Ago 31

Negli ultimi mesi ci siamo chiesti più volte: come sarebbe un’esperienza musicale progettata appositamente per il web moderno?
I browser e le tecnologie web hanno fatto progressi così rap
idi negli ultimi anni che offrire agli utenti un’esperienza personalizzata in tempo reale è diventata una possibilità concreta.

E oggi, infatti, lanciamo, non senza un po’ di eccitazione, un’esperienza musicale realizzata appositamente per il browser. Chiamato “The Wilderness Downtown”, il progetto è stato creato dall’autore/regista Chris Milk con la band Arcade Fire e Google. Realizzare questo progetto sul web e per il browser ci ha permesso di costruire un’esperienza che non solo è personalizzabile, ma risulta anche profondamente personale per ciascun utente. “The Wilderness Downtown” riporta indietro con la memoria attraverso le strade in cui si è cresciuti. Il progetto si basa sulla nuova canzone degli Arcade Fire “We Used to Wait”, inclusa nel loro nuovo album The Suburbs (una canzone che forse risulterà familiare ai 3.7 milioni di utenti che recentemente hanno seguito il concerto della band in live-streaming su YouTube).E’ stato realizzato con le più recenti tecnologie web e include HTML5, Google Maps e StreetView, uno strumento di disegno integrato e più finestre browser che si muovono sullo schermo.
“The Wilderness Downtown” è inspirato dai recenti sviluppi nei moderni browser ed è stato costruito pensando a Google Chrome. Per questo, l’esperienza viene goduta al meglio attraverso Chrome o da un browser di ultima generazione compatibile con HTML5. Il progetto, e maggiori informazioni, sono accessibili dal nostro sito Chrome Experiments all’indirizzo www.chromeexperiments.com/arcadefire.

Speriamo vi piaccia.

Scritto da: Aaron Koblin, Google Creative Lab


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Ago 25

Da oggi YouTube cambia veste alla propria interfaccia mobile (m.youtube.com) e lo fa con una serie di innovazioni studiate appositamente per migliorare l’esperienza d’uso da dispositivi mobili. Tra le principali novità:

  • un sito mobile (m.youtube.com) interamente in HTML5 e accessibile da un numero maggiore di dispositivi
  • incremento rilevante della velocità di caricamento e della qualità di visualizzazione dei video
  • interfaccia utente ottimizzata per facilitarne l’uso in movimento
  • integrazione di funzionalità tipiche della versione desktop come suggerimenti per la ricerca, creazione di playlist, possibilità di segnalare il video come “preferito”, “mi piace” o “non mi piace”
  • funzionalità integrate per rendere YouTube ancora più sociale (Twitter, Facebook e Google Buzz)

In questo modo l’esperienza di YouTube da mobile sarà sempre più simile a quella da PC. Un esempio? guardate questo video:

Ora non vi resta che provare: m.youtube.com!

Scritto da: Alessio Cimmino, Corporate Communications & Public Affairs Manager


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Ago 25

Il tema della privacy online è oggi sempre più dibattuto. Per noi, che siamo un’azienda di ingegneri, privacy e tecnologia sono due aspetti che vanno di pari passo. Vorremmo cogliere l’occasione per fare un po’ di chiarezza sull’argomento e distinguere tra mito e realtà.

Mito: Google sa chi sono e sa tutto di me

Realtà: Google ha l’obiettivo di creare servizi di valore, non di identificare i propri utenti. Le informazioni che raccogliamo hanno unicamente questo scopo. Ad esempio, nel momento in cui eseguite una ricerca senza avere effettuato login con un account Google, le informazioni che conserviamo nei nostri file di log (come l’indirizzo IP, browser e sistema operativo del vostro computer, ricerca compiuta, data e ora della ricerca, cookie id) non permettono di identificarvi personalmente ma servono per capire se i risultati forniti sono stati utili.
Per tutelare ulteriormente la privacy, cancelliamo una parte degli indirizzi IP dopo 9 mesi e anonimizziamo i cookies dopo 18 mesi. Solo chi ha un account Google é associato ad un nome,
ma é il nome che l’utente ha deciso di attribuirgli.
Ogni utente registrato ai servizi di Google può accedere a tutte le informazioni collegate al proprio account attraverso Google Dashboard (google.com/dashboard), una soluzione tecnologica che è anche la prova concreta della trasparenza verso tutti i nostri utenti.

