione potranno visualizzare tali contenuti. Grazie al vostro feedback, Google Buzz non effettuerà più la connessione automatica di questi siti.

Infine, stiamo aggiungendo una scheda Buzz nelle impostazioni di Gmail da cui potrete nascondere Google Buzz da Gmail o disattivarlo completamente. Inoltre, nella pagina iniziale sarà presente un collegamento a queste impostazioni per fornirvi la possibilità di disattivare da subito Google Buzz.È stata una settimana avvincente e piena di sfide per il team di Google Buzz. Abbiamo ricevuto feedback tramite i forum del Centro assistenza di Gmail, email e persino tramite un nuovo strumento di comunicazione: gli aggiornamenti dello stesso Google Buzz. Abbiamo capito immediatamente che avevamo commesso alcuni errori. Siamo spiacenti per le preoccupazioni che abbiamo causato, ci siamo adoperati da subito per risolvere i problemi sulla base del vostro feedback e continueremo a farlo con il massimo impegno.

Scritto da: Google Italy Blog team


fonte: googleitalia.blogspot.com » Vai al post originale

Feb 14

Sono trascorsi solo due giorni dal lancio di Google Buzz. Da allora decine di migliaia di persone hanno provato Google Buzz e pubblicato 9 milioni di post e commenti. A questo dato si aggiungono gli oltre 200 post al minuto inviati tramite cellulare da tutto il mondo.

Abbiamo ricevuto un numero elevatissimo di richieste per l’introduzione di nuove funzioni anche con feedback diretti. Alcuni utenti erano preoccupati all’idea che i loro contatti fossero resi pubblici a loro insaputa (in particolare l’elenco delle persone di cui seguono gli aggiornamenti e quello delle persone che seguono i loro aggiornamenti). Altri invece ritenevano di disporre di un controllo limitato su chi è autorizzato a seguire i loro aggiornamenti e si lamentavano del fatto di non poter bloccare gli utenti che non disponevano ancora di profili pubblici.

Esattamente come il servizio chat di Gmail, Google Buzz vi consente di creare una rete di contatti impostando automaticamente l’account in modo che segua gli aggiornamenti delle persone con cui interagite maggiormente tramite email o chat. Potrete modificare, eliminare o aggiungere qualsiasi contatto di cui desiderate seguire gli aggiornamenti.

Di seguito sono riportate ulteriori informazioni sul funzionamento di Google Buzz e alcuni miglioramenti immediati che stiamo implementando sulla base dei vostri feedback.

Quando pubblicate o create un commento in Google Buzz per la prima volta, vi verrà richiesto di creare un profilo pubblico limitato (i dati obbligatori sono nome e cognome). Questo profilo serve per visualizzare il vostro nome accanto ai post e per consentire agli utenti che seguono i vostri aggiornamenti di conoscere la vostra identità. Durante questa operazione, vi verrà notificato che l’elenco delle persone che seguite e quello delle persone che vi seguono verrà visualizzato sul profilo pubblico. Potrete visualizzare, modificare e persino nascondere tali elenchi. Questi elenchi non vengono resi pubblici sul profilo personale fino a quando la procedura di creazione del profilo non viene completata.

A prescindere da questo, alcuni utenti ci hanno segnalato che la casella di controllo per non visualizzare queste informazioni era difficile da individuare. Sulla base di questo feedback, abbiamo deciso di rendere l’impostazione di questa opzione più chiara. Le seguenti modifiche verranno implementate in tutti gli account Gmail nel corso della giornata.

1. Opzione più visibile per annullare la condivisione degli elenchi sul profilo pubblico
Se non volete condividere gli elenchi delle persone che seguite e di quelle che vi seguono, potete disattivare l’opzione durante l’impostazione del profilo al primo utilizzo di Google Buzz o in qualsiasi momento nella pagina di modifica del profilo. Abbiamo reso questa opzione più visibile all’interno della procedura di impostazione dell’account, per fare in modo che chiunque lo desideri possa nascondere gli elenchi in modo semplice.
2. Possibilità di bloccare chiunque inizia a seguire i vostri aggiornamenti
Grazie al collegamento “Blocca” all’interno dell’elenco delle persone che seguono i vostri aggiornamenti, ora è più facile bloccare qualsiasi utente. Prima, dovevate attendere la creazione del profilo pubblico per bloccare gli utenti che vi seguivano. Ora, potete bloccare chiunque indipendentemente dal profilo pubblico.

3. Maggiore trasparenza rispetto a quali utenti, tra quelli che vi seguono e quelli che seguite, vengono visualizzati nel profilo pubblico
All’inizio, veniva visualizzato un elenco di tutti gli utenti che avrebbero seguito i vostri aggiornamenti dopo la creazione di un profilo pubblico. Tuttavia, l’elenco delle persone che vi seguono riportava solo i contatti che avevano già creato un profilo pubblico. Ora, gli utenti che dispongono già di un profilo pubblico e che pertanto verranno visualizzati nell’elenco delle persone che vi seguono sono perfettamente individuabili. Questa modifica vi permette di stabilire quali contatti sono presenti in questo elenco pubblico visualizzabile da tutti.
Abbiamo progettato Google Buzz per facilitare la comunicazione con gli altri utenti e la conversazione sugli argomenti che più vi interessano: vedere che questo obiettivo è già una realtà è fantastico. Tuttavia, siamo ancora nella fase iniziale e numerosi miglioramenti verranno introdotti a breve. Siamo impazienti di ricevere altri suggerimenti e continueremo a migliorare l’esperienza utente di Google Buzz per una maggiore trasparenza e ulteriore controllo. Per ulteriori informazioni sulle diverse opzioni disponibili per l’utilizzo di Google Buzz, consultate il nostro Centro assistenza.

Scritto da: Google Italy Blog team


fonte: googleitalia.blogspot.com » Vai al post originale

Feb 10

Con la quantità di comunicazioni che oggi avvengono online, il web diventa sempre più sociale. Su Internet è possibile condividere informazioni interessanti, aggiornare gli amici in tempo reale su numerose attività e rimanere connessi con il maggior numero di persone. In Google crediamo che organizzare l’informazione sociale presente sul web, trovando ciò che é più rilevante tra i tanti messaggi di fondo, sia un’attività interessante cui dedicarsi.
Per questo abbiamo introdotto innovazioni nel motore di ricerca americano, come “real time search” e “social search” e oggi facciamo un altro passo in avanti presentando a tutti voi Google Buzz.

Google Buzz è un nuovo modo di condividere aggiornamenti, foto, video e altro ancora direttamente da Gmail e con i vostri contatti preferiti, sfruttando la rete sociale che da sempre è alla base della vostra casella di posta elettronica. Buzz porta in superficie questa rete, selezionando i contatti con cui vi relazionate più frequentemente ma lasciandovi decidere con chi e cosa condividere.

Questo progetto nasce dal desiderio di creare un’esperienza di condivisione facile da utilizzare e in cui integrare foto, video e link utili per renderla ancora più ricca.

Nei prossimi giorni introdurremo Buzz in tutti gli account Gmail, se non doveste vederlo immediatamente non dovete far altro che attendere un po’.

Oltre a Gmail, Buzz è accessibile da device mobili, che permettono di aggiungere un elemento importante alla condivisione: la posizione geografica. I post taggati con informazioni geografiche hanno una dimensione di contesto in più e vi permettono di rispondere automaticamente alla domanda: “dov’eri quando hai condiviso questo aggiornamento?”.
Inoltre, quando vengono visualizzati insieme, gli aggiornamenti legati ad un certo luogo geografico possono dipingere un’immagine piuttosto ricca di quella località. Date un’occhiata al blog mobile di Google se volete maggiori informazioni su questa funzionalità.

Chiaramente per realizzare Buzz ci siamo affidati molto all’apertura di altri servizi, come Flickr e Twitter, che attraverso Buzz puoi collegare al tuo account Gmail. Buzz stesso non è un progetto nato per essere chiuso; infatti mentre i nostri sforzi fino ad ora si sono concentrati nel darvi una fantastica esperienza di utilizzo del servizio, il nostro obiettivo a lungo termine è quello di rendere Buzz una piattaforma di conversazione online completamente aperta.

Siamo già al lavoro per creare un set di API completo per gli sviluppatori, anche se al momento abbiamo una semplice API che utilizza protocolli standard per accedere al contenuto pubblico di Buzz. Di certo avremo presto novità da comunicarvi a questo proposito e anche per quanto riguarda un eventuale utilizzo del servizio su Google Apps per scuole e aziende.

Per ora ci auguriamo che possiate divertirvi utilizzando questa nuova esperienza di condivisione su Gmail e dispositivi mobili. Se volete saperne di più, visitate buzz.google.com e come sempre, attendiamo i vostri suggerimenti sul progetto.

Scritto da: Google Italy Blog Team


fonte: googleitalia.blogspot.com » Vai al post originale

Feb 10

Attenzione cari lettori, una nuova email italianissima in circolo, per attaccare i clienti del sistema di pagamento Poste Pay. Se vi dovesse arrivare una email di questo tipo, dal titolo “Gentile cliente PostePay“:

Gentile cliente,
Le informiamo che il l’operazione di ricarica Postepay, richiesto al data de 08/02/2010 alle ore 14:09:51,  e stata annullata.
Abbiamo identificato da poco tempo che diversi computer si sono stati collegati al suo conto e sono stati presenti molteplici
errori di parola prima del collegamento.

Riepilogo informazioni Ricarica Postepay:
Importo : 251,00
Commissioni: 1,00
Importo totale: 250,00

Per la vostra sicurezza, scarica l’allegato seguente e cambia la sua password

La ringraziamo per aver scelto i nostri servizi.

Distinti Saluti
BancoPosta

Come di consueto segnalatela al vostro provider di email, se predispone un servizio tale, oppure rimuovetela immediatamente. E’ una email di phishing, ma sono certo che ormai sapete benissimo come difendervi.

fonte: www.trading-italia.biz » Vai al post originale

Feb 10

E’ da parecchio tempo che ormai si parla della droga in Parlamento, da quando un servizio de Le Iene è stato bloccato da poteri superiori. E’ ora che il web svolga la sua funzione sociale. C’è chi vuole nominare il web “nobel per la pace”, limitiamoci noi a dimostrare che come strumento è in grado di aiutare anche iniziative più semplici.

Vi proponiamo una banale petizione, per fare sentire che ci siamo, per dimostrare come la forza della nostra tecnologia posso essere usata per dimostrare il nostro pensiero.

No alla droga in Parlamento. Si ai test antidroga per i politici. Si alla petizione. Firma qui:

http://www.petizionionline.it/petizione/test-antidroga-ai-parlamentari/703

Grazie della vostra firma e della vostra forza mediatica: divulgate a tutto spiano!

fonte: www.trading-italia.biz » Vai al post originale

Feb 10

Anche quest’anno si celebra in Europa il Safer Internet Day, la giornata dedicata alla sicurezza in rete. Internet è un mezzo con potenzialità incredibili per la comunicazione, l’apprendimento, la circolazione delle informazioni, è quindi uno strumento che può essere di supporto, ausilio, divertimento per tutti e soprattutto per i ragazzi. E’ importante però saperlo utilizzare ed è nostro dovere fornire tutte le informazioni utili per una navigazione consapevole.

Per questa ragione abbiamo pensato e realizzato insieme con la Polizia Postale delle Comunicazioni ‘Non perdere la bussola’, un progetto che va nella direzione di fornire una serie di contenuti educativi ai ragazzi che utilizzano la rete, agli insegnanti e alle famiglie. Noi abbiamo fornito il contenuto educativo, lasciando agli agenti della Polizia Postale e delle Comunicazioni il compito di incontrare i ragazzi. L’educazione all’uso della rete è infatti un percorso che deve essere condiviso.

Il nostro obiettivo è promuovere un uso sicuro e responsabile della rete. In un processo di formazione - condiviso dal mondo della scuola e dalle famiglie - i ragazzi potranno comprendere al meglio le opportunità e i rischi di Internet e quindi ad usare il buon senso indispensabile in tutte le cose della vita per proteggere la loro privacy, rispettare il copyright, segnalare i contenuti pericolosi e combattere il bullismo.

Ci sembra utile postare il video che la Commissione Europea ha realizzato per la promozione di questa giornata di sensibilizzazione

Scritto da: Marco Pancini, European Senior Policy Counsel

fonte: googleitalia.blogspot.com » Vai al post originale

Feb 06

I link sono uno degli elementi cruciali del Web. L’invenzione di un sistema di documenti interlincato ha rappresentato un passaggio decisivo nella storia di Internet: l’invenzione del World Wide Web :)

La ricerca naturale di Google funziona perché può contare su milioni di persone che inserendo link sulle pagine dei loro siti web ci aiutano nel determinare quali siti offrano contenuto di valore. Google analizza l’importanza e rilevanza di ogni pagina web utilizzando più di 200 segnali ed una varietà di tecnologie, incluso il PageRank™, che ci permettono di determinare i siti che sono stati “votati” come le migliori risorse di informazioni dagli altri siti in giro per il Web.

I link che Google tiene in considerazione a questo fine sono quelli che rappresentano una libera scelta editoriale da parte del proprietario del sito, quelli che sono quindi spontanei, come se fossero dei voti reali o referenze nelle tesi universitarie. Meritocrazia e democrazia del Web sono i punti fermi su cui si basa il nostro algoritmo.

In questa prospettiva e’ evidente che ogni cosa che cerca di manipolare artificiosamente il posizionamento del tuo sito o il suo PageRank™ può solo andare contro la filosofia di Google (e le nostre Linee Guida).

Nonostante ciò, alcuni proprietari di siti e webmaster comprano e/o vendono link (includiamo anche i post a pagamento) per passare PageRank™ non curandosi della qualità di questi link, con l’unico fine di forzare il posizionamento dei siti in questione. Questo a dispetto degli altri webmaster che lavorano duro per creare ottimi contenuti e servizi per i loro utenti, aumentando così in maniera naturale la loro popolarità.

Quindi comprare e/o vendere link che passano PageRank e’ contro le Linee Guida di Google?
Si. Queste strategie rappresentano una violazione delle Linee Guide per i Webmaster fornite da Google e possono avere un impatto negativo sul posizionamento di un sito nei risultati di ricerca.
Come già detto da Matt Cutts (Search Quality Software Engineer), il PageRank mostrato nella Toolbar di Google, la capacita’ del tuo sito di passare PageRank ed altri fattori possono essere interessati se vendi link che passano PageRank. Queste tecniche possono influenzare l’opinione che abbiamo sul valore del tuo sito o addirittura farci perdere la fiducia nel sito stesso.

Vendere link è sempre sbagliato?
No. Quando i link venduti non passano PageRank e quindi non influenzano i motori di ricerca, vanno assolutamente bene. Per esempio, i link a scopo pubblicitario che non passano PageRank e non manipolano i risultati sono perfettamente ok.
I link comprati per generare traffico o per scopi pubblicitari possono essere creati in questi modi:

  • Aggiungendo un attributo rel=”nofollow” al tag
  • Implementando un reindirizzamento di questi link a una pagina intermedia che è esclusa dall’indicizzazione attraverso un file robots.txt

Come posso segnalare dei link a pagamento?
Poniamo il caso che vi imbattiate in un sito che compra o vende link che passano PageRank per manipolare i risultati dei motori di ricerca; potete comunicarcelo attraverso gli Strumenti per i Webmaster. Questo ci aiuterà a migliorare la nostra funzione di rilevamento algoritmico di questi link, e a conservare la meritocrazia nel posizionamento dei risultati nella ricerca.

Dovrei concentrarmi di più sui link o sul contenuto?
Noi crediamo che gli utenti cerchino sempre contenuto di valore. Questo significa che dovreste sempre cercare di offrire il miglior contenuto possibile, e ricordare che il web è pieno di ottimi siti con contenuto interessante: è quindi necessario concentrarsi su questo aspetto. Da una parte, voi dovreste sempre cercare di rendere il vostro sito visibile e conosciuto dagli altri utenti; dall’altra, gli utenti vorranno linkare le vostre pagine se ne apprezzano il contenuto. Quindi, per sintetizzare, contenuti e link sono entrambi importanti, e la loro qualità dovrebbe essere collegata: contenuto utile attirerà link di valore.

Google vuole dirmi come gestire il mio sito?
No. Potete fare quello che volete con il vostro sito. Al tempo stesso crediamo che Google abbia il diritto di fare quello che ritiene più appropriato (per quello che riguarda il nostro indice e l’algoritmo) per fornire risultati di ricerca utili.
Scritto da: Stefano Bezze e Alfredo Pulvirenti, Search Quality Team

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Gen 27

Eccoci giunti all’ultimo appuntamento con le mini guide di Google dedicate ai webmaster. Per chiudere in bellezza, abbiamo pensato di dilungarci un po’ più del solito e darvi alcuni suggerimenti utili su un argomento piuttosto cruciale, ovvero la scelta di un SEO. Qual é il momento migliore per contattare un SEO che ottimizzi il vostro sito? Quali sono le domande fondamentali da porgli e quali i principali aspetti da prendere in considerazione?

Come sempre troverete tutte le informazioni sul nostro Forum di Assistenza, dove potrete anche approfondire altri temi, quali scansione, indicizzazione e posizionamento, l’utilizzo degli strumenti per i webmaster e il protocollo della sitemap, nelle apposite sezioni dedicate.

Nel frattempo stiamo lavorando ad una nuova iniziativa indirizzata ai webmaster e tutti coloro interessati a saperne di piu’ sul funzionamento di Google e dei suoi risultati di ricerca, quindi restate sintonizzati, torneremo a breve su questo blog per il lancio ufficiale.

Se intanto doveste aver perso gli appuntamenti precedenti, questi sono i link per ritrovarli:


Per qualsiasi dubbio o suggerimento, contattateci direttamente sul Forum di Assistenza per i Webmaster.
Buona lettura e a presto!

Scritto da: Sara Arrigone, Search Quality Team


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Gen 23

Sin da quando abbiamo lanciato il servizio di posta elettronica Gmail, abbiamo cercato di mostrare annunci pubblicitari che non fossero intrusivi e che potessero essere rilevanti per l’utente, e lavoriamo costantemente per migliorare i nostri algoritmi e mostrare annunci che siano sempre più utili.

Quando si apre una email in Gmail, spesso si vede un annuncio pubblicitario associato al contenuto di quel messaggio. Diciamo che state leggendo un’email nella quale un albergo di Chicago (o di Roma) conferma la vostra prenotazione. A fianco del messaggio potreste vedere una pubblicità dei voli per Chicago (o per Roma, a seconda del caso!).

E’ importante ricordare che il meccanismo attraverso cui vengono mostrati gli annunci pubblicitari è basato su una scansione completamente automatica: per capirci, non c’è nessuno che legge i messaggi di posta elettronica per decidere quali annunci associare al messaggio. Si tratta dello stesso meccanismo di scansione automatica che la maggior parte dei servizi di email, e non solo Gmail, utilizza per filtrare lo spam o rendere possibile il controllo ortografico. Gli annunci pubblicitari sono selezionati in base a un criterio di pertinenza e vengono pubblicati automaticamente utilizzando la stessa tecnologia di pubblicità contestuale sulla quale si basa il programma AdSense.

A volte, tuttavia, non ci sono annunci pubblicitari sufficientemente pertinenti rispetto ad uno specifico messaggio. Da oggi, talora potreste vedere degli annunci che, invece di essere associati al messaggio che state leggendo, sono associati a un altro messaggio che si trova nella stessa pagina della Inbox del messaggio che state leggendo. Per esempio, state leggendo un messaggio in cui un amico vi augura buon compleanno; se non ci sono annunci pubblicitari pertinenti, potreste vedere visualizzato un annuncio che pubblicizza i voli per Roma e che è associato a quella email di conferma dell’albergo per Roma che si trova nella stessa pagina della Inbox.

Per mostrare questi annunci il nostro sistema non archivia nessuna informazione aggiuntiva, semplicemente seleziona un messaggio diverso con cui fare l’associazione contestuale. Così come non conserviamo alcuna informazione relativamente al testo del messaggio che state leggendo, non conserviamo nessuna informazione nemmeno relativamente al testo dei messaggi che sono stati riscansionati dal sistema per individuare un contenuto a cui associare un annuncio pubblicitario pertinente. Il processo è interamente automatico, non ci sono persone che leggono le email e né le email né informazioni personali vengono condivise con gli investitori pubblicitari.

Abbiamo aggiornato una delle voci del centro assistenza e alcune delle Domande frequenti nelle quali si specificava che la pubblicità mostrata a fianco di una email era associata solo al messaggio che si stava leggendo in quel momento. Non ci sono invece modifiche nelle Informazioni sulla privacy di Gmail. Abbiamo anche realizzato un breve video che illustra i cambiamenti apportati:

Il cambiamento verrà implementato nei prossimi giorni e grazie a questo ci auguriamo che gli annunci pubblicitari in Gmail risultino più interessanti: più annunci su argomenti a cui siete interessati e meno annunci non rilevanti.


Scritto da:Steve Crossan, Gmail Product Manager

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Gen 19


Ciao a tutti! Come già saprete, la maggior parte dei prodotti gratuiti Google offre agli utenti italiani un Forum su cui condividere opinioni, inviare suggerimenti o segnalare eventuali problemi in merito a servizi quali Gmail, Google Maps o Chrome. Si tratta di una community principalmente animata da utenti appassionati; alcuni in particolare, grazie alla loro presenza assidua nel Forum e la spiccata disponibilità ad aiutare e discutere con gli altri utenti, sono Collaboratori principali. Si tratta di utenti esperti che collaborano con i dipendenti Google per segnalare problemi, evidenziare i suggerimenti degli altri membri della community e, in generale, sostenere l’attività del Forum, che oggi, a meno di un anno dall’apertura, conta più di 30000 iscritti!

Nell’ambito di questa collaborazione, tempo fa abbiamo organizzato presso i nostri uffici di Milano il primo Summit dei Collaboratori Principali Google per i prodotti gratuiti, un’intera giornata in cui i quattro Collaboratori principali italiani e i dipendenti Google impegnati nel Forum si sono incontrati per discutere di tecnologia, prodotti Google, e naturalmente di come migliorare e far crescere sempre di più la nostra community.
Dopo una bella colazione e qualche momento per i saluti e la conoscenza reciproca, i Collaboratori principali e le Guide sono stati impegnati in presentazioni, discussioni e attività incentrate sulla condivisione di idee per rendere il Forum, e i prodotti Google, migliori per tutti gli utenti. Naturalmente non sono mancati spuntini, foto ricordo e partite a biliardino.
Dalle discussioni di questa giornata abbiamo ricavato suggerimenti utilissimi per iniziative concrete volte a migliorare ulteriormente la nostra community di supporto. Ad esempio nuove funzionalità per l’interfaccia del Forum, migliore integrazione dei contenuti della Guida, e molte altre novità ancora - vi invitiamo a scoprirle facendo un salto sul nostro Forum.
Un grazie ai Collaboratori principali per il loro prezioso contributo, e a tutti i membri del Forum di assistenza Google per le idee e le osservazioni sui propri prodotti Google preferiti che condividono ogni giorno con la community. E, naturalmente, un invito a tutti i lettori del nostro Blog a visitare il Forum per discutere dei nostri prodotti, offrire suggerimenti o chiedere consigli… siamo impazienti di ricevere le vostre opinioni per rendere i prodotti Google sempre migliori.
Scritto da: Chiara Micca, consumer operations associate


fonte: googleitalia.blogspot.com » Vai al post originale

Gen 15

diego_maradonaDifficilmente Maradona non dimenticherà l’ultima visita in Italia, quando si è trovato di fronte il fisco italiano che reclamava i suoi soldi e così ha confiscato il suo orecchino. Il valore di questo orecchino era stimato sui 5.000 euro, ma il fisco contava sui collezionisti e in particolare modo ai tifosi del Pibe de oro, così l’ha messo all’asta. Il risultato finale è stato superiore alle attesa: 25.000 euro, sborsati da una ricca signora che ha voluto mantenere l’anonimato. Mi viene da pensare che sia la mamma di Diego Armando Junior, chissà. In ogni modo se avessi avuto problemi con l’agenzia delle entrate italiano sarei rimasto all’estero per sempre, visto che il fisco ha le orecchie ovunque. Maradona ha fatto una cavolata passare per l’Italia era meglio se restava a casa. In ogni modo mi pare esagerato sborsare 25.000 euro per un orecchino anche se è posseduto da uno dei più grandi giocatori di calcio del mondo, valli a capire i collezionisti.

E’ stato aggiudicato a 25.000 euro in un’asta pubblica a Bolzano l’orecchino sequestrato tempo fa a Diego Armando Maradona.

Via ansa

fonte: www.trading-italia.biz » Vai al post originale

Gen 15

Visto il grande interesse dimostrato per il tema, riportiamo di seguito la traduzione del post pubblicato ieri sul nostro blog internazionale in merito all’annuncio di Google in Cina:

“Come molte altre organizzazioni ci troviamo regolarmente ad affrontare attacchi informatici di diversa gravità. A metà dicembre abbiamo identificato un attacco mirato e altamente sofisticato proveniente dalla Cina contro la nostra infrastruttura, che ha provocato furto di proprietà intellettuale ai danni di Google. Ciò che inizialmente poteva sembrare un semplice, seppur significativo, incidente di sicurezza, si è rivelato qualcosa di molto diverso.
Innanzitutto, Google non è stata l’unica società a subire l’attacco. Dalle nostre indagini è emerso che almeno altre venti grandi società operanti in diversi settori - Internet, servizi finanziari, tecnologia, comunicazione e chimica - sono state colpite in modo simile. Al momento stiamo informando tali società e stiamo collaborando con le autorità competenti negli Stati Uniti.
In secondo luogo, abbiamo prove sufficienti per ritenere che l’obiettivo principale dell’attacco fosse quello di accedere agli account Gmail di attivisti cinesi per i diritti umani. In base a quanto emerso finora dalle indagini, riteniamo che l’attacco non abbia raggiunto il proprio obiettivo. Apparentemente, soltanto due account Gmail sono stati violati, e l’attività illecita si è limitata al rilevamento delle informazioni sull’account (come la data di creazione) e degli oggetti delle email, ma non del loro contenuto.
Terzo, nel corso delle indagini, ma indipendentemente dall’attacco a Google, abbiamo scoperto che decine di account Gmail negli Stati Uniti, in Cina e in Europa, appartenenti a sostenitori dei diritti umani, sono stati ripetutamente violati. L’accesso illecito non è avvenuto a causa di una violazione dei sistemi di sicurezza di Google, ma con tutta probabilità attraverso pratiche di phishing o malware infiltrato sui computer degli utenti.
Le informazioni raccolte a seguito dell’attacco ci hanno consentito di introdurre subito miglioramenti alla nostra architettura e infrastruttura informatica al fine di rafforzare la sicurezza per Google e i nostri utenti. Ai singoli utenti consigliamo di utilizzare programmi antivirus e antispyware affidabili, installare le patch di sicurezza per i sistemi operativi e aggiornare i browser in uso. Raccomandiamo di prestare sempre attenzione prima di fare clic sui link presenti all’interno di chat ed email, o quando un sito web richiede di fornire dati personali quali le proprie password. Potete leggere i nostri consigli sulla sicurezza informatica in questo post. Per saperne di più su questo tipo di attacchi informatici, vi invito a leggere questo rapporto (PDF) del Governo degli Stati Uniti, il blog di Nart Villeneuve e questa presentazione sulla rete di spionaggio GhostNet.
Abbiamo preso la decisione di condividere pubblicamente le informazioni su questi attacchi non solo per via delle implicazioni per la sicurezza e i diritti umani emerse dalle indagini, ma anche perché questo ci porta dritti al cuore di un dibattito globale molto più ampio sulla libertà di parola. Negli ultimi vent’anni, i programmi di riforma economica adottati dalla Cina e il talento imprenditoriale dei suoi cittadini hanno sottratto alla miseria centinaia di milioni di persone. Non vi è dubbio che oggi questa grande nazione rivesta un’importanza centrale per il progresso e lo sviluppo economico mondiale.
Abbiamo inaugurato il dominio Google.cn nel gennaio 2006 nella convinzione che i vantaggi rappresentati da un maggiore accesso alle informazioni per il popolo cinese fossero più importanti del nostro disagio nel dover accettare di censurare alcuni risultati di ricerca. Allora dicemmo chiaramente che “avremmo esaminato in modo scrupoloso le condizioni presenti in Cina, incluse eventuali nuove leggi e restrizioni di altro genere ai nostri servizi. Qualora ci fossimo trovati nella condizione di non poter raggiungere gli obiettivi prefissati, non avremmo avuto esitazioni a riconsiderare il nostro approccio nei confronti della Cina”.
I recenti attacchi e il sistema di sorveglianza che hanno rivelato, insieme ai tentativi di limitare ulteriormente la libertà di parola sul Web ripetutisi nel corso dello scorso anno, ci hanno convinto della necessità di riconsiderare l’opportunità di operare in Cina. Abbiamo deciso che non siamo più disposti a continuare a censurare parte dei risultati di ricerca sul dominio Google.cn, pertanto nelle prossime settimane incontreremo le autorità cinesi per discutere i presupposti per il funzionamento di un motore di ricerca non filtrato nel rispetto della legge, sempre che questo sia possibile. Siamo consapevoli che questa scelta potrebbe comportare la chiusura del dominio Google.cn e potenzialmente dei nostri uffici in Cina.
La decisione di riconsiderare la nostra attività in Cina è stata incredibilmente difficile e sappiamo che potrebbe avere conseguenze molto serie. Teniamo a specificare che la decisione è stata presa dalla dirigenza di Google negli Stati Uniti, senza che i nostri dipendenti in Cina ne fossero a conoscenza o fossero coinvolti nella decisione. A loro va il nostro riconoscimento per aver lavorato con grande dedizione al successo di Google.cn

È nostra intenzione impegnarci in modo responsabile per risolvere i problemi molto seri sollevati da questa vicenda”.
Scritto da: David Drummond, SVP, Corporate Development and Chief Legal Officer

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Gen 07

Abbiamo progettato Android con una semplice idea in mente: rendere più aperti i dispositivi mobili per favorire l’innovazione e offrire così maggiori vantaggi a tutti gli utenti.
Abbiamo messo in pratica questo approccio per la prima volta poco più di un anno fa, quando abbiamo lanciato Android su un solo dispositivo, in un solo paese e con un solo operatore. Oggi sono già 20 i dispositivi offerti da 59 operatori in 48 Paesi e 19 lingue. Un successo destinato a continuare grazie al fatto che Android è gratuito e open source. E’ una tecnologia che permette di produrre telefoni cellulari più rapidamente e con costi inferiori; ma quello che rappresenta il grande vantaggio per gli utenti è il fatto che chiunque può aggiungere ciò che vuole alla piattaforma.

Per rendere Android sempre più rispondente ai bisogni degli utenti, dedichiamo risorse a progetti selezionati in collaborazione con i produttori di dispositivi e gli operatori. Lavorando insieme, abbiamo accelerato il ritmo dell’innovazione nell’universo dei cellulari. La quantità e la varietà dei dispositivi basati su Android ha oggi superato anche le nostre previsioni più ottimistiche, per
questo ci siamo chiesti: “E se lavorassimo ancora più a stretto contratto con i nostri partner per creare dispositivi in grado di utilizzare alcune delle nostri migliori tecnologie software? E se offrissimo al pubblico la possibilità di acquistare questi dispositivi attraverso un negozio online Google semplice da usare?”

Ebbene, oggi siamo lieti di annunciare un nuovo modo per i consumatori di acquistare un telefono attraverso un web store ospitato da Google. L’obiettivo di questo nuovo canale è offrire ai consumatori una modalità efficiente di scegliere alcuni dispositivi Android selezionati. Vogliamo soprattutto far sì che l’esperienza complessiva sia semplice: un processo di acquisto semplice, semplici piani tariffari offerti dagli operatori, consegna e attivazione semplici e senza preoccupazioni.

Il primo telefonino che offriremo attraverso questo nuovo web store è Nexus One, un punto di convergenza tra tecnologia mobile, applicazioni e Internet. Nexus One è un esempio dei livelli di innovazione che si possono raggiungere con un cellulare basato su Android quando applicazioni entusiasmanti si fondono con un vero e proprio computer potente, veloce, connesso con il mondo e in grado di stare nella vostra tasca. Nexus One appartiene alla categoria emergente dei cosiddetti ‘super-telefonini’ ed è il primo di una serie di prodotti che abbiamo intenzione di offrire al mercato insieme ai nostri partner - produttori di hardware e operatori telefonici - attraverso il nostro negozio online.

Prodotto da HTC, Nexus One offre la funzionalità di riduzione dinamica del rumore di Audience Inc., un ampio display OLED da 3,7” con contrasto elevato e colori brillanti e un processore ad altissima velocità Qualcomm Snapdragon™ da 1GHz. Basato su Android 2.1, la più recente versione di Eclair, il software include innovazioni come iuna tastiera a comando vocale che consente la dettatura di qualsiasi tipo di testo, divertenti sfondi animati, una photo gallery 3D per esperienze multimediali ancora più ricche e molto altro. Naturalmente Nexus One integra anche molte tra le più popolari applicazioni di Google, come Gmail, Google Voice e Google Maps Navigation.

Attualmente, sul nostro web store è possibile acquistare il dispositivo Nexus One da solo oppure unitamente ai servizi di T-Mobile USA. Abbiamo intenzione di aggiungere altri dispositivi, altri paesi e altri operatori in futuro, tra cui Verizon Wireless negli Stati Uniti e Vodafone in Europa.

Per ulteriori informazioni su Nexus One potete andare a visitare il nostro nuovo web store: www.google.com/phone. Siamo impazienti di vedere come il nostro nuovo programma e Nexus One contribuiranno ad accelerare l’innovazione dei prodotti mobile, a vantaggio di tutti gli utenti.

Scritto da: Mario Queiroz, VP of Product Management

fonte: googleitalia.blogspot.com » Vai al post originale

Gen 01

Ci sono alcune consuetudini che fanno parte della nostra identità nazionale, una di queste è il messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica. Domani sera Giorgio Napolitano, rivolgerà a tutti noi un augurio per il 2010 e farà un bilancio del 2009.

Ma quest’anno c’è una novità significativa: dopo la diretta il messaggio verrà caricato per la prima volta sul canale YouTube della Presidenza della Repubblica. Ebbene sì, da domani le porte del Quirinale (quanto meno quelle digitali) si apriranno alla community di YouTube, all’indirizzo: youtube.com/presidenzarepubblica.

La scelta della Presidenza delle Repubblica di usare YouTube come ulteriore canale di comunicazione è un importante segno di apertura e dialogo verso il popolo della rete. Dopo il canale della Camera dei Deputati, del Ministro Gelmini e del Vaticano, anche la principale Istituzione della Repubblica sente il bisogno di utilizzare Internet per comunicare in modo più diretto con i cittadini.

Altri esempi di importanti Istituzioni che popolano la nostra community sono il governo britannico e la Famiglia Reale inglese, la Regina Rania di Giordania, l’Unione Europea, la Casa Bianca, il Governo Iracheno e la Presidenza di Israele.

Il web sta cambiando il modo di relazionarci con i nostri leader mondiali, oggi sempre più vicini a noi cittadini. Questa è un’opportunità, per chiunque voglia coglierla, ed un segnale forte di apertura e trasparenza.

Scritto da: Marco Pancini, European Policy Counsel


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Dic 24

Grande partecipazione e moltissime domande: grazie a tutti! La Live Chat con i webmaster italiani è stata una grande soddisfazione e vorremmo ringraziare tutti i partecipanti per aver reso questo evento così speciale. Speriamo di rivedervi in tanti per la prossima occasione e nel frattempo vi invitiamo a dare un’occhiata alla presentazione a tema “Google, links e la performance del tuo sito” e alle domande nel Forum di Assistenza.

Troverete anche alcune domande e risposte qui grazie a Mattia Ragni, tratte dalla sessione di chat successiva alla presentazione. Data la natura della chat, in caso abbiate dubbi dovuti alla brevità delle risposte, scriveteci al Forum di Assistenza, vi aspettiamo!

Scritto da: Luisa Mazza a nome del Search Quality Team


fonte: googleitalia.blogspot.com » Vai al post originale

Dic 22

Perché non decidere di fare un regalo davvero originale questo Natale? un sorriso, ad esempio.

Basta digitare solidarietà o regali solidali su Google.it e scegliere una tra le tante associazioni no profit che da anni si impegnano a migliorare la vita di persone meno fortunate di noi. Fondi per la ricerca, vaccini, derrate alimentari, sostegno medico-sanitario, corsi di alfabetizzazione sono solo alcuni dei doni che faranno felice, in questo Natale 2009, qualcuno che non conosciamo ma che non potrà mai dimenticarci.

E se già siete sostenitori di un’associazione ONLUS ma non la vedete online, suggerite loro di visitare il sito www.google.it/grants. In questo link è possibile fare richiesta di entrare in Google Grants, il programma di pubblicità gratuita per le ONLUS, e ottenere, se rispettati tutti i requisiti, una campagna pubblicitaria completamente gratuita

Scritto da: Google Italy Blog Team


fonte: googleitalia.blogspot.com » Vai al post originale

Dic 20

Alcuni utenti ci stanno chiedendo chiarimenti sul perché non compaiano immagini del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ferito nella recente vicenda di Milano, comparsa in tutte le cronache e ci teniamo a fornire una risposta chiara e pubblica.

Noi di Google diamo una grade importanza all’imparzialità dei nostri risultati di ricerca. Non censuriamo né rimuoviamo immagini a meno che non provengano da pagine web che violano le nostre linee guida per Webmaster, non ci venga imposto dalla legge o non venga espressamente richiesto dal webmaster responsabile della pagina che le ospita.

Aggiorniamo l’indice delle immagini regolarmente ma questa procedura richiede tempo, pertanto è possibile che immagini già comparse in articoli non siano immediatamente disponibili nei risultati della ricerca immagini su Google. Tuttavia, una volta che il motore di ricerca ha eseguito la scansione della pagine web, le immagini dovrebbero apparire.