Mito: Google ci scheda per fini pubblicitari

Realtà: Il modello di business di Google è basato sulla pubblicità, che ci permette di offrire molti dei nostri servizi gratuitamente. Anche in questo caso abbiamo un obiettivo chiaro: dare accesso ad informazioni sempre più rilevanti e utili ed esserne ripagati con un clic. Dal 2009 abbiamo introdotto anche un nuovo servizio: la pubblicità basata sugli interessi. Quest’ultima non effettua alcuna profilazione degli utenti ma si occupa di mostrare pubblicità basate sugli interessi di navigazione espressi tramite browser (che non identifica personalmente alcun individuo, anche perché lo stesso browser può essere usato da più persone e la stessa persona può usare più browser).
La pubblicità basata sugli interessi non può creare degli identikit perché non è associata ad un nome e neppure alle ricerche effettuate dagli utenti sul nostro motore.
Non consente di mostrare annunci pubblicitari associati a categorie di natura sensibile, come preferenze politiche, religiose, sessuali o informazioni di natura sanitaria. Le categorie sono determinate solo dalla navigazione su alcuni siti, quelli che mostrano le nostre pubblicità attraverso il programma AdSense.
Prima di lanciare questo servizio abbiamo voluto progettare delle soluzioni tecnologiche che garantissero la trasparenza e la libertà di scelta dei nostri utenti.
La risposta è data oggi dal pannello di controllo che permette di gestire le preferenze degli annunci associati al proprio browser (google.com/ads/preferences), aggiungere o rimuovere categorie ed effettuare, se lo si desidera, opt-out definitivo dal servizio. Questo pannello è raggiungibile anche mediante il link al nostro Centro Privacy posto sulla home page del motore.

Mito: E’ difficile tornare in possesso delle informazioni date a Google

Realtà: Il valore competitivo per aziende come la nostra é dato dalla fiducia degli utenti, che per Google non significa incatenarli ai propri servizi ma lasciarli in controllo dei propri dati.
Iniziative come Data Liberation Front (www.dataliberation.org) sostengono il diritto degli utenti di controllare le informazioni conservate nei diversi prodotti e servizi Google. Questo consente, ad esempio, di chiudere un account Gmail e trasferire i propri contatti su un altro provider di posta elettronica. Crediamo che la concorrenza stimoli l’innovazione e vogliamo che chi sceglie i nostri servizi lo faccia perché rispondono a dei bisogni.

Mito: Google vende i dati dei propri utenti alle aziende e li comunica ai governi

Realtà. Non cederemo mai a nessuna azienda le informazioni personali che possono identificare i nostri utenti, senza il loro consenso esplicito. Sulla home page del nostro motore è disponibile un link privacy attraverso il quale si può accedere a tutte le informazioni relative alla tutela dei dati personali e leggere che Google collabora con le istituzioni nella repressione del crimine informatico, rispondendo alle richieste di informazioni che sono formulate nel rispetto della legge.
Anche in questo caso la nostra è stata una scelta di trasparenza che si è concretizzata in un sito (google.com/governmentrequest) attraverso il quale é possibile avere informazione relativi alle richieste fomulate a Google dai Governi di tutto il mondo.

Siamo consapevoli dell’importanza assunta oggi dal tema della privacy nel mondo online ed é per questo che manteniamo un dialogo aperto con tutti voi e con le autorità preposte a tutelare questo diritto. Riteniamo che dialogo e tecnologia siano le risposte per proteggere la privacy online e permettere di avere pieno controllo sulle informazioni personali quando utilizzate i nostri servizi.

Scritto da: Marco Pancini, European Senior Policy Counsel


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Ago 21

Le Guide Google del Forum di Assistenza Webmaster sono già tornate dalle vacanze! E hanno portato una novità. Il Forum di Assistenza ai Webmaster é ora ampliato da un Sito di Assistenza, dove troverete una raccolta dei nostri ultimi interventi sul Blog di Google Italy, una selezione di discussioni interessanti del Forum di Assistenza, e alcuni approfondimenti tecnici su temi utili per i webmaster.

Il primo approfondimento tecnico é dedicato ad una serie di 4 articoli sulla rimozione di URL.
Ogni intervento tratterà specifici casi di rimozione, coprendo alla fine tutti gli scenari.

Vi invitiamo quindi a leggere il primo articolo e a postare i vostri commenti direttamente sul Forum: Rimozione degli URL, parte I: URL e directory

Buona lettura! E buon agosto!

Scritto da: Stefano Bezze, Search Quality Strategist


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Sep 03

Questo piccolo isolotto del Lago di Bolsena è ciò che resta, come quello bisentino, del cono eruttivo del vulcano sottostante l'attuale lago. Esso dista appena un chilometro dalla costa del lago ed è incredibilmente diverso dal compagno. I suoi dieci ettari ospitano una comunità vegetale pressochè integra e apparentemente molto più selvatica, quasi tropicale. Le sponde sono popolate da numerose colonie di uccelli acquatici e al di fuori delle specie vegetali ed animali l'isola non è attualmente popolata.
Sicuramente visitato dagli etruschi, forse anche dai romani, l'isola è storicamente famosa per la detenzione di due incredibili donne: Cristina, martire e patrona di Bolsena, fu relegata sull'isola da papa Urbano IV affinchè rinnegasse la sua forte fede cristiana; Amalasunta, regina degli Ostrogoti, dal carattere deciso e diplomatico si inimicò i Goti e tramite un complotto di questi col famigliare Teodato fu dapprima imprigionata nell'isola e quindi uccisa nel 535 d.C.
L'isola ha storicamente attratto l'attenzione sia dei nativi dei borghi limitrofi (a questa epoca risale la chiesa di S. Stefano del IX sec.) dei Viterbesi, dei signori di Bisenzio e del papato. Sotto la chiesa l'isola ha vissuto il periodo di massimo splendore. A partire dal XVII secolo, sotto il ducato di Castro l'isola fu progressivamente abbandonata, le strutture smantellate ed i materiali riutilizzati per la costruzione di Marta. Attualmente l'isola vi è una residenza Privata e non è visitabile.

fonte: www.lago-di-bolsena.biz » vai al post originale »

Ago 13


Oggi c’è una novità per tutti gli automobilisti che si apprestano a lasciare le città o a farvi rientro: Google Traffico!

E’una nuova funzionalità di Google Maps e Maps per mobile, che consente di controllare la viabilità sulle principali autostrade e vie di comunicazione italiane…in pratica uno strumento in più per organizzare delle partenze intelligenti ed evitare di rimanere imbottigliati.

Come funziona? Basta accedere a Google Maps, fare clic sull’icona “traffico” all’interno del quadrante delle mappe. In base al traffico e alla disponibilità di dati, i tratti stradali possono apparire evidenziati in uno dei quattro colori di segnalazione, così come indicato nell’apposita legenda:


  • verde: viabilità scorrevole, con velocità di crociera di almeno 80 km/h
  • giallo: viabilità media, con velocità di crociera tra 40km/h e 80 km/h
  • rosso: viabilità lenta, con velocità di crociera di circa 40 km/h
  • rosso e nero: viabilità molto lenta, con code a tratti

Può succedere che non si veda alcuna area colorata, in tal caso significa che non abbiamo ricevuto sufficienti dati. Questi ci vengono forniti da terze parti che monitorano la viabilità italiana e dal sistema di crowdsouce che impiega “My location” su Google Maps per mobile come spiegato qui.

Per tutti gli amanti dei telefoni cellulari, Traffico è integrato in Google Maps per mobile e, di conseguenza, nel sistema di navigazione satellitare che abbiamo lanciato di recente. In questo modo potete pianificare e modificare l’itinerario direttamente dal telefono cellulare, tenendo conto della viabilità.

A questo punto: buona partenza a tutti.

Scritto da: Alessio Cimmino, Corporate Communications & Public Affairs Manager


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Ago 11

Bentornati all’appuntamento video con Matt Cutts!

Questa volta il guru della ricerca di Google approfondisce i diversi aspetti legati alle considerazioni geografiche che il nostro motore di ricerca compie in merito all’ubicazione del server e ai Top Level Domain. Come sempre oltre che sul blog, trovate i video anche sul canale YouTube, Google Webmaster Central Channel.

Se vi siete persi gli appuntamenti precedenti, potete facilmente ritrovarli da qui:

1. Cos’è più importante, il contenuto o i link?
2. Che impatto ha l’età di un sito sul suo posizionamento?
3. Un’eccessiva ottimizzazione é negativa per un sito?