D’altra parte, ricorderete tutti quanto accaduto di recente con le immagini di Michelle Obama a sfondo razzista (http://www.google.com/resultsinfo.html) e il fatto che non siano state rimosse dal nostro indice.

Aggiornamento 18/12/09
Come vi avevamo anticipato, l’indice di Google Ricerca Immagini è stato aggiornato e le immagini del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sono state indicizzate sia su google.it sia su google.com.
E’ sufficiente fare una ricerca per averne la prova.

Scritto da: Google Italy Blog Team

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Dic 18

Alcuni utenti ci stanno chiedendo chiarimenti sul perché non compaiano immagini del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ferito nella recente vicenda di Milano, comparsa in tutte le cronache e ci teniamo a fornire una risposta chiara e pubblica.

Noi di Google diamo una grade importanza all’imparzialità dei nostri risultati di ricerca. Non censuriamo né rimuoviamo immagini a meno che non provengano da pagine web che violano le nostre linee guida per Webmaster, non ci venga imposto dalla legge o non venga espressamente richiesto dal webmaster responsabile della pagina che le ospita.

Aggiorniamo l’indice delle immagini regolarmente ma questa procedura richiede tempo, pertanto è possibile che immagini già comparse in articoli non siano immediatamente disponibili nei risultati della ricerca immagini su Google. Tuttavia, una volta che il motore di ricerca ha eseguito la scansione della pagine web, le immagini dovrebbero apparire.

D’altra parte, ricorderete tutti quanto accaduto di recente con le immagini di Michelle Obama a sfondo razzista (http://www.google.com/resultsinfo.html) e il fatto che non siano state rimosse dal nostro indice.

Scritto da: Google Italy Blog Team

fonte: googleitalia.blogspot.com » Vai al post originale

Dic 16

MILANO - AGGRESSIONE A SILVIO BERLUSCONI DOPO IL COMIZIO DEL POPDopo il deplorevole gesto che il Signor Massimo Tartaglia ha fatto nei confronti le premier Silvio Berlusconi, cuasandogli un dolore non di poco conto. L’avvocato del Presidente del Consiglio, Niccolò Ghedini, sta valutando, insieme a Berlusconi, se sporgere denuncia o meno. Anche se l’aggressore è già condannabile per tentato omicidio, potrebbe rischiare gia una decina di anni vista lo spessore della persona colpita, ma essendo uno psicolabile, potrebbe essere rilasciato per infermità mentale. Secondo me il Presidente del Consiglio potrebbe valutare benissimo di non sporgere denuncia e quindi perdonare il Sig. Tartaglia, in questo modo guadagnerebbe dei consensi in più.

Ma se nel caso il nostro Premier volesse una pena esemplare per questo povero ragazzo, in modo che possa essere da lezione, che i giudici decidessero per la sua liberazione per infermità mentale. In tal caso il Berlusca definerebbe i giudici, ancora una volta, dei sporchi comunisti.

In ogni modo è molto probabile che Massimo Tartaglia venga rilasciato.

L’avvocato del premier e parlamentare del Pdl Niccolò Ghedini ha detto oggi che valuterà nei prossimi giorni con Silvio Berlusconi se presentare denuncia nei confronti dell’aggressore che ieri ha colpito al volto il presidente del Consiglio.

Via reuters

fonte: www.trading-italia.biz » Vai al post originale

Dic 16

Di Pietro a casa, Di Pietro non merita di essere rappresentante del popolo italiano, come il popolo italiano non deve essere additato di terrorismo e incivilità.

Quando e’ successo ieri ai danni del Presidente del Consiglio italiano non deve in alcun modo essere interpretato come atto politico, tanto meno attenuato o giustificato come tale. Un atto meramente delinquenziale, frutto di una follia mai curata o ancora fermente.

Il fatto accaduto puo’ essere ammorbidito dalle condizioni psichiche del reo, ma in alcun modo avallato come nelle parole del “poco” onorevole Di Pietro, questa volta caduto in un fallo ben più’ grave del suo insicuro italiano: un fallo da cartellino rosso.

Noi di trading italia ci uniamo alla solidarieta’ nei confronti del Presidente, non per politica ma per umanita’! E se in migliaia nei social network italiani hanno esultato all’attacco, temiamo che la situazione possa relamente considerarsi critica: ben più di un piccolo Duomo che sfascia un volto.

fonte: www.trading-italia.biz » Vai al post originale

Dic 12

Ciao a tutti!
vi informiamo che mercoledì 16 Dicembre 2009 dalle 18.00 alle 19.00, il Search Quality Team di Google incontrerà in “Live chat” i webmaster italiani.


L’evento è gratuito e aperto a tutti previa iscrizione e ha come tema portante “Google, i link e la performance del tuo sito”: parleremo quindi di link a pagamento, schemi di link, delle violazioni delle linee guida e della performance dei siti all’interno di Google.

Come già per la prima Live Chat, che si è svolta a giugno 2009, la prima mezz’ora sarà dedicata alle nostre presentazioni sul tema dei link, mentre la seconda parte sarà incentrata sulle vostre domande.
Come sempre, cercheremo di rispondere a quante più domande possibili nei 30 minuti a disposizione. Se alcune delle vostre domande rimarranno senza risposta, potrete postarle nel Forum di Assistenza Webmaster in un’apposita pagina che vi verrà comunicata durante la Live Chat.

Potete registrarvi seguendo le istruzioni presenti in questa pagina.


Scritto da: Search Quality Team


fonte: googleitalia.blogspot.com » Vai al post originale

Dic 12

Una notizia che speriamo renda felici tutti gli amanti di Macintosh e Linux : Google Chrome è ora disponibile anche per i vostri sistemi operativi.
Era settembre 2008 quando abbiamo lanciato la versione per Windows del browser, in risposta al cambiamento portato da Internet. In che senso? Sul web oggi possiamo fare cose un tempo difficili da immaginare: gestire operazioni bancarie, interagire con altre persone, accedere a strumenti multimediali sempre più sofisticati. Tuttavia i browser, così come li conoscevamo, non sempre hanno seguito lo stesso percorso innovativo di Internet. Da qui l’idea di Google Chrome.
A partire dal lancio di Chrome, 40 milioni di persone nel mondo hanno deciso di utilizzarlo e le ragioni possono essere riassunte nei tre punti di forza che contraddistinguono questo browser:

  • velocità - Google Chrome è stato sviluppato per avviarsi e aprire applicazioni web in modo estremamente veloce. Vogliamo che siate in grado di percepire la velocità di navigazione online.
  • semplicità - disegnato in linea con la homepage di Google, semplice e di utilizzo immediato
  • sicurezza - dal momento che tutti i programmi di Google Chrome funzionano online, abbiamo fatto in modo che ciascuna finestra del browser utilizzi una propria sandbox. Questo rende molto più difficile a virus e malware inserirsi nel vostro PC.

Ora anche chi utilizza i sistemi Macintosh e Linux potrà provare personalmente il browser. per scaricarlo basta accedere alla pagina www.google.it/chrome.
Scritto da: Alessio Cimmino, Corporate Communications & Public Affairs Manager

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Dic 10

Ultimamente si discute molto del “futuro dell’informazione”: le notizie online diventeranno a pagamento? In che modo gli editori potranno sostituire fonti di guadagno come la piccola pubblicità? Come potrà sopravvivere un giornalismo serio e responsabile? E, cosa ancor più importante, le notizie avranno un futuro nell’era digitale? Queste sono domande che ci interessano in modo particolare e stiamo sperimentando possibili soluzioni. Ciò che viene spesso tralasciato in queste discussioni sono la natura degli articoli stessi e la modalità di lettura delle notizie online. Riteniamo sia importante capire come gli editori possano trarre vantaggio dal Web per raccontare storie in modi nuovi, modi che semplicemente non sarebbero possibili se non online.Tuttavia, anche se sappiamo bene come le informazioni vengono fruite sul Web, non siamo giornalisti e non creiamo contenuti. Per questo motivo, negli ultimi mesi ci siamo confrontati con un gran numero di esperti per sviluppare il concetto di ciò che noi e altri del settore definiamo “living story“. Oggi in Google Labs mostriamo parte del lavoro svolto in collaborazione con due organizzazioni di livello mondiale: il New York Times e il Washington Post. Il risultato di questo esperimento è il prototipo Living Stories, che offre nuove modalità per interagire con l’informazione di qualità a cui i giornalisti di questi quotidiani ci hanno abituato. Siamo impazienti di imparare da questo esperimento e speriamo in futuro di poter rendere disponibili questi strumenti agli editori che vorranno utilizzarli.L’idea da cui nascono le Living Stories è quella di sperimentare un nuovo modo di presentare le notizie online. Gli editori producono una grande quantità di contenuti che tutti noi riteniamo importanti; l’accesso a queste informazioni dovrebbe sfruttare tutte le potenzialità del mezzo internet. Un tipico articolo di quotidiano inizia con le notizie più importanti ed interessanti e continua poi con informazioni di minore importanza. Allo stato attuale, molte informazioni sono ripetute in ogni nuovo articolo pubblicato online e ciascun viene presentato a tutti, indipendentemente dal fatto che sia già stato letto o meno dal singolo utente. Le Living Stories, invece, propongono un approccio differente, che valorizza alcuni vantaggi distintivi del mezzo online. Le notizie sono raccolte in una singola pagina dinamica, pubblicata con una URL unica. Le Living Stories organizzano le informazioni in base agli sviluppi della storia e richiamano l’attenzione sulle modifiche apportate dopo l’ultima visualizzazione da parte del lettore, in modo che sia più facile individuare le nuove informazioni. Tramite un breve riepilogo dell’intera storia e regolari aggiornamenti, tentano di trovare un equilibrio tra una visione “panoramica” e informazioni approfondite e contestualizzate. Questo progetto ha avuto origine dalle conversazioni tra i manager delle tre aziende. Noi abbiamo condiviso una visione di come, a nostro parere, è possibile utilizzare il Web per una narrazione più efficace, mentre il Times e il Washington Post ci hanno messo a disposizione la loro enorme esperienza giornalistica. Le Living Stories hanno iniziato a prendere forma durante l’estate, dopo che i nostri ingegneri e il team che si occupa dello sviluppo dell’interfaccia utente hanno lavorato all’interno delle redazioni dei due quotidiani. Noi mettiamo a disposizione la piattaforma tecnologica, mentre i giornalisti del Times e del Washington Post si occupano della stesura e della redazione degli articoli; la collaborazione per rendere l’interfaccia utente adeguata alla loro linea editoriale è continua. Nei prossimi mesi affineremo le Living Stories in base ai vostri commenti. Stiamo anche cercando di sviluppare strumenti gratuiti per consentire agli editori di creare autonomamente pagine di questo tipo, o almeno alcune delle loro funzioni. Se sei un lettore, ci piacerebbe conoscere la tua opinione. Se sei un editore, inviaci i tuoi commenti sul format delle Living Stories. Inoltre, se decidi di implementarle sul tuo sito, ci piacerebbe che ce lo comunicassi. E infine, ci auguriamo che questa collaborazione dia avvio a un proficuo dibattito e incoraggi l’innovazione nel modo in cui le persone interagiscono con le notizie online.
Scritto da: Neha Singh, software engineer, e Josh Cohen, senior business product manager


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Dic 06

mensa_poveriRispetto ad alcuni anni fa dove il concetto di famiglia unita era molto radicato, i problemi venivano affrontati in famiglia, si dava una buona educazione ai figli, si sapeva tirare la cinghia. Adesso, con il passare del tempo, il concetto di famigli si è sminuito, ognuno fa quello che gli pare, se c’è un problema si tende a scaricarlo al partner, segono poco i figli e il risultato è che aumentano le separazioni e i divorzi sempre di più. Purtroppo questo ha generato anche una nuova classe di poveri che sono, appunto, quella dei separati e dei divorziati che dopo aver pagato gli alimenti alla ex moglie si ritrovano con pochissimi soldi per sè stessi e quindi per mangiare. Quindi per sopravvivere sono costretti ad andare alle mense dei poveri per mangiare, in sostanza la loro vita è lavorare 8 ore al giorno, pagare gli alimenti e bollette varie, infine mangiare con i poveri, se non si hanno i genitori che li aiutano. Troppo triste! Bisognerebbe fare qualcosa per loro!

Separazioni e i divorzi,trasformano questi lavoratori in’clochard’. Il 25% degli ospiti delle mense dei poveri sono separati. Molti dormono in auto, altri tornano dalle loro famiglie di origine.

Via unità

fonte: www.trading-italia.biz » Vai al post originale

Dic 06

Penso non ci siano parole per esprimere il disgusto che queste scene di violenza sui bambini trasmettono. Dovrà essere una pena esemplare. Nessuno dovrà più avere il coraggio nemmeno di pensarle cose simili.

Siamo ancora convinti che la vendetta o le pene corporali siano incivili, nei confronti di comportamenti simili? Sta alla coscenza di ognuno di noi esprimere un giudizio. La speranza è che, almeno questa volta, la giustizia faccia il suo corso, con la pena massima e nel più breve tempo possibile.

Altrimenti scagionatele e la natura potrebbe avere il proprio corso.

via Maxio75

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Dic 04


Novità dal fronte Street View. Tempo fa vi abbiamo raccontato di un
prodigioso strumento tecnologico ideato appositamente per affrontare i tortuasi vicoli dei centri storici italiani e le aree non percorribili in macchina.

Oggi siamo felici di potervi annunciare che le prime immagini raccolte dal “Google triciclo” ci hanno permesso di aggiornare la galleria fotografica di Street View che. Ora possiamo quindi visitare alcune tra le più belle location al mondo, direttamente dal nostro computer. In Italia ad esempio il sito archeologico di Pompei e i centri medioevali di San Gimignano, Siena, Urbino e molti altri. A questi si aggiunge poi la lista internazionale che include:

- il centro storico di Praga
- Stonehenge nel Wiltshire, uno dei più celebri megaliti al mondo
- il complesso di mulini a vento nel paesino di Kinderdijk-Elshout in Olanda
- Santiago de Compostela e molti altri

La partnership internazionale con l’UNESCO e la preziosa collaborazione con le autorità locali e con il Ministero dei Beni Culturali, attraverso la Direzione Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale, sono state fondamentali per poter realizzare questo progetto.

Nella speranza di poter aggiornare quanto prima le immagini con nuovi e spettacolari siti sia italiani sia esteri non ci resta che augurarvi un buon viaggio su Street View.

Scritto da: Alessio Cimmino, Corporate Communications & Public Affairs Manager


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Dic 02

Come ogni anno di questi tempi, abbiamo il piacere di annunciarvi le liste Zeitgeist. Parole che riflettono interessi, opinioni o semplicemente curiosità dell’Italia che cerca su Google.

Si direbbe che in questo 2009 gli italiani si siano orientati in particolare sul mondo dei social network, con Facebook e YouTube in cima, senza però disdegnare temi di attualità e di economia.

Di seguito le liste tematiche italiane, se invece siete interessati ad una visione più ampia vi consiglio di visitare il sito: google.com/zeitgeist2009 dove potrete vedere le liste per singolo paese:
Scritto da: Alessio Cimmino, Corporate Communications & Public Affairs Manager


fonte: googleitalia.blogspot.com » Vai al post originale

Nov 28

DubaiIn questo momento la notizia che risalta di più è il crack finanziario a Dubai negli Emirati Arabi. Anche il cosidetto paradiso per gli investitori sta subendo una perdita economica pari a miliardi di dollari, diffatti il governo ha dato ordine alle banche di rimandare i pagamenti a 6 mesi. Il nostro governo Berlusconi ha rassicurato gli italiani che l’Italia è quella meno coinvolta in Europa, anche il direttore generale della Banca d’Italia, Fabrizio Saccomanni, dice che le banche italiane sono quelle meno esposte. Ma non tiene conto dei investitori privati che hanno sborsato soldi per investire in case e altro a Dubai convinti di guadagnare parecchi soldi fino ad adesso. Ancora adesso c’è la pubblicità su internet in merito alle possibilità di guadagno a Dubai. Adesso che la crisi finanziaria è appena cominciata è ovvio che investire in quel bel paese non conviene più.

Adesso se si hanno soldi liquidi bisogna investire sul mattone italiano visto che la domanda supera l’offerta e si possono spuntare dei buoni affari.

Le banche italiane hanno un’esposizione “molto limitata” nei confronti di Dubai World. Lo ha precisato il direttore generale di Banca d’Italia Fabrizio Saccomanni.

Via ilsole24ore

fonte: www.trading-italia.biz » Vai al post originale

Nov 26

Fino ad oggi sono numerosi i governi e i leader in tutto il mondo che hanno deciso di aprirsi ad un confronto con i cittadini, utenti della rete, attraverso YouTube. Il Vaticano, la Camera dei Deputati, la Famiglia Reale, le Regina Ranja di Giordania e i presidenti di numerosi paesi tra cui: Stati Uniti, Francia, Corea del Sud e Estonia.

A questi si aggiunge oggi un altro importante contributo, quello del Governo Iracheno che oggi annuncia il lancio di un proprio canale YouTube (youtube.com/iraqigov), così come si evince dalle parole del Primo Ministro Nuri al-Malik:

Le caratteristiche di condivisione che sono alla base di YouTube consentiranno agli utenti che visitano il canale del Governo iracheno di interagire votando i video preferiti, esprimendo la propria opinione attraverso commenti scritti e risposte video in pieno rispetto della trasparenza e della libertà di espressione.

Scritto da: Marco Pancini, European Policy Counsel


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Nov 24

Poco più di un anno fa il decreto firmato Mara Carfagna diventa legge e la prostituzione in strada diventa reato per chi la offre e chi ne fa uso. Così si colma un buco legislativo che vede il solo sfruttamento della prostituzione come reato.

punisce con l’arresto da cinque a quindici giorni e con l’ammenda da 200 a 3 mila euro “chiunque, in luogo pubblico o aperto al pubblico, esercita la prostituzione o invita ad avvalersene” (art.1), e con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da 15 mila a 150 mila euro “chi recluta o induce alla prostituzione minori o chi trae profitto, anche nelle norme del favoreggiamento, sfruttamento, gestione, organizzazione o controllo, dalla prostituzione di minori” (via diritti globali)

Solo poche settimane fa scoppia il caso Marrazzo e ne consegue una totale rivoluzione mediatica. La televisione e i giornali sono invasi – si sono fatti invadere – da una nuova forma di presenzialismo trans-mediatico: i le trans!

Da reietti di strada, o lussuose accompagnatrici particolari da 100-200 euro l’ora, le trans si sono trasformate nelle nuove prezzemoline della televisione. Non c’è trasmissione di cronaca che non ospiti almeno un paio di trans, trattati come massimi esperti del settore.

Ma cosa siamo diventati? Ma come è possibile che stiamo trasformando prostitute, che spesso adescano ancora in strada, come normalissimi cittadini? Non ci rendiamo conto che sono tra i massimi evasori fiscali, nonchè spesso addirittura persone in Italia come clandestini?