Se i sottotitoli in Italiano non dovessere avviarsi automaticamente con il video, fate clic in basso a destra sul triangolino posizionato al fondo della barra, attivate i sottotitoli e scegliete “Italian” per visualizzarli. Se invece visualizzate il video direttamente su YouTube, dopo averlo avviato, fate clic in basso a destra sull’icona rossa “CC” (accanto alla regolazione del volume) e scegliete “Italian” per visualizzare i sottotitoli.

Come sempre aspettiamo il vostro feedback e i vostri suggerimenti tra i commenti del blog e sul Forum di assistenza per i webmaster, quindi scrivete e restate sintonizzati :)

Scritto da: Sara Arrigone, Search Quality Team


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Ago 11

Riportiamo di seguito la traduzione del blog post “A joint policy proposal for an open Internet” pubblicato ieri sul nostro blog europeo di Public Policy.

In Google siamo convinti che sia il potere della natura dinamica ed aperta della rete a guidare l’innovazione, gli investimenti e la crescita economica.
Conservare questa apertura richiede il nostro coinvolgimento nel dibattito proattivo con gli altri attori dell’ecosistema e con le Autorità, per assicurare che le regole di funzionamento di Internet offrano agli utenti la miglior esperienza online possibile.

Ieri abbiamo annunciato una serie di proposte comuni con Verizon, operatore di telecomunicazioni, per raggiungere questo obiettivo negli Stati Uniti.
Queste proposte mettono in luce il nostro impegno per difendere la natura aperta della rete e permettere la continuazione degli investimenti nelle infrastrutture a banda larga. Queste indicazioni sono specifiche per lo sviluppo di Internet negli Stati Uniti, ma restiamo impegnati a proseguire il dialogo su questi temi anche in Europa

DJ Collins, Director, Communications and Public Affairs, EMEA

I creatori di Internet hanno fatto bene le cose importanti. Creando una rete aperta, hanno consentito il più grande scambio di idee della storia. Rendendo Internet un network di scala, hanno fatto in modo che l’infrastruttura avesse un’innovazione esplosiva.

E’ necessario trovare il modo per garantire che Internet resti aperta nel futuro e per promuovere il rapido sviluppo della banda larga. Verizon e Google sono felici di presentare l’accordo sui principi che entrambe le società hanno sviluppato nel corso dello scorso anno in merito alla complessa questione della “net neutrality”.

Lo scorso ottobre, le due società hanno pubblicato una dichiarazione di principi condivisi sul tema della net neutrality. Qualche mese dopo abbiamo sottoposto all’Autorità statunitense per le comunicazioni (FCC) un documento congiunto, e i nostri Amministratori Delegati hanno confermato in un comunicato congiunto il loro comune interesse affinchè Internet resti un network aperto. Da quel momento, abbiamo ascoltato tutte le parti coinvolte nel dibattito, ci siamo confrontati in buona fede tra di noi e con le istituzioni competenti al fine di creare un quadro di regole equilibrato. Gli obiettivi che ci hanno guidato sono stati in particolare due:

1. Gli utenti devono essere liberi di scegliere quali contenuti, applicazioni o dispositivi usare, dal momento che l’apertura è stata decisiva per l’innovazione esplosiva che ha reso Internet un mezzo rivoluzionario.

2. Gli Stati Uniti devono continuare ad incoraggiare sia gli investimenti che l’innovazione a supporto dell’infrastruttura di banda larga; ciò è imperativo per garantire la competitività a livello globale.

Oggi i nostri Amministratori Delegati annunceranno una proposta che speriamo possa contribuire in modo costruttivo al dialogo su questi temi. La nostra proposta congiunta prende la forma di un quardo legislativo da sottoporre all’attenzione del legislatore. I sette punti chiave di questa proposta sono descritti di seguito:

Primo, entrambe le società sono state a lungo fautrici degli attuali principi della FCC sull’apertura della rete fissa a banda larga, che garantiscono agli utenti l’accesso a tutti i contenuti leciti disponibili su Internet, permettendo loro di utilizzare le applicazioni, i servizi e i dispositivi di loro scelta. La possibilità di far rispettare questi principi è stata messa gravemente in discussione dalla recente sentenza Comcast. La nostra proposta permetterebbe alla FCC di imporre l’applicazione di questi principi.