Sembra quasi che oggi dire “Stasera è con noi, da Milano, XXX, una delle prostitute più famose della Milano bene…” e giù applausi dal pubblico! Riflettiamoci: almeno facciamogli emettere fattura come dame da compagnia superdotate.

fonte: www.trading-italia.biz » Vai al post originale

Nov 24

A distanza ravvicinata dalla scorsa mini guida webmaster eccone un’altra con nuovi spunti sul tema dell’indicizzazione.
Come possiamo essere sicuri che un sito venga correttamente indicizzato da Google? Che ruolo ha la sitemap nell’indicizzazione? E come verificare che un sito sia effettivamente visibile nei risultati di ricerca di Google? Le risposte nella nuova mini guida “Lo sapevate che…”, il consueto appuntamento con i consigli di Google per i Webmaster che trova spazio tra le pagine del nostro Forum di Assistenza.

“Lo sapevate che…” tornerà a breve con una nuova e interessante mini guida sui link a pagamento.
Per commenti o consigli in tema con le mini-guide, scriveteci sul forum, nella sezione “Suggerimenti

Se intanto doveste aver perso gli appuntamenti precedenti, questi sono i link per ritrovarli:

Per qualsiasi dubbio o suggerimento, contattateci direttamente sul Forum di Assistenza per i Webmaster.

Scritto da: Sara Arrigone, Search Quality Team


fonte: googleitalia.blogspot.com » Vai al post originale

Nov 22

Oggi Wired Italia lancia la bellissima iniziativa Internet 4 Peace. Il punto di partenza è l’idea che Internet sia un’arma di costruzione di massa, come ha detto Riccardo Luna, in grado di veicolare messaggi di solidarietà e civiltà, mentre l’obiettivo è candidare la Rete al prossimo Premio Nobel per la Pace.

Internet è il filo conduttore di una economia, di una società e di una politica innovative, un motore di crescita al quale non possiamo ne dobbiamo rinunciare. E’ una piattaforma di scambio, comunicazione e collaborazione, in grado di abbattere ogni tipo di muro e di avvicinare persone e culture, anche le più diverse.

Crediamo che questo sia il giusto modo per celebrare quella che è stata definita da Rita Levi Montalcini, la più grande invenzione del ‘900 e per aumentare la consapevolezza delle Istituzioni dell’importanza che Internet ha acquistato sul piano sociale e culturale. Brava Wired Italia!

Scritto da: Marco Pancini, European policy Counsel


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Nov 20

Villa_certosaLa famosa villa di Berlusconi in Sardegna, Villa Certosa, verrà venduta a 450 milioni di euro a dei emiri di Abu Dhabi. Evidentemente il Presidente del Consiglio era stufo di vedersi intorno i paparazzi di tutto il  mondo che cercavano di beccarlo con una velina o escort di turno. Così l’ha messa in vendita, anche se l’immobiliarista non conferma il fatto, è probabile che questa villa diventerà famosa non perchè ci ha abitato Berlusconi ma perchè è la villa più costosa al mondo.

Gli emiri di Abu Dhabi che vogliono comprare  Villa Certosa sono: Khali­fa bin Zayed bin Sultan Al Nahayan e l’emiro Mohammed, principe della corona ed erede al trono sono attratti dalla bellezza di questa villa e non hanno battuto ciglio quando hanno chiesto il prezzo, 450 mln di euro. Questi sceicchi sono, a dir poco ricchi, pieni di soldi da spendere e vogliono il massimo e per questo hanno intenzione di comprare la Villa del Presidente del Consiglio.

Premesso che 450 mln di euro sono una enormità per una casa, neanche la popstar Madonna o altri personaggi del mondo dello spettacolo hanno venduto la loro villa per quei soldi. In ogni modo si dice che quei soldi verranno spesi per la campagna acquisti del Milan.

Villa Certosa vendesi. Richiesta: non meno di 450 milioni di euro. Amareggiato per le 5 mila foto «rubate» e l’intimità viola­ta, a giugno Silvio Berlusconi si era lasciato tentare, poi aveva smentito, infine aperto uno spiraglio

Via corriere

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Nov 20

Oggi abbiamo annunciato il progetto Chromium OS, che include:

Questo annuncio è in anticipo di un anno rispetto a quando Google Chrome OS sarà a tutti gli effetti disponibile e il motivo è che eravamo impazienti di coinvolgere la comunità di sviluppatori open source nel progetto. La sfida sta nello sviluppare una nuova concezione di computer, un dispositivo progettato appositamente per il web. Chromium OS dà infatti la possibilità a milioni di sviluppatori open source di contribuire al codice, condividere idee e progetti per aiutarci a plasmare una nuova forma di personal computing. Ci auguriamo di portare avanti i nostri documenti di progettazione e definire il sistema operativo attraverso i contributi della community. Velocità, semplicità e sicurezza sono i fondamenti di Chrome OS. Abbiamo chiesto ad alcuni dei nostri ingegneri di raccontarci un po’ più nel dettaglio queste aree: Velocità: Semplicità: Sicurezza: Open Source: Stiamo portando avanti il grande lavoro svolto dalla community open source e ci teniamo a ribadire la nostra gratitudine nei confronti di progetti open source come: GNU, Linux Kernel, Moblin, Ubuntu, WebKit e molti altri che hanno contribuito allo sviluppo di tecnologie aperte e collaborative. Vogliamo riconoscere il contributo di questi progetti e continuare a collaborare con loro. I documenti di progettazione che abbiamo divulgato oggi non descrivono completamente tutto ciò che verrà lanciato con la versione 1. Nei prossimi mesi divulgheremo altri documenti di progettazione quindi continuate a seguirci ;)

Scritto da: Google Italy blog Team


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Nov 18

benzinaioCome previsto, stanno per cominciare i ribassi dei prezzi del carburante. Adesso che è passata l’estate e siamo in un periodo “tranquillo” dove nessuno va in vacanza, quindi le compagnie pretrolifere hanno cominciato a tagliare i prezzi della benzina e del diesel. Le compagnie che hanno aderito a questo taglio sono: Agip, Erg, Esso, Shell e Total, la media è di 1 cent al litro. Sicuramente durerà poco in quanto tra poco è Natale e di conseguenza si metteranno d’accordo per aumentare, gradualmente, i prezzi.
 
Quindi il consiglio più ragionevole sarebbe quello di fare il pieno prima delle festività Natalizie in modo da spendere meno oppure rivolgersi alle pompe bianche.

‘Agip ha diminuito di 1 centesimo entrambi i prodotti, con la benzina andata a 1,307 euro/litro e il diesel a 1,143 euro/litro. Erg ha ridotto di 1,5 centesimi la verde e di 1,6 centesimi il diesel, portando i prezzi di riferimento rispettivamente a 1,304 e 1,139 euro/litro. Esso ha corretto all’ingiu’ la benzina di 0,9 centesimi, andando a 1,309 euro/litro, e il diesel di 0,5 centesimi, fino a 1,150 euro/litro’.

Via adnkronos

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Nov 18

Ciao a tutti,

rieccoci con una nuova mini guida “Lo sapevate che…” dedicata ai webmaster e a coloro che vogliono approfondire le tematiche dell’indicizzazione e del posizionamento nei risultati di ricerca di Google. Questa settimana ci occupiamo di un argomento molto dibattuto, ovvero gli schemi di link. Come si riconoscono gli schemi di link? Quanto sono importanti i link verso un sito? E quale peso hanno le fonti da cui provengono? Troverete le risposte alle domande, insieme ad una serie di riferimenti fondamentali per approfondire la vostra conoscenza sui link, nella nuova mini guida.

“Lo sapevate che…” tornerà tra due settimane con una nuova e interessante mini guida sull’indicizzazione.
Per commenti o consigli in tema con le mini-guide, scriveteci sul forum, nella sezione “Suggerimenti

Se intanto doveste aver perso gli appuntamenti precedenti, questi sono i link per ritrovarli:

Per qualsiasi dubbio o suggerimento, contattateci direttamente sul Forum di Assistenza per i Webmaster .

Buona lettura e a presto!

Scritto da: Sara Arrigone, Search Quality Team


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Nov 18

A circa un anno dal lancio di Google Sites - il servizio gratuito che consente a chiunque di creare in pochi minuti veri siti web - annunciamo oggi il lancio di una nuova funzionalità: i template tematici di Google Sites. Attraverso questa funzione potrete personalizzare stile e grafica dei vostri siti, di qualunque tipo siano: collaborativi, informativi, di lavoro o personali.

Accedendo a Google Sites, dal vostro account Gmail, potrete scegliere tra i diversi template inseriti all’interno della gallery e raggruppati per tematiche: Business, Activities&Events, Family e molti altri.

A questo punto non vi resta che provare, fateci sapere che cosa ne pensate!

Scritto da: Alessio Cimmino, Corporate Communications&Public Affairs Manager


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Nov 14

Le dichiarazioni del Ministro Scajola sui fondi da destinare alla banda larga hanno creato molta sorpresa. Eppure l’Italia è in cronico ritardo per quello che riguarda la diffusione delle tecnologie di connessione ad alta velocità, lo dicono da tempo i numeri (siamo sotto di due punti rispetto alla media europea per quello che riguarda la diffusione di Internet veloce) e molto probabilmente gli investimenti previsti non riusciranno a colmare il divario (se pensiamo che il fondo stanziato dovrebbe essere di 800 milioni di Euro a fronte dei 10 miliardi che la Francia investirà nei prossimi anni).

Internet veloce non vuole dire solo che sarà più facile collegarsi a Facebook o guardare i video su YouTube, ma anche più servizi pubblici per i cittadini, più opportunità di guadagno per le piccole e medie imprese e forse anche sessanta mila posti di lavoro. L’importanza di questa infrastruttura è stata anche sottolineata da tutti i più importanti attori dell’ecosistema dell’innovazione in una lettera aperta inviata ai Ministri competenti.

Internet veloce è un’infrastruttura essenziale per il nostro Paese, andrebbe considerata come l’acqua corrente o l’energia elettrica, non come un tema sul quale dividersi in favorevoli e contrari.
Ma voglio essere molto chiaro: il problema non è (solo) quanti soldi investire nella banda larga.
L’Italia, per sostenere le sfide della globalizzazione, deve avere un progetto coerente di rinnovamento basato su priorità che liberino energie per lo sviluppo.
Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, in un suo recente intervento, ha individuato una “tabella di corsa” con alcune priorità per il rilancio del paese e tra esse vorrei citare:
• Reti e infrastrutture: servono misure per dotare il Paese delle reti infrastrutturali e tecnologiche in linea con gli altri paesi europei, in particolare attraverso la promozione della banda larga.
• Paese digitale: nuovi business e regole ovvero politiche forti per ampliare il mercato dei contenuti digitali.

La politica industriale e normativa deve essere finalizzata ad ottenere la massima diffusione possibile della banda larga, in quanto quest’ultima è uno dei principali fattori di crescita economica del Paese.

In Italia il livello di penetrazione delle infrastrutture a banda larga e dei network di nuova generazione è estremamente basso rispetto agli altri paesi europei: il nostro Paese è sotto la media di EU27 per quanto riguarda la penetrazione di Internet veloce (molto più indietro rispetto a Francia, Inghilterra e Germania) e, nonostante siano stati fatti molti sforzi nell’aumentare la copertura DSL in tutto il territorio nazionale, nelle zone rurali i risultati non sono in linea con i Paesi più avanzati.
Proprio per questo, l’approccio italiano alla soluzione del problema dovrebbe e potrebbe essere più ‘creativo’. Mi spiego meglio: è assai probabile che il consolidamento del mercato sia una caratteristica dello scenario futuro nel campo delle reti di nuova generazione: il numero di provider in grado di investire in infrastrutture di accesso di nuova generazione potrebbe essere estremamente limitato. In Italia questo è dovuto anche alla mancanza di incentivi per lo sviluppo di reti di comunicazione alternative, come il Wimax o il broadband satellitare, e alla reticenza ad adottare soluzioni innovative come l’utilizzo dei cosiddetti “spazi bianchi” (white spaces), liberati dal passaggio al digitale terrestre.

L’assenza di una vera concorrenza tra le varie offerte di connessione a banda larga conduce spesso al blocco ingiustificato o al deterioramento del traffico online. Una discriminazione di questo tipo viola i Principi Costituzionali e quelli fondamentali della Rete come la conosciamo oggi: apertura, trasparenza e libertà di scelta per gli utenti. E’ il problema della cosiddetta Net Neutrality.
Per questo è importante che il Legislatore aiuti il nostro paese a cogliere le grandi opportunità offerte dalla rete grazie a misure specifiche in grado di assicurare l’apertura e la trasparenza sul web, prevedendo:

  • la necessità per gli operatori di comunicare ai consumatori in modo trasparente i livelli di servizio degli accessi alla banda larga da loro offerti,
  • la tutela della concorrenza fra le varie Reti e le tecnologie disponibili,
  • il divieto di forme di discriminazione basate sul tipo di dati che vengono instradati verso l’utente,
  • un adeguato regime sanzionatorio.

Convergenza, standard aperti e neutralità della Rete sono la chiave per permettere a tutti l’accesso alle nuove tecnologie.
Proprio in questo momento in cui iniziamo a vedere i primi segni di una timida ripresa dell’economia è importante investire in infrastrutture come Internet veloce, infatti, come ha dichierato Ken Ducatel, della Direzione Generale sulla società dell’Informazione e i media della Commissione Europea, l’economia post crisi dovrà essere high-speed (e,ha aggiunto, low-carbon - due concetti strettamente correlati).

Scritto da: Marco Pancini, European Policy Counsel


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Nov 06

Oggi abbiamo lanciato Google Dashboard, una nuova funzionalità attraverso la quale è possibile gestire tutte le informazioni associate al proprio account Google. Su Google Dashboard potete infatti disporre di un sommario con tutte le informazioni salvate dalle applicazioni che utilizzate, gestire e cambiare le impostazioni dei servizi in modo facile e veloce.

I dati salvati dalle varie applicazioni di Google sono diversi: ad esempio l’account di posta Gmail vi permette di salvare la posta ricevuta ed inviata, le bozze ma anche gli allegati e le conversazioni fatte attraverso la chat. Se decidete di attivare la funzione Cronologia Web, invece, vengono salvate le pagine web che avete visitato in passato, il che consente di ottenere risultati di ricerca ancora più personalizzati. La Dashboard raccoglie tutti questi dati in un unico formato, facile da usare e in grado di offrirvi un livello di accesso e controllo dei dati che ci auguriamo possa esservi d’aiuto.

Google Dashboard è stata sviluppata in Europa dal team di ingegneri di Monaco e Zurigo e oggi è accessibile in 17 lingue al seguente link google.com/dashboard o, in alternativa, tramite la pagina delle impostazioni dell’account di Google.

Scritto da: Google Italy Blog Team


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Nov 04

Bentornati al consueto appuntamento con “Lo sapevate che…”, le mini-guide di Google dedicate ai webmaster ad uscita bisettimanale. Questa settimana ci siamo soffermati su un argomento molto familiare e allo stesso tempo complesso per i webmaster, ovvero la Sitemap. Nella nuova mini guida troverete, in particolare, le differenze tra sitemap html e XML, alcune buone pratiche e consigli sul loro utilizzo, nonché una serie di risorse utili per approfondire l’argomento.
Come sempre, se avete ulteriori dubbi o domande, potete contattarci direttamente sul Forum di Assistenza per i Webmaster .

Vi ricordo che “Lo sapevate che…” tornerà tra due settimane con una nuova mini guida, questa volta dedicata agli “schemi di link”.
Se avete particolari questioni da sottoporre o commenti utili nell’ambito delle mini-guide, scriveteci sul forum, nella sezione “Suggerimenti

Se intanto doveste aver perso l’appuntamenti precedente, eccovi il link per ritrovarlo:

Per qualsiasi altra domanda/commento scriveteci sul Forum di Assistenza per i Webmaster.

Buona lettura!

Scritto da: Sara Arrigone, Search Quality Team


fonte: googleitalia.blogspot.com » Vai al post originale

Ott 31

Tra gli argomenti più cercati su Google da sempre c’è la musica, milioni di ricerche ogni giorno solo negli Stati Uniti. Le persone cercano informazioni sui cantanti e i gruppi preferiti, sugli album in uscita o su un brano che hanno in testa, ma del quale non ricordano il titolo. La migliore risposta per molte di queste ricerche spesso è una canzone, ma non è sempre così immediato e rapido arrivarvi attraverso il motore.

Ecco perché negli Stati Uniti abbiamo annunciato una nuova funzionalità che si pone proprio questo obiettivo: cercare e trovare più facilmente milioni di canzoni attraverso una semplicissima ricerca su Google. Come funziona? basta digitare il titolo di un album, di una canzone, oppure semplicemente il nome di un artista e il motore restituisce un link ad una preview della canzone fornita direttamente da partner come MySpace (che ha di recente acquisito iLike) o Lala. In questo modo con un semplice clic è possibile ascoltare il brano oppure acquistarlo tramite queste piattaforme autorizzate.

E se non ricordiamo il titolo esatto della canzone o l’artista di riferimento? in questo caso basta digitare su Google.com una o due frasi del brano per vedere apparire la canzone nei risultati.
Questa funzionalità ha l’obiettivo di aiutarci a trovare la musica che amiamo, anche se non stiamo cercando un brano in particolare. Per questo, abbiamo stretto una partnership con Pandora, iMeem e Rhapsody, che ci consente di includere link ai loro siti, dove è possibile scoprire musica correlata alle nostre ricerche.

Questo annuncio è solo il primo passo per rendere la ricerca…più musicale! Non possiamo garantirvi che troverete sempre tutti i brani che state cercando, ma lavoreremo insieme ai nostri partner per dare sempre più “ritmo” alle vostre ricerche su Google.

Scritto da: Google Italy Blog Team



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Ott 27

Dopo il successo delle prime sei “mini guide”, abbiamo chiesto agli utenti del nostro Forum di Assistenza per i Webmaster di indicarci dei temi da affrontare con dei nuovi post, utili per chi gestisce uno o più siti web.
Così oggi vi presentiamo l’agenda dei nuovi “Lo sapevate che…” che pubblicheremo nel corso delle prossime settimane, e che ancora una volta affrontano gli argomenti più salienti della Guida di Google per i Webmaster.

1 - Malware
2 - Sitemap
3 - Link Schemes
4 - Indexing
5 - Paid links
6 - SEO

Le mini guide verranno pubblicate ogni due settimane circa, e la prima (malware) è già disponibile sul Forum.
Speriamo che i nuovi “Lo sapevate che…” saranno di vostro interesse. Come sempre, vi aspettiamo sul nostro Forum di Assistenza per i Webmaster.

Scritto da: Alfredo Pulvirenti, Search Quality Team

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Ott 25

Se siete fan degli U2, la storica rock band irlandese, forse siete già venuti a conoscenza di un appuntamento imperdibile.
Come ha infatti anticipato pochi giorni fa The Edge, il chitarrista del gruppo, il prossimo concerto degli U2 (previsto per Domenica 25 Ottobre al Rose Bowl di Los Angeles alle ore 20:30) verrà trasmesso live su YouTube (alle 5:30 del mattino, ora italiana) direttamente sul canale ufficiale degli U2.