Secondo, concordiamo sul fatto che tali principi dovrebbero essere corredati da regole contro le pratiche discriminatorie. Ciò significherebbe che, per la prima volta, i fornitori di servizi a banda larga fissa non potrebbero discriminare o dare precedenza a determinati contenuti, applicazioni o servizi online a danno dell’utenza o della concorrenza.
Importa sottolineare che questo nuovo principio di non discriminazione include una presunzione di illegalità della prioritizzazione del traffico online - inclusa la prioritizzazione a pagamento. Quindi, oltre a non bloccare o devalorizzare contenuti e applicazioni online, i fornitori di servizi a banda larga fissa non potrebbero favorire uno specifico traffico online rispetto ad un altro.

Terzo, è importante che l’utente sia chiaramente informato sulla propria esperienza online. La nostra proposta creerebbe norme facilmente azionabili in materia di trasparenza, sia per i servizi su linea fissa che wireless. I fornitori di servizi a banda larga sarebbero tenuti a fornire agli utenti informazioni chiare e comprensibili sui servizi offerti e sulle loro caratteristiche. I fornitori di servizi a banda larga dovrebbero garantire inoltre ai fornitori di applicazioni e contenuti informazioni sulle modalità di gestione della rete e ogni altra informazione che permetta loro di raggiungere gli utenti.

Quarto, la nostra proposta chiarirebbe il ruolo ed i poteri della FCC nel settore della banda larga, ponendo fine alla confusione causata dalla sentenza Comcast a riguardo. Oltre a creare degli standard di non discriminazione e protezione degli utenti, da questi ultimi azionabili, ulteriori rispetto agli strumenti attualmente a disposizone della FCC per la salvaguardia degli utenti, la proposta fornirebbe anche alla FCC un nuovo meccanismo per il rispetto di tali principi. In particolare, la FCC avrebbe il potere di attuare tali principi di apertura in una logica caso-per-caso attraverso un procedimento azionabile a richiesta di parte. La FCC potrebbe agire rapidamente per porre termine a comportamenti in violazione dei suddetti principi e avrebbe il potere di imporre delle multe fino a un massimo di 2 milioni di dollari per coloro i quali non si attenessero alle sue decisioni.

Quinto, noi vorremmo che l’infrastruttura a banda larga fosse una piattaforma a servizio dell’innovazione. Pertanto, la nostra proposta permetterebbe ai fornitori di servizi a banda larga di offrire servizi online addizionali e differenziati, in aggiunta ai servizi, attualmente offerti, di accesso Internet e ai servizi video (come il servizio FIOS TV di Verizon).
Ciò permetterebbe ai fornitori di servizi a banda larga di lavorare con altri operatori allo sviluppo di nuovi servizi. E’ prematuro prevedere come tali servizi si svilupperanno ma si potrebbero immaginare alcuni esempi nel campo del monitoraggio sanitario, della rete elettrica, di servizi avanzati legati all’istruzione, o di nuovi prodotti di intrattenimento e gioco online. La nostra proposta include anche degli strumenti per far in modo che tali servizi online siano ben distinguibili dai servizi tradizionali di accesso ad Internet a banda larga e non siano pensati per contravvenire alle regole. La FCC sarebbe incaricata anche del monitoraggio dell’evoluzione di questi servizi, con l’obiettivo di assicurare che essi non interferiscano con lo sviluppo continuo dei servizi di accesso a Internet.

Sesto, riconosciamo entrambi che la banda larga wireless è cosa differente dal mondo tradizionale di Internet fisso, in parte poichè il mercato mobile è più competitivo e muta rapidamente. Riconoscendo che il mercato wireless a banda larga è in una fase ancora iniziale di sviluppo, i principi contenuti nella nostra proposta, eccezione fatta per il principio di trasparenza, non si applicano al mercato a banda larga wireless. Inoltre, l’Accountability Office del Governo dovrebbe riportare annualmente al Congresso circa lo sviluppo del mercato wireless a banda larga e indicare se, a suo parere, i principi applicabili a tale settore siano adatti e sufficienti ad assicurare la tutela dei consumatori.

Settimo e ultimo, crediamo fermamente che sia nell’interesse di tutti gli americani avere accesso a Internet a banda larga. Per questo motivo, siamo favorevoli alla riforma del Fondo Federale di Servizio Universale, affinchè si focalizzi sullo sviluppo della banda larga in aree in cui essa non è ancora disponibile.

Riteniamo che questo quadro di principi fornisca maggior potere ai consumatori e affidi un ruolo per la FCC adatto al nuovo ecosistema della banda larga, al tempo stesso permettendo ai fornitori di servizi a banda larga di gestire in maniera flessibile le proprie reti e fornire nuovi servizi online.