I fan di 15 paesi, tra cui il nostro, potranno seguire il concerto da casa e interagire tra loro, direttamente sul canale YouTube degli U2.

Troppo stanchi per resistere fino all’alba? niente panico…la registrazione dell’intero spettacolo sarà disponibile anche il giorno successivo. Buon concerto!


Scritto da: Alessio Cimmino, Corporate Communications & Public Affairs Manager


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Ott 23

irapIl governo Berlusconi sta studiando un sistema che permetta di tagliare l’Irap (imposta regionale sulle attività produttive) in maniera graduale fino alla sua totale eliminazione. Questo interveto è stato preso in considerazione in modo da ridurre la pressione fiscale ed aumentare i consumi delle famiglie. Insomma con questa operazione l’economia famigliare potrà solo migliorare, il potere di acquisto aumenterà sensibilmente. Bisogna tenere conto che la Francia sta provvedendo ad eliminarla, mentre la Germania la sta diminuendo, quindi quello che sta facendo il nostro governo è una soluzione necessaria per arginare la crisi economica che sta attanagliando il nostro paese.

In ogni modo prima di gridare vittoria, staremo a vedere quando verrà approvato questo intervento.

Il governo sta studiando nuovi interventi per agevolare i consumi come il taglio graduale dell’Irap che dovrebbe progressivamente sparire.

Via reuters

fonte: www.trading-italia.biz » Vai al post originale

Ott 23

Come saprete, l’obiettivo di Google è da sempre dare accesso al maggior numero di informazioni, nel minore tempo possibile.
Negli ultimi anni in rete si sono sviluppati nuovi modi per condividere informazioni in tempo reale e Twitter ne è un esempio.

Data l’importanza di questo fenomeno e di ciò che oggi rappresenta, siamo felici di poter annunciare che abbiamo raggiunto un accordo con Twitter per includere i loro aggiornamenti all’interno dei risultati di ricerca di Google. Siamo sicuri che sia i risultati di ricerca, sia l’esperienza utente possano trarre un notevole vantaggio dall’aggiunta di questi aggiornamenti in tempo reale.

In questo modo, la prossima volta che cercherete informazioni legate a commenti in tempo reale, ad esempio informazioni sulle condizioni meteo nella vostra località sciistica preferita, potrete trovare i tweet di utenti che si trovano già là e che hanno deciso di condividere le ultime informazioni sul posto.

Scritto da: Google Blog Team


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Ott 21

Partito DemocraticoIl 25 ottobre 2009 ci saranno le primarie per l’elezione del nuovo segretatio del Partito Democratico. Magari non interessa a nessuno, ma sarebbe utile sapere, anticipatamente, chi sarà il nuovo segretario del PD sotto forma di sondaggio.

Date la vostra preferenza. I risultati sono disponibili in questa pagina.

Loading…

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Ott 17

Non sono giornalista ma spero vivamente che i responsabili di questo servizio possano essere tutelati, in quanto al momento in cui hanno redatto questo servizio erano in preda a qualche droga particolare.

Non vedo altra motivazione per cui si possa montare 3 minuti di video in cui il giudice Mesiano viene ripreso a non fare nulla. Volontariamente mi esonero dal trattare l’argomento “promozione giudice Mesiano” ma posso affermare che uno che aspetta davanti al barbiere, si spara 2-3 sigarette nell’attesa e si ferma sulle strisce pedonali, è assolutamente normale.

Penso che una buona dose di vergogna per chi ha permesso /ordinato un servizio simile sia dovuta. E sono anche convinto che chi fisicamente ha scritto questo servizio, non era certamente in preda a qualche fumo strano, ma sotto preciso “obbligo professionale”.

Al signor Mesiano l’unico consiglio che posso dare è: fuma poco che fa male!

C’est la vie, ognuno ha i propri problemi di lavoro! Grazie al Franz per la segnalazione.

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Ott 17

RovigoDopo le candidature di Venezia e Roma, anche Palermo si candida per ospitare le olimpiadi del 2020, però anche il capoluogo del polesine, Rovigo, ha le sue carte in regola per ospitare questa importante manifestazione sportiva. Premesso che questa mia rappresenta una provocazione nei confronti di chi vuole candidare mezza Italia alle olimpiadi, invece di fare delle proposte serie.

Premesso che la provincia di Rovigo ha le sue belle zone e ha dei impianti sportivi di tutto rispetto, in più questa manifestazione porterebbe il polesine a dei livelli turistici molto elevati, insomma il tanto bistrattato polesine potrebbe lanciare la sua carta vincente!

Scherzi a parte, le uniche città italiane adatte ad ospitare le olimpiadi sono Milano e Roma.

Via reuters

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Ott 17

berlusconiOgni giorno la polemica nei confronti di Berlusconi è sempre più ricca. Chi gli da ferocemente contro e chi lo esalta a super uomo. Decine e decine di statistiche ogni giorno: qualcuno dice che ha ancora il70% dell’approvazione popolare, qualcuno dice che ha il 70% di diniego popolare.

Ma quale sarà realmente lo status di Berlusconi? Lo amiamo o lo odiamo? Lo rivotiamo o  è ora che torni a fare solo l’imprenditore?

La nostra proposta è questa: senza troppe polemiche politiche, che spesso sono aride di contenuti e infruttuose, facciamo girare il più possibile questo sondaggio nel web e verifichiamo il risultato.

Clicca qui per votare

Grazie della vostra collaborazione.

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Ott 17

Ultimamente abbiamo ricevuto alcune domande su come Google usa (o, per essere precisi, su come non usa) i meta tag keywords per il posizionamento dei risultati di ricerca. Poniamo il caso di due persone che hanno un sito web, Alice e Bob. Alice ha un’azienda che si chiama AliceCo mentre Bob ne ha una che si chiama BobCo. Un giorno, mentre visita il sito di Bob, Alice nota che Bob ha copiato alcune delle parole che lei usa nel meta tag keywords. E, cosa più interessante, Bob ha aggiunto la parola “AliceCo” nel suo meta tag keywords. Alice si deve preoccupare di questa cosa?

Almeno per quanto riguarda i risultati di ricerca di Google, al momento (Settembre 2009), la risposta è no. Google non usa i meta tag keywords per il posizionamento dei risultati di ricerca. Se volete, potete approfondire il tema con le domande qui di seguito.

D: Google utilizza i meta tag keywords nel posizionamento dei risultati di ricerca?
R: No. Google vende un prodotto che si chiama Google Search Appliance, e questo prodotto usa diversi meta tag, fra cui, eventualmente, i meta tag keywords. Ma si tratta di un prodotto per la ricerca aziendale, completamente separato dal nostro motore di ricerca web. La nostra ricerca sul web (il famoso Google.com che centinaia di milioni di persone usano ogni giorno) trascura completamente i meta tag keywords. In parole povere, allo stato attuale questi non hanno nessun effetto sul posizionamento dei risultati di ricerca.

D: Perché Google non fa uso dei meta tag keywords?
R: Una decina di anni fa i motori di ricerca giudicavano le pagine web basandosi esclusivamente sul loro contenuto e non tenevano conto di alcun fattore cosiddetto “esterno” alla pagina, come ad esempio i link che puntano ad un sito. Durante quel periodo, in maniera piuttosto rapida, i meta tag keywords sono diventati per qualcuno un’area da riempire di parole chiave spesso irrilevanti e che in genere non vengono mai visualizzate dagli utenti abituali. Poiché i meta tag keywords venivano spesso usati in questo modo, Google ha iniziato ad ignorarli.

D: Questo vuol dire che Google ignora tutti i meta tags? R: No, Google supporta molti altri meta tag. Questa pagina offre maggiori informazioni su altri meta tag utilizzati. Ad esempio, a volte utilizziamo il meta tag “description” (in italiano, descrizione) come snippet, cioè come testo visualizzato sotto il titolo della pagina nei risultati della ricerca. Ecco un’immagine di esempio:

Anche se a volte utilizziamo il meta tag “description” come testo relativo ad un risultato di ricerca, non lo utilizziamo per il posizionamento.
D: Questo significa che Google ignorerà per sempre i meta tag keywords?
R: E’ possible, ma improbabile, che Google possa utilizzare questo tipo di informazioni in futuro. Google ha ignorato i meta tag keywords per anni e allo stato attuale non vediamo motivi per cambiare questa decisione.

Scritto da: Search Quality Team - traduzione del post di Matt Cutts

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Ott 14

“Per aver diffuso tra il grande pubblico, attraverso l’applicazione Google Earth, l’utilizzo delle immagini satellitari e per aver contribuito in maniera innovativa allo sviluppo delle applicazioni connesse alla diffusione capillare della cartografia elettronica su base georeferenziale, con importanti ricadute economiche e sociali”. Questa la motivazione che nella giornata di oggi ha accompagnato il conferimento a Google del Premio Internazionale per le comunicazioni Cristoforo Colombo, da parte del comune di Genova.

Per la prima volta nella storia di questa onorificenza, ad essere premiata è stata un’azienda e non una persona e l’onore nel ricevere questo premio è stato reso ancora più grande dalle parole espresse dal Ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola, presente alla cerimonia e che ha così commentato l’avvenimento: “Google vuol dire innovazione, ricerca, sviluppo e crescita per i giovani. Google vuol dire navigare come ha fatto Cristoforo Colombo. Oggi grazie a Google scambiamo, cresciamo e comunichiamo globalmente”.

Quello di oggi per noi è un riconoscimento molto importante, che appaga gli sforzi compiuti da numerose persone in questa azienda, come il team di Google Earth, e al contempo incentiva nuovi progetti per portare avanti l’ambiziosa missione di rendere le informazioni facilmente accessibili attraverso Internet.

Di seguito il video della cerimonia e dell’intervista fatta per l’occasionea Susan Pointer, responsabile rapporti istituzionali di Google.

Scritto da: Google Italy Blog Team


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Ott 10

BarackObama Presidente USACi è giunta notizia che il presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama, ha conquistato il Nobel per la Pace, premesso che lui è diventato presidente da poco tempo e non ha fatto molto, ha solo auspicato la pace nel mondo, come tutti i presidenti del mondo chiedono, quindi nulla di più. Anche PierFerdinando Casini solleva dubbi sull’assegnazione del premio a Obama dicendo espicitamente “Non ho ancora capito che cosa ha fatto”, il che ci fa capire come sia stato possibile assegnare un premio a chi ha fatto poco a discapito di altri leader come l’ex presidente Bill Clinton che ha fatto molto di più.

Addirittura il presidente della Francia, Nicolas Sarkozy, è contento di questa decisione perchè, a suo dire, segna “il ritorno dell’America nei cuori della gente del mondo” e questo significa che il potere dell America è molto più forte di quello che si creda, con questo premio si spera che l’America faccia molto di più per la pace nel mondo, sia in Irak, sia in Afganistan.

“Non ho ancora capito che cosa ha fatto”. E’ il commento del leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini al Nobel per la Pace assegnato al presidente americano Barack Obama.

Via adnkronos

Il Premio Nobel per la Pace assegnato al presidente Usa Barack Obama segna ”il ritorno dell’America nei cuori della gente del mondo”. A dichiararlo il presidente francese Nicolas Sarkozy.

Via asca

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Ott 10

YouTube tocca un nuovo record. Per l’occasione vi proponiamo il post scritto appositamente dal co-fondatore di YouTube, Chad Hurley:

“Soltanto tre anni fa Steve ed io annunciavamo al mondo la nostra decisione di unirci a Google nella missione di organizzare le informazioni a livello mondiale (nel nostro caso i video) e renderle universalmente accessibili e fruibili.
Oggi sono orgoglioso di poter dire che abbiamo raggiunto lo straordinario risultato di oltre un miliardo di visualizzazioni al giorno su YouTube. Per la nostra breve storia questo è un momento speciale e lo dobbiamo interamente a voi.

Guardando indietro nel tempo, possiamo dire che i principi di base che ci animavano sono diventati i punti cardine del mondo dei video online:

  • la velocità é importante: i video devono caricarsi e partire velocemente
  • la cultura del video clip avrà lunga vita: i video brevi vengono consumati voracemente e sono la soluzione ideale per avere accesso ad un’ampia gamma di contenuti
  • le piattaforme aperte danno accesso a nuove possibilità: creare contenuti non è il nostro mestiere, ma il vostro. Volevamo dar vita a un luogo in cui chiunque, con una telecamera, un computer e una connessione a Internet, potesse condividere con il resto del mondo la propria vita, la propria arte o fare sentire la propria voce e magari fare di questo la propria fonte di sostentamento.

Tre anni dopo l’acquisizione, la nostra piattaforma e il nostro business continuano a crescere e a evolversi. Noi crediamo ancora negli stessi principi che hanno dato vita a questo sito, ma siamo consapevoli del fatto che molte cose sono cambiate. E’ cresciuto l’utilizzo della banda larga e di conseguenza la qualità dei nostri video.
La richiesta di contenuti più lunghi e completi é aumentata, pertanto abbiamo aggiunto show e film. Oggi più che mai ci sono numerose vie per produrre e fruire dei contenuti e molti di voi stanno trasformando quello che era un hobby in una vera e propria professione.
Noi continuiamo a lavorare per tenerci al passo con gli sviluppi della tecnologia e potervi offrire quanto di meglio vi aspettereste dalla più grande community di video sharing nel mondo: migliore qualità, un’ampia scelta di opzioni e strumenti per i nostri partner e inserzionisti e funzionalità in grado di rendere sempre più personale l’esperienza di utilizzo di YouTube, ovunque vi troviate”.

Scritto da: Chad Hurley, CEO and Co-founder

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Ott 10

Oggi si è conclusa a Pisa la riunione annuale dell’Internet Governance Forum (IGF) Italia. l’IGF è l’organo deputato dalle Nazioni Unite a discutere dei temi della Internt Governance con la partecipazione e il confronto di tutti i soggetti interessati (Istituzioni, aziende ed utenti).

Vittorio Bertola, uno dei primi che hanno creduto in questo processo, ha scritto che il concetto di Internet Governance include tutte le attività che in qualche modo determinano la direzione di sviluppo della rete, nei suoi vari aspetti tecnici, economici, sociali e politici. Si tratta quindi di un concetto più ampio di quello di “governo” in senso stretto, poiché oltre agli aspetti puramente legislativi comprende anche quelli che derivano dalle azioni di altre entità, quali aziende, associazioni, singoli utenti.

I temi affrontati quest’anno hanno riguardato l’importanza del processo dell’Internet Governance Forum, il ruolo dell’Italia nella governance della rete, le politiche della Internet governance per le imprese ed i servizi e l’importanza dell’esistenza dell’Internet Governance Forum Italia come sede di confronto ed analisi delle questioni aperte a livello locale.
Si sono sentiti interventi molto interessanti, dall’accorata richiesta di una riforma del diritto d’autore fatta dai fondatori di stampa alternativa alla sempre illuminante relazione del Prof. Rodotà sui diritti degli utenti ed il problema dell’identità dei navigatori, che non si risolve con quello dell’identificazione.

Un punto su cui tutti ci siamo trovati d’accordo è la necessità di mantenere aperto uno spazio di confronto in cui i soggetti interessati possano partecipare e discutere allo stesso livello. Questa è la più grande conquista raggiunta dall’IGF e la ragione per cui, secondo il nostro parere, deve continuare nella sua opera di decision shaping. A Sharm El Sheik durante l’IGF globale a novembre verrà deciso se le Nazioni Unite debbano o no rinnovare il mandato a questo forum e proprio a Pisa l’Italia ha deciso di appoggiare il rinnovo del mandato.

Scritto da: Marco Pancini, European Policy Counsel


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Ott 08

Donna cineseSembra che il fascino delle donne orientali, in particolare modo quelle cinesi, abbia colpito i single italiani. Se conosce bene la lingua italiana ancora meglio, se non si riesce a trovare in Italia, allora la prendono direttamente dalla Cina. Spesso le agenzie matrimoniali si ritrovano con delle richieste di questo tipo, anche perchè la donna cinese è più “addomesticabile” della donna italiana. A tal punto i cinesi hanno fiutato il business e hanno cominciato ad creare delle agenzie matrimoniali che propongono solo giovani donne cinesi. In Primis la città di Rovigo ha già la sua agenzia, ed è probabile che nel giro di poco tempo ce ne saranno parecchie in tutta Italia.

Premesso che la donna italiana è unica nel suo genere e sta agli uomini saper conviverci come hanno fatto i nostri genitori, nonni, bisnonni etc., invece di prendere come moglie una orientale ammansita, in ogni modo i gusti sono gusti e intanto sono i cinesi a guadagnare.

Si chiama «Xi Ciao» ed è un’agenzia matrimoniale che propone solo giovani spose cinesi ai suoi clienti, anche italiani. L’ha aperta a Rovigo il signor Huang Ying, cinese come la signorina «Luisa» – nome italiano e occhi a mandorla – che propone il book con le fotografie e le caratteristiche delle candidate mogli.

Via corrieredelveneto

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Ott 08

Nell’ultima versione di Google Chrome abbiamo cercato di rendere il nostro browser più personalizzabile, oltre che semplice ed elegante, e abbiamo notato con piacere che molti di voi hanno già provato ad usare i primi temi che abbiamo messo a disposizione qualche tempo fa.

Oggi siamo lieti di presentare i Temi d’artista di Google Chrome. Abbiamo invitato i più importanti artisti, stilisti, architetti, musicisti, illustratori, registi e designer di tutto il mondo a cimentarsi in un’opera quanto mai insolita: rifare il look al nostro browser web. Il risultato è una sorprendente miscela di arte e tecnologia, con un centinaio di Temi che speriamo doneranno un tocco di ispirazione e bellezza alla vostra esperienza di navigazione.

Abbiamo avuto la fantastica opportunità di lavorare con oltre un centinaio di artisti a livello internazionale, tra cui Jeff Koons, Jenny Holzer, Karim Rashid, Jonathan Adler, Oscar de la Renta, Anita Kunz, Tom Sachs, Kate Spade, Donna Karan, Kid Robot, Michael Graves, Todd Oldham, Yann Arthus-Bertrand, Mariah Carey, and Wes Craven (solo per nominarne alcuni!).

Tra tutte le opere realizzate vorremmo segnalarvi quella degli stilisti italiani Dolce & Gabbana, che come già per iGoogle, hanno partecipato con entusiasmo al progetto. Grazie di cuore a tutti gli artisti che hanno dato vita a questa collaborazione con la loro immaginazione, creatività e impegno.

Se non avete provato Google Chrome di recente, potete scaricare l’ultima versione e dare un’occhiata ai Temi d’artista. Se invece lo state già usando, potete visitare la Galleria di temi e scegliere quello che vi piace di più.


Scritto da: Fabio Ercolani, Product Marketing Manager


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Ott 08

Abbiamo appena caricato sul nostro canale YouTube un nuovo video che raccontare il funzionamento di Street View, la tecnologia per il blurring e gli strumenti che vi permettono di tutelare la vostra privacy online.

Buona visione!

Scritto da: Google Italy Blog team


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Ott 02

Lo avevamo lanciato qualche mese fa negli Stati Uniti e oggi arriva ufficialmente anche da noi: YouTube Edu.
Si tratta di un vero e proprio contenitore di informazioni legato al mondo delle Università, accessibile su YouTube all’indirizzo: www.youtube.com/edu.