Infine, pensiamo che questa proposta fornisca quella certezza necessaria alle start up per sviluppare nuove idee per gli utenti Internet, ed ai fornitori di banda larga per investire nelle loro reti.

Non è stato facile giungere a questo accordo, in quanto il cammino è stato ricco di ostacoli. Ma ciò che ci ha portato a non desistere è il nostro mutuo interesse a che Internet resti in buona salute e non interrompa la sua crescita, continuando a essere laboratorio di innovazione. Mentre le istituzioni competenti continuano a definire le regole del cammino, ci auguriamo che altre parti coinvolte nel dibattito si uniscano a noi nel fornire idee costruttive per una politica di rete aperta che fornisca potere ai consumatori e sostenga gli Stati Uniti nel loro ruolo di leadership nel mondo broadband. Noi siamo pronti a lavorare con il Congresso, con la FCC e con tutti i soggetti interessati, al fine di raggiungere questi obiettivi.

Scritto da: Alan Davidson, Direttore public policy di Google e Tom Tauke, Vice Presidente public affairs, policy e comunicazioni di Verizon

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Ago 07

Le macchine di Street View sono tornate in Italia. Restano ancora molte zone da coprire, aree da esplorare e “luoghi speciali” dove potersi avventurare virtualmente, comodamente dal vostro PC. Per tutti gli amanti di Street View una cosa è certa: non mancheranno novità interessanti, anche se è ancora troppo presto per parlarne. Non vogliamo rovinarvi la sorpresa.

Tuttavia, un’importante novità del servizio è già attiva: potete tenervi aggiornati sulle mete che devono percorre le macchine. Per farlo è sufficiente recarvi sul sito: google.it/streetview, fare clic nella sezione “dove è disponibile Street View” e selezionare il nostro Paese tra le zone evidenziate sulla mappa o nell’apposito menù a scorrimento.
Abbiamo ritenuto questa integrazione utile per potervi fornire ancora più informazioni sul servizio e mantenere un rapporto di trasparenza, come sempre, verso tutti voi.

Come forse saprete, lo scorso maggio abbiamo annunciato di avere erroneamente registrato dei dati WiFi con le nostre auto Street View. Appena scoperto l’errore abbiamo smesso di registrate questi dati, fermato le macchine e lavoro sull’equipaggiamento tecnologico delle vetture per risolvere l’inconveniente. Ora siamo pronti a ripartire e intendiamo farlo con lo stesso spirito che da sempre ha accolto Street View: un servizio utile e divertente per conoscere meglio i luoghi che più ci interessano. Da Stonehenge al sito archeologico di Pompei, si riparte per nuovi viaggi virtuali.

Scritto da: Alessio Cimmino, Corporate Communications & Public Affairs Manager

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Lug 18

Siamo giunti all’ultimo appuntamento estivo con la Site Clinic dedicata ai Webmaster e ai proprietari di siti italiani.Come nelle volte precedenti, invitiamo tutti coloro che hanno un sito web a leggere l’analisi del sito in questione questa settimana per ricavarne suggerimenti utili alla creazione di siti che siano sia user friendly sia search engine friendly.

Per ogni argomento trattato troverete spunti di approfondimento che rimandano alle risorse per webmaster offerte da Google:
Centro Assistenza Webmaster
La guida per webmaster in pdf
e il Forum stesso.

Il sito che abbiamo analizzato oggi nel terzo appuntamento della Site Clinic è:
www.valledelleombre.it/

Siamo convinti che tutti potranno trovare ottimi spunti per migliorare i propri siti web!

Qui trovate i 3 appuntamenti:

Webmaster Site Clinic: primo appuntamento

Webmaster Site Clinic: secondo appuntamento

Webmaster Site Clinic: terzo appuntamento

Come al solito vi invitiamo a commentare sul forum e ad offrirci i vostri suggerimenti!

A presto, ciao.


Scritto da: Stefano Bezze, Search Quality Strategist


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Lug 10

La vita in un giorno è un epocale esperimento cinematografico che intende documentare attraverso YouTube un singolo giorno sulla terra tramite gli occhi delle persone che vivono in tutto il mondo. Il 24 luglio avrete solo 24 ore per registrare un frammento del vostro mondo con la telecamera. Potrete filmare qualcosa di ordinario come l’alba, il tragitto verso l’ufficio o una partita di calcio nel quartiere, oppure qualcosa di straordinario come i primi passi di un bambino o persino un matrimonio.

Kevin Macdonald, il regista premio Oscar autore di “The Last King of Scotland”, “Touching the Void”, e “One Day in September” monterà le clip più avvincenti per creare un documentario lungometraggio. Ridley Scott, il regista di fantastici film come “Gladiator” “Black Hawk Down”, “Thelma & Louise”, “Blade Runner” e “Robin Hood”, sarà invece il produttore esecutivo.

La première del film sarà al Sundance Film Festival 2011, se la vostra registrazione entrerà a far parte del film finale, verrete accreditati come co-registi e potreste essere tra i 20 selezionati per assistere alla prima mondiale.

Come si partecipa? Ecco cosa dovete fare.

1. Visitate il canale YouTube “La vita in un giorno” per ulteriori informazioni sul progetto. Assicuratevi di leggere con attenzione i passaggi per la partecipazione e le linee guide per la creazione dei video. Guardate anche alcuni dei video di esempio per trovare qualche ispirazione.
2. Il 24 luglio registrate la vostra giornata con la telecamera.
3. Caricate la registrazione sul canale YouTube in qualsiasi momento prima del 30 luglio.

Anche se la vostra registrazione non verrà selezionata per il film finale, i video verranno trasmessi live sul canale La vita in un giorno come capsula temporale che permetterà alle generazioni future di scoprire come si viveva il 24 luglio 2010.

Entrate a far parte della storia

Scritto da: Google Blog Team


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Giu 30

Eccoci arrivati al secondo appuntamento con la Site Clinic dedicata ai proprietari di siti e ai webmaster italiani.
Potrete trovare sul Forum di assistenza per Webmaster il secondo sito analizatto nell’abito dell’iniziativa. Anche questa volta ci siamo focalizzati solo su alcuni degli aspetti che riguardano una buona ottimizzazione della struttura e dei contenuti di un sito e non su un’analisi completa che tenesse conto di tutti gli aspetti migliorabili.
Siamo convinti che tutti potranno trovare validi spunti per mettere in pratica varie migliorie nel proprio sito!
Qui trovate i due appuntamenti:Webmaster Site Clinic: Primo appuntamentoWebmaster Site Clinic: Secondo appuntamento
Inoltre vogliamo ringraziare tutti coloro che dopo il primo appuntamento ci hanno offerto i loro commenti e suggerimenti. Vi invitiamo quindi tutti a visitare l’analisi del sito euroma.info sul Forum di Assistenza Webmaster.
Stay tuned per il prossimo appuntamento!
Scritto da: Stefano Bezze, Search Quality Strategist


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Giu 28

A poche ore dall’annuncio negli Stati Uniti del nuovo device Android realizzato da Verizon e Motorola, siamo felici di condividere con tutti voi i nuovi traguardi raggiunti dalla piattaforma Android.

Oggi sono disponibili 60 dispositivi Android, frutto della collaborazione con 21 produttori e 59 carrier che distribuiscono questa piattaforma in 49 paesi.
La risposta da parte dei consumatori è stata fino ad oggi estremamente positiva, basti pensare che Android raggiunge la quote di 160.000 nuovi utenti ogni giorno, equivalente all’attivazione di circa due nuovi device al secondo (se pensate che erano 100.000 a maggio, nel periodo della conferenza I/O tenutasi a San Francisco, questa crescita del 60% appare particolarmente interessante).

Nuovi traguardi anche per le Apps disponibili su Android Market, oggi circa 65.000, rispetto alle 50.000 di maggio e le 30.000 di marzo, a sostegno di una crescita esponenziale che conferma l’interesse della community di sviluppatori verso questa piattaforma. Infine, siamo felici di informarvi che abbiamo aperto a tutti i produttori di device android nel mondo la nuova versione 2.2 della piattaforma, conosciuta come Froyo, e presentata nel corso della conferenza I/O del mese scorso.

Questo significa che i consumatori potranno beneficiare di nuove funzionalità e gli sviluppatori utilizzare nuovi strumenti per sincronizzare applicazioni e dati in modo ancora più semplice su Internet, come anticipato a San Francisco.

Grazie a tutti voi per aver contribuito al raggiungimento di questi importanti risultati

Scritto da: Google Italy Blog Team


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Giu 28

Per fare video editing di solito é necessaria l’installazione di programmi software e una certa abilità tecnica. Noi crediamo che la realizzazione di un video debba essere semplice e divertente e per questo abbiamo introdotto un nuovo strumento che chiunque – perfino questo ragazzo – sarebbe in grado di capire: è un video editor online, ora disponibile in TestTube all’indirizzo: youtube.com/editor, il nostro incubatore di idee.