All’interno di YouTube Edu é possibile visualizzare i contenuti video caricati da centinaia di università in tutto il mondo. Da Stanford alla UCLA, sono presenti numerosi video che raccontano la vita del Campus, i corsi universitari e che riprendono importanti conferenze così come interventi degli studenti.
Interessati ad una lezione di astrofisica? Niente di più facile, basta cercare questo tema all’interno del canale e certamente troverete contenuti che fanno al caso vostro.

Questo hub rappresenta un’importante canale di comunicazione per le università di tutto il mondo e una porta per tutti coloro che sono interessati alla vita dei Campus e ai contenuti che queste università possono offrire.

In Italia Università Bocconi e Politecnico di Milano sono i primi atenei ad aderire al progetto. Altre università che volessero farne parte, possono inviarci richiesta direttamente all’indirizzo email: youtube_edu_it@google.com

In attesa che YouTube Edu si popoli di nuovi contenuti e ancor più Università Italiane, non resta che navigare tra le centinaia di video che già oggi sono online: www.youtube.com/edu.
Scritto da: Alessio Cimmino, Corporate Communications & Public Affairs Manager


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Set 30

Oggi affronteremo un tema importante nell’ambito della Qualità della Ricerca del nostro mercato: il testo nascosto. E’ bene tener presente, innanzitutto, che le pagine web dovrebbero essere accessibili a qualsiasi utente, a prescindere dal tipo di browser che essi usano (ad esempio browser a lettura per ipovedenti e non vedenti). Per ottenere questo risultato è alle volte necessario aggiungere del testo alternativo visibile solo a tali browser testuali, come potete vedere nell’esempio che segue.

Spesso però il testo nascosto viene utilizzato al fine di modificare artificialmente il posizionamento. Per tale motivo, Google lavora costantemente al miglioramento dei sistemi che permettono di distinguere il testo inserito per facilitare l’accessibilità delle pagine web da quello inserito per manipolare i risultati di ricerca.

Vediamo perché il testo nascosto che ha come fine esclusivo il posizionamento è dannoso:

  • altera la percezione della pagina rispetto ai suoi contenuti reali - l’utente che ha trovato quella pagina non visualizza in realtà l’informazione di cui ha bisogno e questo si traduce in una cattiva esperienza per l’utente;
  • può causare una perdita di fiducia da parte del motore di ricerca rispetto alla pagina poiché tale testo nascosto ha lo scopo di manipolare il posizionamento nei risultati;
  • peggiora l’accessibilità della pagina per un browser alternativo che, ad esempio, effettua la lettura del contenuto delle pagine.

Qui di seguito vi segnaliamo alcune delle tecniche contrarie alle linee guida relative al testo nascosto:

  • L’utilizzo di testo dello stesso colore dello sfondo
  • Inserire testo dietro le immagini
  • L’utilizzo di fogli di stile CSS al fine di nascondere testo
  • L’uso di un font size zero
  • L’uso di Javascript per nascondere o alterare testo in modo tale che sia visibile solo ai motori di ricerca.
  • Cloaking – il cloaking è la pratica di presentare agli utenti contenuti o URL diversi da quelli presentati ai motori di ricerca. La restituzione di risultati diversi a seconda dello user-agent può provocare l’identificazione del tuo sito come ingannevole e la sua conseguente rimozione dall’indice di Google.

Se siete i proprietari di un sito e decidete di far ottimizzare delle vostre pagine web affidandovi ad agenzie terze o ottimizzatori web (SEO), è importante che controlliate attentamente come il sito viene ottimizato.

Cosa controllare:

  • La versione solo testo della cache delle vostre pagine (cerca cache:www.esempio.it): corrisponde alla pagina proposta agli utenti?
  • L’account degli Strumenti per i Webmaster: controllate i link in entrata, il testo che più di frequente compare sulle vostre pagine e se avete ricevuto un messaggio di esclusione dall’indice da parte di Google.

Ecco come comportarsi nel caso il vostro sito abbia testo nascosto e si verifichi una delle seguenti condizioni:

  • ricevete un’email o una comunicazione nel message center degli Strumenti per i Webmaster
  • notate un drastico calo nel traffico proveniente dai motori di ricerca

Se avete competenze tecniche sufficenti per rimuovere il testo nascosto, vi consigliamo di farlo immediatamente e di effettuare una richiesta di riconsiderazione. Se non avete le competenze necessarie per farlo, contattate al piu’ presto la persona che gestisce il vostro sito e chiedete che il testo nascosto venga rimosso e che venga effettuata la richiesta di riconsiderazione. E’ importante che facciate presente al vostro SEO che questa pratica è contro le linee guida di Google.

Prima di decidere di avvalervi dei servizi di un SEO, ecco alcune domande utili che potete fargli:

  • Seguite le Istruzioni per i Webmaster di Google?
  • Che tipo di risultati prevedete di ottenere e in che tempi?
  • Quali sono le vostre tecniche SEO più importanti?
  • In che modo posso comunicare con voi? Mi informerete su tutte le modifiche apportate al mio sito?

Vi raccomandiamo pertanto di studiare le nostre Istruzioni per i Webmaster e di leggere la nostra Guida introduttiva di Google all’ottimizzazione per i motori di ricerca.

Ciao e grazie per l’attenzione.

Scritto da: Search Quality Team


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Set 30

È arrivato Google SketchUp 7 in italiano, francese, tedesco e spagnolo. Leggi le novità della versione 7 in questa pagina web.

Per SketchUp 7 abbiamo deciso di concentrarci su tre obiettivi principali: rendere SketchUp più semplice per i neofiti della modellazione, semplificare la procedura di condivisione e collaborazione al modello e aggiungere nuovi strumenti per i clienti di SketchUp Pro.

Abbiamo apportato modifiche che rendono più semplice la vita a tutti quanti e abbiamo lanciato LayOut 2, un programma a parte grazie al quale gli utenti della versione Pro possono creare dettagliati documenti e presentazioni multipagina.

Il modo migliore per scoprire SketchUp 7 è quello di scaricarlo e provarlo da te. Prima di iniziare, però, ecco alcune informazioni sull’aggiornamento:

  • L’installazione di SketchUp 7 sul computer non influirà su SketchUp 6 e avrai accesso a entrambe le versioni per tutto il tempo che desideri.
  • Se possiedi una licenza di SketchUp Pro 6 e desideri effettuare l’aggiornamento a Pro 7, puoi farlo dal nostro negozio online. Il costo dell’aggiornamento di ciascuna licenza è di 95 dollari, 72 euro o 62 sterline e se hai acquistato una licenza di SketchUp Pro 6 il 1 agosto 2009 o dopo tale data, l’aggiornamento è gratuito purché tu lo esegua entro il 31 ottobre 2009.
  • Se hai acquistato una licenza di SketchUp Pro tramite uno dei nostri rivenditori autorizzati, contatta direttamente il rivenditore per conoscere le condizioni dell’aggiornamento.

Cosa aspetti? Scarica una copia di Google SketchUp 7 e provalo. Buon divertimento!

Scritto da: SketchUp Team


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Set 26

Un anno fa abbiamo lanciato il Progetto 10^100 con l’ambizioso obiettivo di cambiare il mondo aiutando il maggior numero di persone.
Abbiamo fatto appello alle vostre idee e alla vostra sensibilità per raccogliere quanti più progetti, promettendo un investimento di 10 milioni di dollari per la realizzazione delle proposte migliori. La risposta è andata oltre ogni nostra aspettativa.

Ci avete inviato più di 150.000 idee, in 25 lingue diverse. Ci sono voluti più di 3000 Googler sparsi negli uffici di tutto il mondo per raccogliere e analizzare le vostre proposte, una ad una. Questo purtroppo ha protratto i termini di scadenza fino a oggi e non possiamo che ringraziarvi per la pazienza che ci avete dimostrato.

Alcune delle idee inviateci prevedono ampie aree di investimento, altre invece vertono su specifici aspetti tecnologici. Visto che molti dei progetti mostrano aree in comune tra loro, abbiamo deciso di raggrupparli in 16 macro-temi che raccolgono idee simili per finalità: dal rendere i governi più trasparenti all’innovazione dei trasporti pubblici.
Visto che ogni tema implica diverse aree di implementazionie riteniamo doveroso prenderle tutte in considerazione. Per questo abbiamo bisogno del vostro aiuto.

A partire da oggi e per le prossime due settimane raccoglieremo i vostri voti per aiutare la giuria a selezionare fino a cinque idee che riceveranno il finanziamento. A seguire, presenteremo i finalisti a individui e società che possano metterle in atto.

Chi ha lavorato direttamente a questo progetto sa quanto sia stato lungo e impegnativo, ma finalmente siamo in dirittura d’arrivo e felici di potervi coinvolgere nel processo finale di selezione.

Ora non resta che votare: che vinca il migliore!

Scritto da: Alessio Cimmino, Corporate Communications & Public Affairs Manager


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Set 24

A dicembre si terrà il COP15, la quindicesima Conferenza sul Clima organizzata dall’Organizzazione delle Nazioni Unite. I rappresentanti di tutti i paesi del mondo si riuniranno a Copenhagen per discutere un possibile accordo volto ad affrontare a livello globale il problema del cambiamento climatico.
L’obiettivo è ridurre le emissioni inquinanti che stanno surriscaldando il nostro pianeta in modo da limitare i danni peggiori, e al contempo educare i diversi popoli agli inevitabili cambiamenti che ci troveremo ad affrontare.

In occasione di questo importante evento abbiamo collaborato con il governo danese e altri importanti interlocutori per realizzare una serie di layer su Google Earth che, attraverso tour virtuali della Terra, vi permetteranno di osservare direttamente i potenziali effetti del cambiamento climatico sul nostro pianeta e le possibili soluzioni che oggi abbiamo ancora a disposizione.

I dati raccolti grazie alla collaborazione con l’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) ci permettono di mostrare su Google Earth il cambiamento delle temperature e del clima che il nostro pianeta rischia di subire nel corso del secolo, così come mostra questo video.

Anche YouTube è coinvolta nel progetto. Abbiamo infatti creato un apposito canale: Youtube.com/cop15 che permetterà a ciascuno di voi di farsi sentire e di esporre in prima persona le proprie riflessioni, domande e preoccupazioni alla community e ai leader mondiali che si riuniranno tra pochi mesi a Copenhagen. I video più votati del canale verranno infatti proiettati al Cop15 e saranno oggetto di discussione nel corso del dibattito TV che verrà trasmesso in tutto il mondo dalla CNN e YouTube, il prossimo 15 dicembre. I primi due, inoltre, vinceranno un viaggio a Copenhagen per assistere al dibattito in prima persona.

Avete la possibilità di farvi ascoltare: caricate il vostro video!

Scritto da: Alessio Cimmino, Corporate Communications & Public Affairs Manager


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Set 20

Babbo NataleAl giorno d’oggi con questa crisi finanziaria che sta mettendo in crisi parecchie famiglie, che ha lasciato a casa parecchi lavoratori, si fa sempre più fatica a tirare fino a fine mese. I disoccupati cercano nuovi lavori mentre quelli che lavorano cercano un secondo lavoro per pagarsi il mutuo, ma c’è chi vuole lavorare come volontario per aiutare il prossimo. A Noventa di Piave, in provincia di Venezia, aprirà una scuola per aiutanti di Babbo Natale, dove gli “alunni” dovranno imparare il mestiere e i più bravi verranno diplomati.

Questa iniziativa ha lo scopo di divulgare lo spirito natalizio, i diplomati dovranno sapere tutto su Babbo Natale, saper giocare con i bambini, renderli felici, insomma devono fare in modo che il Natale sia un gioro di festa e non un giorno nefasto.

Ovvio che è un lavoro che va fatto con passione anche se non è remunerativo, è più importante la felicità interiore che la felicità dei soldi anche se questi fanno sempre bene.

Chissà se lo faranno anche nel mio paese, parteciperei molto volentieri.

Via Corriere

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Set 18

In questo momento la situazione economica mondiale si sta stabilizzando, wall street non registra più casi eclatanti di perdite e la BCE e la FED hanno comunicato che il peggio è alle spalle, però non dobbiamo abbassare la guardia ma bisogna cercare soluzioni che possano rilanciare l’economia di ogni paese. I cittadini italiani stanno cominciando a spendere soldi per i beni di consumo e l’economia italiana sta cominaciando a rialzare la testa. Intanto il tasso interbancario euribor continua la sua scalata verso il basso e questo ha generato una impennata di richieste di mutui a tasso variabile e parecchi hanno voluto passare dal fisso al variabile. La situazione al 15 settembre 2009 ha fatto registrare un valore pari al 1,040% per i mutui a 6 mesi e 0,452% per quelli a 1 mese, se aggiungiamo lo spread ecco che il valore percentuale risulterebbe molto basso e quindi più conveniente del fisso. Però dobbiamo prendere in considerazione che l’economia si sta risollevando e di conseguenza il tasso tenderà a salire sui valori medi del 3-4%.

 Euribor al 15.09.2009

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Set 18

Internet non è diverso dalla vita di tutti i giorni; anche online il cittadino viene messo di fronte a diritti e doveri, veri e propri codici di condotta che regolano le reti sociali e che è necessario conoscere per un uso responsabile e sicuro della rete. E’ un’idea che abbiamo tante volte ripetuto anche su questo blog e di cui siamo davvero convinti. Per questo, oggi abbiamo lanciato Non perdere la bussola, progetto educativo in collaborazione con la Polizia Postale delle Comunicazioni e il Ministero dell’Istruzione, per sensibilizzare e formare i giovani tra i 13 e i 18 anni sui temi della sicurezza in Rete e dell’uso responsabile delle community online.


A partire dall’anno scolastico 2009-2010, l’iniziativa prevede l’organizzazione di una serie di workshop formativi gratuiti, tenuti da operatori della Polizia delle Comunicazioni presso le scuole che ne faranno richiesta, con l’obiettivo di insegnare ai ragazzi che navigano in Rete e frequentano YouTube come sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza correre rischi connessi alla privacy, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi.

Sulla pagina YouTube dedicata al progetto è possibile scaricare laYouTube Map e visualizzare i video realizzati per supportare questo progetto.

Scritto da: Marco Pancini, European Senior Policy Counsel


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Set 16

Uno dei maggiori problemi di oggi nel leggere le notizie on-line è che ci si mette un sacco di tempo. Una pagina piena di notizie carica circa una dozzina di file e può metterci fino a 10 secondi per caricarsi completamente, anche se si dispone di una linea a banda larga. E la cosa è a dir poco frustrante.
Quello di cui abbiamo bisogno invece è un modo di passare velocemente da un articolo all’altro senza rallentamenti, come quando stampiamo un documento. Il passaggio da una notizia all’altra dovrebbe essere fluido e funzionare senza difficoltà, dando la possibilità di navigare tra le notizie senza dover aspettare ogni volta che il file venga caricato.
Provate ad immaginare di metterci 10 secondi per girare la pagina di un giornale!

Per questo, oggi abbiamo aggiunto un nuovo servizio sperimentale in Google Labs: si chiama Google Fast Flip ed è accessibile all’indirizzo fastflip.googlelabs.com.
Fast Flip è un modo di leggere innovativo che combina la qualità della carta stampata con quella dell’informazione on-line. Come una rivista cartacea, Fast Flip ti dà la possibilità di leggere in sequenza le ultime no
tizie, i titoli e gli argomenti più gettonati, attraverso collegamenti diret
ti con i singoli editori.

Così come suggerito dal nome stesso, lo scorrimento da un argomento all’altro è molto veloce, in maniera tale che venga dato il tempo di dare una rapida occhiata a moltissime pagine fino al momento in cui non si trovi qualcosa di interessante.
Viene inoltre offerta allo stesso tempo la possibilità di ricercare e di accedere ai migliori quotidiani e riviste e la possibilità di condividere il materiale ricercato con gli amici e la community.

Fast Flip riesce anche a personalizzare la ricerca prendendo spunto dalle selezioni degli utenti e offrendo ulteriore materiale sullo stesso argomento da fonti e giornalisti diversi, oltre che da argomenti correlati.In breve, la navigazione sarà molto più veloce, secondo uno stile molto più simile a quello di una normale testata, arricchita dai suggerimenti degli amici e degli altri membri della community e da una selezione di argomenti tra cui scegliere, personalizzata e sempre indovinata.

Abbiamo anche creato una versione mobile di Fast Flip per gli apparecchi che supportano Android e per l’iPhone. Questa versione, basata sulla tecnologia tactile page flipping (di cui sono dotati gli schermi touch screen) permette di navigare con Google Fast Flip ovunque. Anche questo servizio per telefonia mobile è accessibile allo stesso indirizzo.

Per creare Google Fast Flip abbiamo collaborato con 36 periodici di altissimo livello, tra i quali New York Times, Atlantic, Washington Post, Salon, Fast Company, ProPublica e Newsweek. Questi partner condivideranno una parte dei guadagni derivati dalle varie pubblicità; in questa maniera infatti viene data la possibilità di introdurre nuovi lettori ai loro contenuti. Questo testerà tra l’altro anche la nostra teoria secondo cui la gente, se potesse leggere più in fretta, leggerebbe di più. Aumentare la quantità di contenuti fruiti significa aumentare le richieste di spazi pubblicitari e portare quindi maggiori guadagni agli editori.

Oggi più che mai il mercato dell’editoria sta incontrando grandi difficoltà e non esiste una bacchetta magica in grado di risolvere la situazione. Tuttavia pensiamo che incoraggiare i lettori a leggere di più abbia un effetto decisivo nel risolvere una parte del problema. Pensiamo che Fast Flip sia un modo di iniziare a dare una mano, ma ne stiamo studiando molti altri da presentare al più presto.

Vai su Google Labs e prova Fast Flip. E se hai dei suggerimenti utili a migliorare il servizio, per favore faccelo sapere. Noi nel frattempo continueremo a cercare nuove soluzioni per migliorare la tua esperienza di lettura. Happy flipping!

Scritto da: Krishna Bharat, Distinguished Researcher, Google News

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Set 12

Influenza_Suina_A-H1N1Come ben sapete l’influenza suina, codificata come A H1N1, ha cominciato a farsi conoscere all’inizio dell’anno e ha causato decessi in ogni parte del mondo, in quanto è considerata molto aggressiva e i soggetti più a rischio sono i cardiopatici, gli asmatici, i bambini piccoli e quelli che soffrono di gravi patologie.

Premesso che in Italia ci sono state delle persone affette da questo tipo di influenza, ma dopo sono guarite, a parte il napoletano che è morto a causa delle gravi patologie che soffriva e il suo fisico non era in grado di debellare questa malattia.

Ma cosa è questa influenza suina? è una infezione virale acuta dell’apparato respiratorio. Come l’influenza stagionale, può causare complicazioni e un peggioramento di patologie croniche preesistenti. Si trasmette per via aerea sottoforma di colpi di tosse o starnuti, ma anche attraverso materiale infetto tipo fazzoletti usati o scambio di bottiglie e contatti stretti con le persone malate attraverso baci, abbracci, strette di mano etc.

Ma quali sono i sintomi? i sintomi sono simili a quelli di una semplice influenza che sono: febbre, tosse, mal di gola,raffreddore associati ad almeno uno dei seguenti sintomi: brividi,

dolori muscolari, dolori articolari e, in particolare nei bambini, mal di pancia, diarrea o vomito.

Attualmente c’è una corsa per accappararsi il vaccino contro l’influenza suina, ma il vaccino migliore è la prevenzione, bisogna osservare le seguenti regole:

*) LAVARE LE MANI accuratamente e più volte al giorno, sempre con acqua e sapone;

*) METTERE UN FAZZOLETTO DI CARTA davani alla bocca e al naso quando stiamo per tossire o starnutire e GETTARE IL FATTOLETTO;

*) METTERE UNA MASCHERINA mentre si va a trovare una persona malata;

*) MANTENERE PULITE LE SUPERFICI, come maniglie delle porte, telefoni, tastiera del PC e vari oggetti di uso frequente, consiglio di usare il disinfettante.

Se dovesse capitarvi di beccarvi l’influenza dovete restare a casa e consultare il vostro medico di famiglia sul da farsi.

Devo ringraziare il servizio sanitario regionale dell’Emilia Romagna per le informazioni.

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Set 10

Influenza_Suina_A-H1N1Come ben sapete l’influenza suina, codificata come A H1N1, ha cominciato a farsi conoscere all’inizio dell’anno e ha causato decessi in ogni parte del mondo, in quanto è considerata molto aggressiva e i soggetti più a rischio sono i cardiopatici, gli asmatici, i bambini piccoli e quelli che soffrono di gravi patologie.

Premesso che in Italia ci sono state delle persone affette da questo tipo di influenza, ma dopo sono guarite, a parte il napoletano che è morto a causa delle gravi patologie che soffriva e il suo fisico non era in grado di debellare questa malattia.

Ma cosa è questa influenza suina? è una infezione virale acuta dell’apparato respiratorio. Come l’influenza stagionale, può causare complicazioni e un peggioramento di patologie croniche preesistenti. Si trasmette per via aerea sottoforma di colpi di tosse o starnuti, ma anche attraverso materiale infetto tipo fazzoletti usati o scambio di bottiglie e contatti stretti con le persone malate attraverso baci, abbracci, strette di mano etc.

Ma quali sono i sintomi? i sintomi sono simili a quelli di una semplice influenza che sono: febbre, tosse, mal di gola,raffreddore associati ad almeno uno dei seguenti sintomi: brividi,

dolori muscolari, dolori articolari e, in particolare nei bambini, mal di pancia, diarrea o vomito.

Attualmente c’è una corsa per accappararsi il vaccino contro l’influenza suina, ma il vaccino migliore è la prevenzione, bisogna osservare le seguenti regole:

*) LAVARE LE MANI accuratamente e più volte al giorno, sempre con acqua e sapone;

*) METTERE UN FAZZOLETTO DI CARTA davani alla bocca e al naso quando stiamo per tossire o starnutire e GETTARE IL FATTOLETTO;

*) METTERE UNA MASCHERINA mentre si va a trovare una persona malata;

*) MANTENERE PULITE LE SUPERFICI, come maniglie delle porte, telefoni, tastiera del PC e vari oggetti di uso frequente, consiglio di usare il disinfettante.

Se dovesse capitarvi di beccarvi l’influenza dovete restare a casa e consultare il vostro medico di famiglia sul da farsi.

Devo ringraziare il servizio sanitario regionale dell’Emilia Romagna per le informazioni.

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Set 10

Abbiamo appena presentato, nel contesto della 66a Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, il progetto: Action for Women, un concorso cinematografico per aspiranti registi volto a sensibilizzare l’opinione pubblica verso il grave tema della violenza contro le donne.

L’iniziativa è frutto di una collaborazione con la Camera dei Deputati, la Delegazione parlamentare italiana al Consiglio d’Europa, Cinecittà Luce e CSC Production e intende richiamare l’attenzione su un fenomeno inaccettabile per qualunque società voglia definirsi civile.

Proprio per combattere il silenzio che troppo spesso accompagna gli atti di violenza verso le donne, abbiamo deciso di usare YouTube, uno dei siti più visitati al mondo. Come? attraverso i cortometraggi realizzati da aspiranti registi e caricati su YouTube, nell’apposito canale realizzato per il concorso: www.youtube.com/actionforwomen, apartire dal 15 settembre.

A termine concorso un’importante giuria presieduta dal regista belga Jaco Van Dormael e composta, tra l’altro, da alcuni dei registi italiani protagonisti di quest’ultima edizione della Mostra del Cinema di Venezia: Francesca Comencini e Giuseppe Tornatore, selezionerà i dieci finalisti.
Sarà poi la community di YouTube a decretare i vincitori, dal 18 dicembre al 15 gennaio. Al primo classificato l’onore di una proiezione dedicata del suo corto nel corso della prossima edizione della Mostra Internazione del Cinema di Venezia.

Maggiori dettagli sul concorso e i termini di partecipazione sono disponibili in questa pagina e sul canale dedicato: www.youtube.com/actionforwomen. Di seguito i video realizzati dal presidente di giuria, Jaco Van Dormael, per presentare il concorso Action for Women e dall’On. Deborah Bergamini, Deputato del PDL, membro del Consiglio d’Europa e ideatrice dell’iniziativa.

Scritto da: Simona Panseri, Corporate Communications & Public Affairs Manager


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Set 08

Daniel Clancy, Engineering Director di Google Books, ha appena pubblicato un interessante post sul nostro European Policy Blog in cui racconta lo spirito con cui parteciperà all’udienza di oggi alla Commissione Europa per discutere di Google Books.

Lo linkiamo qui visto che delle iniziative di digitalizzazione del patrimonio librario abbiamo più volte parlato anche su questo blog, suscitando i commenti e l’attenzione di molti dei nostri lettori.

Scritto da: Simona Panseri, Corporate Communications & Public Affairs Manager


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Set 06

Rimborsi irapL’agenzia delle entrate ha deciso di rinviare a data da destinarsi il “click day” per i rimborsi forfettari Irap, che inizialmente era previsto per il 14 settembre a mezzogiorno. Le cause che hanno deciso questa operazione sono dovute alla necessità di individuare le soluzioni per eliminare i problemi inerenti al meccanismo telematico di presentazione della domanda di rimborso.
Quindi hanno deciso di fermare questo procedimento in modo da poter “snellire” il sistema di erogazioe rimborsi, che era considerato discriminante e poco chiaro. Ma la versione non ufficiale è che il fisco non ha abbstanza soldi per poter soddisfare tutte le richieste, hanno “solo” 100 milioni di euro, mentre dovrebbe rimborsare almeno 4-5 miliardi di euro.
Dopo questa decisione di sospendere i rimborsi, i contribuenti stanno cominciando ad intraprendere azioni legali, in quanto si sentono presi in giro!

Rimborsi, salta il click day Niente corsa per l’Irap, rinvio «sine die» della scadenza del 14 settembre Allo studio meccanismi più equi per la deducibilità.

Via corriere

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Set 06

buone vacanze a tuttiQuando abbiamo visto l’ingorgo presente nell’autostrada A4, sembrava che mezza Italia fosse andata in vacanza, ma se vediamo bene i numeri vediamo che ben 26 milioni di italiani vanno o stanno per andare in vacanza. Sembra che la crisi finanziaria non sia neanche esistita, però ci sono parecchi casi di famiglie che hanno acceso un prestito per poter andare in vacanza, questo significa che per gli italiani la vacanza è sacra e indebitarsi per fare 1-2 settimane di relax è d’obbligo.
La meta preferita è la Sicilia, forse perchè lì la vita è meno cara, è molto bella da vedere, il sole è assicurato e il mare è splendido, insomma è inutile andare alle Seychelles, Mauritius o ai caraibi, in quanto l’Italia offre dei paesaggi stupendi abbinati ad un bel mare. Anche la montagna è molto richiesta per chi vuole fuggire dall’afa e dalle spiaggie affollate, fare passeggiate lungo i sentieri con il fresco della montagna è un piacere che molti preferiscono affrontare.

E’ la Sicilia la meta’ piu’ gettonata delle vacanze 2009. Nella speciale classifica delle destinazioni preferite dagli italiani, l’isola non solo ’stacca’ Puglia, Emilia Romagna, Toscana e Sardegna ma, soprattutto, ha la meglio sulla temibile concorrenza dellla Spagna.

Via adnkronos

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Set 06

the-terminatorIl Terminator della California, Arnold Schwarzenegger, non smentisce mai la sua aria da duro, crede di essere in un film di azione senza pensare al fatto che ha una carica di governatore della Carlifornia. In un video di microblogging Twitter, ha voluto ringraziare i californiani per avergli mandato “tante splendide idee su come tagliare il budget” e nel contempo stesso brandiva un mega coltello da cacciatore. Questo atteggiamento potrebbe incitare alla violenza in un momento delicato come questo dove, la criminalità sta aumentando, doveva fare ben altro.

Se fosse successo ad governatore italiano tipo Galan sicuramente avremmo chiesto le dimissioni immediate, ma si sa che il detto “Mogli e buoi dei paesi tuoi” vale sempre.

Schwarzenegger-Terminator. Il governatore della California ironizza sull’enorme deficit e in video si presenta con coltello.

Via ansa

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Set 06

superenalottoIl superenalotto italiano sta abbattendo tutti i record del gioco, adesso il jackpot ha superato i 100 milioni di euro e questo ha generato un aumento delle giocate anche da parte di chi non ci ha mai giocato, insomma sognare è lecito. Puntare uno o due euro per poter sperare di portare a casa il malloppo è il sogno che ogni italiano fa, ma ci sono anche dei stranieri in vacanza che provano a fare qualche puntatina. Premesso che 100 mln di euro sono una cifra esorbitante, ci vorrebbero dei mesi per poter realizzare che il proprio conto in banca ha raggiunto una cifra pazzesca, non riusciremmo a dormire con tutti i pensieri su che cosa comprare.
Io sono tra quelli che giocano la schedina da 1 euro, non serve spendere tanti soldi in quanto la possibilità di fare un 6 sono ben 622.614.630, se uno volesse sfruttare tutte le combinazioni possibili spendendo 0,50 euro a combinazione, spenderebbe ben 311.307.315 euro, quindi mi affido unicamente alla fortuna.

In ogni modo se la dea bendata decidesse di scegliere me, saprei cosa fare all’inizio: continuerei a lavorare per 6-8 mesi poi mi licenzierei, mi sarei comprato una bella villa semplice, una casa al mare, una casa in montagna, 2 macchine nuove tipo SUV, qualche volta potrei noleggiare una Ferrari o una Lamborghini per una settimana, andrei in vacanza un pò ovunque, investirei nel mercato della ristorazione e nel mercato immobiliare e poi con calma valuterei altre possibilità, senza alcuna fretta!

Voi cosa avreste fatto? come me, giusto?

Superenalotto: ecco cosa puoi comprare con 100 milioni di euro

Via yahoo

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Set 06

Euro_fortePer quelli che hanno presentato la dichiarazione dei redditi fino al 2007 e magari hanno versato qualcosa in più, il fisco si sta preparando a rimborsare i contribuenti prima delle tanto agognate ferie estive. Complessivamente saranno circa 900.000 contribuenti che usufruiranno di questo “regalo” da parte dell’agenzia delle entrate e che permetterà di avere un qualcosa in più per quelle famiglie ed imprese che ne hanno bisogno.
Il corrispettivo verrà erogato sia tramite qualsiasi ufficio postale, sia tramite conto corrente comunicato dal beneficiario, utilizzanto uno specifico modulo che verrà spedito ai diretti interessati. Volendo si può anche richiedere un vaglia postale ma viene sconsigliato in quanto è passibile di truffa da parte di malintenzionati, per questo consigliano di usare il conto corrente.

Una buona notizia per chi ha pagato le tasse fino all’ultimo euro e magari qualcosa in più. Arriva infatti una boccata d’ossigeno per i contribuenti a ridosso delle ferie estive

Via ilcorriere

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Set 06

usa_flag_mapSe il debito pubblico italiano vi pare esagerato e la causa di tutto ciò è di Berlusconi, provate a guardare il debito pubblico americano che in soli nove mesi è passato dai 286 ai 1.089 miliardi di dollari. La causa è da imputarsi principalmente alla crisi finanziaria che ha colpito pensantemente il mondo e in particolare modo gli USA, tenendo conto che hanno dovuto sborsare parecchi soldi per salvare Fannie Mae e Freddie Mac, per evitare il crack totale finanziario.

In ogni modo è una bella cifra, sicuramente ci vorranno degli anni per portare il debito a livelli “normali”, magari con delle riforme in modo da risollevare in maniera decisa l’economia americana.

Noi italiani stiamo ancora aspettando le riforme vere e proprie che possano aumentare il potere di acquisto delle famiglie, creare nuovi posti di lavoro, insomma bisogna fare in modo che il contribuente possa vivere serenamente in Italia.

Esplode il deficit federale degli Usa. I dati diffusi dalla Commissione Bilancio del Congresso fotografano la situazione a fine giugno 2009, cioe’ per i primi nove mesi dell’esercizio finanziario 2008-09. Il disavanzo e’ salito a 1.089 miliardi di dollari dai 286 miliardi del giugno 2008.

Via asca

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Set 06

Io penso che quasi ognuno di voi abbia in tasca una carta di credito del circuito Carta Si. Bene, fate molta molta attenzione.

Sta girando una email veramente molto pericolosa e benfatta che sta “derubando” migliaia di utenti dei proprio dati personali e non solo. E’ una email di phishing, ma veramente perfetta: ci stavo cadendo pure io. Vi riporto parte del testo:

Gentile Cliente,

la informiamo che e’ disponibile on-line “www.cartasi.it” il suo estratto conto (riferito al codice del rapporto 06159-26742):
potra’ consultarlo, stamparlo e salvarlo sul suo PC per creare un suo archivio personalizzato.
Le ricordiamo che ogni estratto conto rimane in linea fino al terzo mese successivo all’emissione.

Grazie ancora per aver scelto i servizi on-line di CartaSi.
I migliori saluti.

Servizio Clienti CartaSi

Mi raccomando non cliccate sui link per la visione dell’estratto conto online. Sono link fasulli. Il mio punta all’indirizzo ac16321.com: non cliccate!

Ricordiamo che ogni comunicazione ufficiale dei servizi bancari e interbancari è sicuramente presente nel sito del servizio e all’interno del vostro profilo dopo la login. Non cliccate mai i link nelle email.

Aprite il vostro browser, digitate l’indirizzo ufficiale e corretto del vostro fornitore finanziario, quindi leggete tutto ciò che desiderate in piena sicurezza.

Per capire meglio consiglio la lettura della nostra guida anti-phishing.

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Set 06

collezione_apps_iphoneIl business del Apple iPhone non è il cellulare stesso, ma sono le applicazioni da instellare nel telefonino, giochi, utilità, programmi etc. tutto per rendere il proprio iPhone unico e diverso dagli altri.
Ma pochi sanno quante applicazioni ha messo in vendita la Apple, ben 55.732, tutte disponibili alla App Store per un totale di ben 144.326,06 dollari, pari a 103.130 euro, tenendo conto che le vendite del iPhone sono in continuo aumento, è facile capire quanto guadagna la Apple con queste applicazioni.

Via geekologie

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Set 06

saldiDa domani 2 luglio cominceranno i saldi estivi del 2009 nelle regioni Campania e Basilicata, il 4 luglio inizieranno per il resto d’Italia, tranne per il Molise dove i saldi cominceranno a partire dal 15 luglio, ma vista la situazione economica che ha messo in crisi il portafoglio di parecchie famiglie, c’è da giurarsi che questi saldi possano diventare un flop per parecchi commercianti, in quanto parecchi preferiscono comprare i vestiti al mercato, non importa se non sono di marca.

I negozianti sanno che se vogliono vendere qualcosa dovranno mettere in vendita i loro capi di abbigliamento a prezzi molto ben scontati in modo da poter, almeno, contenere le perdite di ques’anno.

In ogni modo per quelle famiglie con un buon reddito economico, questi saldi sono una manna per loro, in quanto possono permettersi di avere tanto con poco senza problemi.

Domani 2 luglio, i saldi prenderanno il via in Campania e Basilicata. Il grosso delle regioni partirà il 4 luglio, seguite dal Molise il 15.

Via reuters

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Set 06

Summit g-8 2009Vi siete mai chiesti cosa succederebbe se durante il summit del 8-9-10 luglio dove saranno presenti 8 nazioni potenti, si presentasse un terremoto molto forte come quello che aveva devastato alcune città dell’Abruzzo e facesse crollare la caserma di Coppito con dentro i potenti del G-8 uccidendoli tutti, sicuramente si presenterebbe uno scenario apocalittico da paura, l’economia mondiale andrebbe a picco, a tutto vantaggio dei speculatori incalliti, ci sarebbe il panico totale e per uscirne bisognerà attendere 10-20 anni.

Ovvio che questa ipotesi è alquanto improbabile, Berlusconi si sarà consultato con parecchi esperti prima di prendere la decisione di far ospitare il summint a L’Aquila, quindi non dovremmo preoccuparci consideranto anche che l’organizzazione dell’evento è stata fatta in maniera scrupolosa, ma se dovesse succedere l’inverosimile torneremmo all’epoca degli anni bui con la criminalità che farà da padrone.

La terra trema ancora nell’aquilano e nel reatino, dopo la scossa di magnitudo 4,1 di venerdì. Pronto un piano per evacuare in elicottero i leader dalla caserma di Coppito

Via sole24ore

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Set 06


Oggi annunciamo un paio di novità per gli amanti di Gmail. La prima, attesa da molti di voi, è la funzione per importare contatti esterni nella vostra Gmail in pochi, semplici passaggi. Per iniziare basta accedere al link “impostazioni”, “account e importazione” e infine “importa messaggi e contatti”.
Chi lo desidera avrà inoltre la possibilità di impostare un forward automatico delle mail ricevute sul vecchio account in quello nuovo per 30 giorni.

Ma non finisce qui. Per gli amanti della personalizzazione di Gmail, siamo lieti di annunciare 4 nuovi temi:

Isola Orcas - per i nostalgici delle ferie appena trascorse
Miglior punteggio - nato per i patiti di video games
Tappeto erboso - ideale per gli amanti della natura
Casuale - per gli indecisi. Il tema vi propone infatti una selezione casuale di tutte le gallery disponibili su Gmail alternate giorno dopo giorno.

A voi la scelta.

Scritto da: Google Italy Blog Team


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Set 04

Rimborsi irapL’agenzia delle entrate ha deciso di rinviare a data da destinarsi il “click day” per i rimborsi forfettari Irap, che inizialmente era previsto per il 14 settembre a mezzogiorno. Le cause che hanno deciso questa operazione sono dovute alla necessità di individuare le soluzioni per eliminare i problemi inerenti al meccanismo telematico di presentazione della domanda di rimborso.
Quindi hanno deciso di fermare questo procedimento in modo da poter “snellire” il sistema di erogazioe rimborsi, che era considerato discriminante e poco chiaro. Ma la versione non ufficiale è che il fisco non ha abbstanza soldi per poter soddisfare tutte le richieste, hanno “solo” 100 milioni di euro, mentre dovrebbe rimborsare almeno 4-5 miliardi di euro.
Dopo questa decisione di sospendere i rimborsi, i contribuenti stanno cominciando ad intraprendere azioni legali, in quanto si sentono presi in giro!

Rimborsi, salta il click day Niente corsa per l’Irap, rinvio «sine die» della scadenza del 14 settembre Allo studio meccanismi più equi per la deducibilità.

Via corriere

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Set 04

Oggi si è chiuso VeDrò, un interessante think tank politico, che si pone l’obiettivo ambizioso di pensare l’Italia al futuro. Durante il think tank siamo stati chiamati a partecipare ad un gruppo di lavoro dedicato al tema di Internet. E’ con grande soddisfazione che abbiamo constatato che libertà di espressione, neutralità della rete, accesso alle informazioni e rimozione degli ostacoli alla diffusione della conoscenza sono stati individuati dal gruppo di lavoro come gli aspetti cruciali per lo sviluppo di Internet in Italia.

Si è trattato di un dibattito costruttivo sulle opportunità e i problemi della rete, tanto più interessante in quanto caratterizzato da interventi di tutti i rappresentanti dell’ecosistema (tra tutti, ricordiamo l’On. Giulia Bongiorno e Max Senges dell’Internet Governance Forum). Io credo molto in questo approccio, soprattutto in un Paese dove fino ad oggi il “dibattito” si è svolto più all’interno delle aule dei tribunali o attraverso una sequenza di disegni di legge che non attraverso un dialogo nella società civile.

Riporto in questa pagina i risultati di questa iniziativa, per aprire la discussione e raccogliere i vostri commenti.

Scritto da: Marco Pancini, European policy Counsel


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Set 04

Eccoci giunti ad un nuovo appuntamento “Lo sapevate che…”, le mini-guide di Google dedicate ai webmaster. Questa settimana ci siamo occupati dei contenuti Flash, di come vengano indicizzati e di quali siano le buone norme per aiutare Googlebot a trovarli. Come sempre potrete approfondire l’argomento e trovare nuovi spunti interessanti e risorse utili sul Forum di Assistenza per i Webmaster .

Vi ricordo che “Lo sapevate che…” continuerà anche nelle prossime settimane con un nuovo ciclo di interessanti tematiche per i webmaster. Se avete particolari questioni da sottoporre per le prossime mini-guide, scriveteci sul forum, nella sezione “Suggerimenti

Se intanto doveste aver perso qualcuno degli appuntamenti precedenti, eccovi i link per ritrovarli:

Per qualsiasi altra domanda/commento scriveteci sul Forum di Assistenza per i Webmaster.

Buona lettura!

Scritto da: Sara Arrigone, Search Quality Team


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Ago 29

Traduciamo e ripubblichiamo qui un post che è appena stato pubblicato sul nostro European Public Policy Blog, nel quale si chiarisce come funziona il meccanismo di esclusione di una notizia da Google News. Un argomento che oggi ha riscosso una grande attenzione e su cui pensiamo sia importante fare chiarezza.

Ecco, in italiano, il testo del post di Josh Cohen:

“E’ possibile che abbiate letto oggi sulla stampa italiana che l’Antitrust ci ha notificato un’indagine in relazione a Google News come conseguenza di una segnalazione della FIEG (Federazione Italiana Editori di Giornali). In questo momento stiamo rivedendo la notifica in dettaglio, ma nel frattempo abbiamo pensato che fosse utile fare chiarezza sul meccanismo con cui gli editori possono controllare i loro contenuti sul web.

Primo, l’obiettivo di Google News è sempre stato quello di mettere a disposizione prospettive diverse su una notizia e di portare i lettori di tutto il mondo sui siti degli editori. Noi non visualizziamo le notizie nella loro completezza, piuttosto il nostro approccio è simile a quello che adottiamo per la ricerca su web: mostriamo semplicemente il titolo della notizia, una o due righe di testo e poi il link al sito dell’editore. Insomma, giusto le informazioni utili perché il lettore sia invogliato a leggere l’intero articolo. Una volta che l’utente fa click sul link e viene reindirizzato all’articolo, sta all’editore decidere come trarre profitto dal contenuto. Il giornale può scegliere se far pagare il lettore per accedere all’intero articolo oppure può ospitare pubblicità sul proprio sito.

Chi fornisce notizie, analogamente a qualsiasi altro editore online, ha il pieno controllo sul fatto di rendere visibili i propri contenuti attraverso i servizi di Google. Quindi, se un editore non vuole essere trovato su Google.com o su Google.it o su un altro motore di ricerca, può evitare l’indicizzazione automatica utilizzando uno standard universalmente accettato, chiamato robot.txt. Gli editori hanno anche una serie di altre modalità per controllare come i loro contenuti appaiono (o non appaiono). Una di queste opzioni è per esempio quella di continuare a comparire nei risultati di ricerca di Google senza comparire su Google News. In questo caso, tutto quello che deve fare è contattarci e richiedere la rimozione dal servizio. In effetti, abbiamo incontrato diversi editori italiani e rappresentanti della FIEG proprio quest’estate per spiegare loro queste opzioni.

Noi rispettiamo i desideri dei proprietari del contenuto, ed è per questo che abbiamo fatto in modo che non far parte dei nostri servizi sia semplice. Tuttavia, quando si tratta di Google News, riceviamo di gran lunga più richieste di essere inclusi nel servizio di quante ne riceviamo per la rimozione. Questo è perché gli editori capiscono che il traffico generato da Google News, e da servizi ad esso analoghi, è un traffico di valore: Google News porta oltre 1 miliardo di click al mese agli editori di notizie, molti dei quali traggono profitti da questo traffico grazie alla pubblicità presente sui loro siti.”

Scritto da: Josh Cohen, Business Product Manager Google News


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Ago 27

In questi giorni si è parlato molto, sulla stampa italiana, dei pro e dei contro di una eventuale partecipazione delle biblioteche italiane al nostro progetto di digitalizzazione dei libri Google Books. Oggi Mario Resca, Direttore Generale della Valorizzazione del Patrimonio Culturale del MIBAC, ha preso parte al convegno mondiale dei bibliotecari che si sta svolgendo in questi giorni a Milano (l’IFLA) e di fronte a una platea altamente qualificata per parlare di libri, della loro diffusione e della loro digitalizzazione, ha annunciato che il Ministero per i Beni Culturali sta valutando di prendere parte all’iniziativa Google Books.
Google sta già collaborando con successo con le biblioteche di vari Paesi, tra cui Francia, Belgio, Inghilterra, Svizzera, Germania e Spagna. La nostra biblioteca digitale conta già oltre 100 lingue diverse, ma la lingua italiana ne era per ora sostanzialmente esclusa. L’obiettivo di Google Books è quello di offrire agli utenti un servizio che consenta loro di cercare i milioni di libri che esistono nel mondo, trovando un posto per comprarli (offline o online), prenderli in prestito da una biblioteca o anche, nel caso in cui siano opere non più coperte da copyright, leggerli direttamente dal loro computer. Si tratta di una iniziativa che non intende affatto monopolizzare l’accesso alla cultura ma, al contrario, mira a renderla accessibile al maggior numero di persone possibile.
Siamo molto soddisfatti dell’interesse mostrato dalla Direzione per la valorizzazione dei beni culturali del MIBAC a diventare partner del nostro progetto. Il supporto da parte delle autorità italiane è un’importante dimostrazione dell’attenzione del Paese alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie per la diffusione della conoscenza e, allo stesso tempo, un riconoscimento del valore che il nostro progetto di digitalizzazione può portare all’Europa.

Scritto da: Simona Panseri, Corporate Communications and Public Affairs Manager


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Ago 21

Ho appena finito di leggere un documento molto interessante: si tratta dell’Annual Information Society Report del 2009 realizzato dalla Commissione Europea e pubblicato la settimana scorsa. L’obiettivo delle Istituzioni Europee è favorire la diffusione della larga banda per stimolare l’accesso ad Internet e quindi aiutare lo sviluppo del mercato dei contenuti digitali. Insomma più soldi per chi produce contenuti digitali e più informazioni e servizi per gli utenti.
I dati sono incoraggianti: con 114 milioni di utenti, l’Europa è il più grande mercato al mondo per la larga banda basata su connessione fissa e più del 90% della popolazione europea ha potenzialmente accesso ad Internet veloce, anche se ancora un terzo dei cittadini europei non è mai stato online.
La situazione è molto meno positiva se si osservano questi dati con un’attenzione particolare per l’Italia.
Il nostro Paese è sotto la media di EU27 per quanto riguarda la penetrazione della larga banda (molto più indietro rispetto a Francia, Inghilterra e Germania) e, nonostante siano stati fatti molti sforzi nell’aumentare la copertura DSL in tutto il territorio nazionale, nelle zone rurali i risultati non sono in linea con i Paesi più avanzati.
La Commissione ha poi fissato un indice che misura la performance della Banda Larga (BPI) prendendo in considerazione vari fattori come la copertura di larga banda nelle zone rurali, il grado di concorrenza del mercato, la velocità media di connessione, i prezzi medi dell’offerta Internet, i servizi a valore aggiunto ed il contesto socio-economico; qui arrivano veramente le note dolenti: purtroppo l’Italia è fra gli ultimi Paesi della Comunità (con dietro solo Romania, Bulgaria, Grecia, Polonia e Cipro) con un BPI di 0,38 (quasi la metà della Francia). Andando un po’ ad indagare sui fattori che causano questa situazione si scopre che questi sono la scarsa concorrenza nel mercato delle telecomunicazioni, la poca propensione all’utilizzo di Internet per l’e-commerce o l’e-governement e la bassa alfabetizzazione informatica. Insomma sembra proprio che gli Italiani usino poco internet perché non sanno cosa farci: i worst performer in termini di utilizzo di Internet da parte dei propri cittadini nel 2008 sono Romania, Bulgaria, Grecia, Cipro, Italia e Portogallo.
Se non si vuole che questo ritardo diventi una arretratezza che si riflette in modo insanabile sullo sviluppo economico per il nostro Paese, credo che tra i vari importanti temi di policy che le nostre istituzioni dovranno mettere all’ordine del giorno al rientro delle vacanze dovrebbe esserci la governance dello sviluppo delle nuove tecnologie.

Scritto da: Marco Pancini, European Senior Policy Counsel


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Ago 19

Se il motore di ricerca rappresenta uno specchio degli interessi del popolo della rete, oggi più che mai questo specchio è a vostra disposizione. Come? attraverso la versione italiana di “Insights for Search”, accessibile all’indirizzo: www.google.it/insights/search.

Di fatto lo strumento raccoglie e categorizza i termini di ricerca digitati su Google, restituendo dati come: liste delle parole più cercate in assoluto, liste delle parole che hanno mostrato un trend di crescita interessante (rispetto al periodo precedente, senza per forza essere le più cercate), l’andameno di ricerca di parole chiave messe a confronto tra loro e molto altro.

Insights, così come gli altri strumenti di Zeitgesit, disponibili all’indirizzo: www.google.com/zeitgeist, permette a ciascuno di noi non solo di dare un occhio a ciò che movimenta la rete settimana dopo settimana, ma di raccogliere utili spunti di riflessione (insights, per l’appunto) su trend in corso su Internet, all’interno di specifici mercati e/o categorie merceologiche.

La versione che lanciamo oggi, oltre ad essere in italiano, dà inoltre accesso a tutta una serie di strumenti aggiuntivi come:

  • previsioni sull’andamento di ricerca di alcuni termini
  • mappe animate che localizzano a livello geografico i termini ricercati
  • diagrammi che possono essere facilmente incorporati su siti esterni

Nulla come un po’ di pratica nell’uso di questo strumento potrà offrirvi, ci auguriamo, a nuovi spunti di riflessione. Ora, non resta vi che provare.

Scritto da: Google Italia Blog Team


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Ago 15

Da quando è stato lanciato il motore di ricerca di Google, ormai 10 anni fa, abbiamo costantemente fatto in modo che fosse accessibile dai principali domini nel mondo, da google.co.uk a google.com.mx. Solo quest’anno abbiamo lanciato 6 nuovi domini in Medio Oriente e Africa, portando così a 30 il numero totale di siti accessibili in Africa e 12 nei territori arabi, contando fra questi il Benin, il Libano e il Madagascar.

Il nome di dominio è lo strumento più utilizzato oggi per identificare una risorsa su Internet (come ad esempio un sito), il che spiega la sua importanza. Google ha da sempre cercato di offrire il proprio servizio utilizzando i nomi di dominio resi disponibili dall’ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) ovvero l’organismo internazionale che assegna e mantiene la lista dei nomi di dominio in tutto il mondo. Questo perché i domini non sono solo un modo per offrire un indirizzo semplice da ricordare, al posto di una lunga serie di numeri, quale l’indirizzo IP, ma rappresentano un primo passo verso l’obiettivo più grande di fornire servizi “locali” agli utenti, in qualunque paese si trovino. Proprio l’accessibilità è uno dei grandi obiettivi che l’Internet Governance Forum si è posto per favorire la diffusione della Rete come elemento di crescita culturale, economica e politica.

Oggi aggiungiamo un nuovo nome di dominio alla lista di Google: google.ps. Questo permetterà agli utenti di lingua araba collocati nei territori della Palestina e che usano un Internet Service Provider palestinese, di accedere a Google in arabo e trovare contenuti localmente più rilevanti.
Con il lancio di google.ps, portiamo a più di 160 il numero dei nomi di dominio in cui Google è disponibile in tutto il mondo.

Scritto da: Marco Pancini, European Policy Counsel


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Ago 11

Nato nell’aprile del 2006, questo blog non rappresenta solo una finestra sulla realtà quotidiana di Google, ma anche una piattaforma di discussione e confronto su molti temi legati a Internet e ai nuovi strumenti digitali.

In quest’ottica AdWords è stato spesso tema di approfondimento all’interno del blog, alcune volte da un punto di vista più tecnico, altre invece all’interno di discussioni a più ampio respiro volte ad analizzare come Internet e le piattaforme digitali stiano rivoluzionando il modo di fare marketing oggi.

Data l’importanza del tema e i numerosi sviluppi che da sempre interessano questo prodotto, abbiamo ritenuto opportuno dedicargli un suo apposito spazio: il blog ufficiale di Google AdWords, dal titolo “Dentro AdWords“.

Dentro AdWords si propone di comunicare e annunciare le novità in campo AdWords per aggiornare i nostri inserzionisti su tutte le novità di prodotto. Questo blog è il risultato della trasformazione del blog AQUA per agenzie in un blog sempre incentrato su AdWords ma ora aperto a tutti gli inserzionisti.

Vorreste saperne di più sulla nuova interfaccia AdWords, sulle nostre tecniche di ottimizzazione, sui nostri seminari online o seguire le ultime notizie sul mondo media? Se la risposta è positiva allora visitateci subito, vi aspettiamo numerosi.

Scritto da: Google Italia blogs team

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Ago 07

Bentornati al nostro appuntamento con “Lo sapevate che…”, le mini-guide di Google dedicate ai webmaster ad uscita bisettimanale. L’argomento di oggi riguarda i reindirizzamenti (o redirezioni) di tipo 301, ossia gli spostamenti permanenti di una pagina in un’altra posizione.
Quando è necessario effettuare un reindirizzamento 301 e qual è il modo migliore per implementarlo? Quali fattori è necessario tenere in considerazione?
Come di consueto, troverete tali informazioni e i prinicpali link di approfondimento nel
Forum di Assistenza per i Webmaster.

Vi ricordo che “Lo sapevate che…” vi terrà compagnia con un ultimo appuntamento prima della pausa estiva e che riprenderà con un nuovo ciclo di interessanti tematiche tra settembre e ottobre.

Se intanto doveste aver perso qualcuno degli appuntamenti precedenti, eccovi i link per ritrovarli:

Vi aspettiamo tra due settimane con:

  • Flash

Per qualsiasi domanda/commento/suggerimento scriveteci sul Forum di Assistenza per i Webmaster.

Buona lettura!

Scritto da: Sara Arrigone, Search Quality Team di Google


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Ago 07

Agosto: tempo di vacanza per molti, per altri forse la possibilità di dedicarsi ad alcuni approfondimenti su come migliorare le proprie campagne pubblicitarie online grazie ai nuovi strumenti digitali.

Oggi abbiamo deciso di dedicarci a due applicativi in particolare: il Convertion Optimizer (o strumento per ottimizzare le conversioni) e il Display Ad Builder (generatore di annunci display) attraverso due video tutorial appena caricati nel canale YouTube di Google Italia:

Per chi non lo sapesse, ricordo che abbiamo creato all’interno del nostro canale YouTube un’apposita “playlist ads”, con video consigli su come migliorare il ROI delle vostre campagne AdWords e come sfruttare al meglio i numerosi servizi a vostra disposizione, sia per la parte Search, sia per la rete di contenuti di Google. Buona visione!

Scritto da: Alessio Cimmino, Corporate Communications & Public Affairs Manager


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Ago 05

buone vacanze a tuttiQuando abbiamo visto l’ingorgo presente nell’autostrada A4, sembrava che mezza Italia fosse andata in vacanza, ma se vediamo bene i numeri vediamo che ben 26 milioni di italiani vanno o stanno per andare in vacanza. Sembra che la crisi finanziaria non sia neanche esistita, però ci sono parecchi casi di famiglie che hanno acceso un prestito per poter andare in vacanza, questo significa che per gli italiani la vacanza è sacra e indebitarsi per fare 1-2 settimane di relax è d’obbligo.
La meta preferita è la Sicilia, forse perchè lì la vita è meno cara, è molto bella da vedere, il sole è assicurato e il mare è splendido, insomma è inutile andare alle Seychelles, Mauritius o ai caraibi, in quanto l’Italia offre dei paesaggi stupendi abbinati ad un bel mare. Anche la montagna è molto richiesta per chi vuole fuggire dall’afa e dalle spiaggie affollate, fare passeggiate lungo i sentieri con il fresco della montagna è un piacere che molti preferiscono affrontare.

E’ la Sicilia la meta’ piu’ gettonata delle vacanze 2009. Nella speciale classifica delle destinazioni preferite dagli italiani, l’isola non solo ’stacca’ Puglia, Emilia Romagna, Toscana e Sardegna ma, soprattutto, ha la meglio sulla temibile concorrenza dellla Spagna.

Via adnkronos

fonte: www.trading-italia.biz » Vai al post originale

Ago 05

Ciao a tutti, come da consuetudine vi segnaliamo i principali argomenti discussi all’interno del Forum di assistenza Google AdWords nell’ultimo periodo. Ci auguriamo che le informazioni segnalate a seguito di queste discussioni possano essere d’aiuto anche a voi:
- pagamenti rifiutati e problemi di fatturazione- annunci non visualizzati - collegamento adwords / analytics
Salutandovi, vi invitiamo nuovamente a visitare il nostro Forum, dove potrete sempre trovare nuove risorse, risposte alle vostre domande e strumenti per porne di nuove!

Scritto da: Il Team di Google AdWords


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