Senza installare alcun tipo di software, YouTube Video Editor vi consente di:

  • unire più video caricati sul vostro account YouTube
  • tagliare l’inizio e/o la fine di vostri video
  • aggiungere colonne sonore dalla nostra library Audio Swap con centinaia di milioni di canzoni
  • creare nuovi video senza preoccuparsi dei formati dei file e pubblicarli su YouTube con un click

Per avere un’idea di come funziona guardate questo video da rewboss:

Semplice: vero? L’editor è l’ideale per raccogliere singole clip brevi in un unico video più lungo. Ad esempio, potete trasformare brevi video delle vacanze in un video diario di viaggio con sottofondo musicale, o costruire un filmato con gli episodi clou dagli spezzoni della vostra ultima partita di basket.

Video editor é uno strumento grandioso anche per rifinire un video lungo riducendolo ai momenti che vi interessano di più. Ora non vi resta che provarlo al link: youtube.com/editor e farci sapere che cosa ne pensate!

Scritto da: Google Italy Blog Team

fonte: googleitalia.blogspot.com » Vai al post originale

Giu 28

La Coppa del Mondo resta un tema costante in questi giorni, anche su Internet.

Come per le Olimpiadi, abbiamo dato un’occhiata ai volumi di ricerche legati a questo evento sportivo di richiamo internazione su Google, usando Google Statistiche di ricerca per raccogliere input sui mondiali direttamente dal popolo della rete

Da sempre il calcio è considerato un sport globale e online questo appare ancor più evidente. Ricerche per [world cup 2010], [Mondiali], [copa mundial] e [월드 컵] sono infatti tutte in ascesa.
Ad oggi il Pakistan é il paese con il maggior numero di ricerche per [fifa world cup schedule], [fifa 2010 schedule] e simili, mentre nei giorni precedenti la sfida Inghilterra - Stati Uniti le ricerche per [england world cup] sorpassavano decisamente le ricerche per [usa world cup].
La maggioranza degli spettatori guarderà le partite alla televisione, a casa o in locali o luoghi pubblici, ma una minoranza di fortunati avrà l’opportunità di vedere le partite dal vivo in Sudafrica. Ricerche per [world cup tickets] hanno avuto un massimo intorno a metà Aprile, e da allora sono state in costante declino. In Italia ricerche per [maglie italia] o [maglie nazionale] sono in constante crescita, come le ricerche in Olanda per [oranje versiering] (“decorazioni arancioni”, l’arancio è il colore nazionale in Olanda) che negli ultimi tre mesi sono state in costante crescita, come nei mesi precedenti alla Coppa del Mondo 2006 e ai Campionati Europei 2008.

Tutti gli occhi - e le speranze - sono puntati sui fenomeni calcistici che giocano per le varie nazionali. A prima vista giocatore che riceve più ricerche sembrerebbe Cristiano Ronaldo l’asso portoghese e capitano della sua nazionale.

Svariati altri giocatori sono sul radar dei tifosi, specialmente i giocatori che si sono infortunati prima dell’inizio della Coppa Del Mondo. Ricerche per l’Ivoriano [Drogba], l’Inglese [Rooney], il Tedesco [Ballack], e l’Italiano [Pirlo] sono tutte salite nei giorni precedenti al calcio d’inizio dei Mondiali. L’Olanda e’ apparentemente molto piu’ interessata all’infortunio di Arjen Robben che alle elezioni Olandesi. Nei giorni precedenti al 9 Giugno, il giorno del voto, le ricerche per [Robben] erano quattro o cinque volte più numerose delle ricerche per entrambi i candidati [Wilders] e [Balkenende].

Durante il periodo dei mondiali esploreremo altre tendenze in rete, frutto delle ricerche degli appassionati di calcio. Nel frattempo potete esplorare di persona questi trend usando Google Trends e Google Statistiche di ricerca. Buona ricerca!

Scritto da: Simone Nicolò, Google Software Engineer

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Giu 28

Ti è mai capitato di ricevere un’email da “Google” in cui venivi informato di aver vinto una lotteria? Oppure in cui ti si richiedeva con urgenza di “confermare” la tua password per non rischiare che il tuo account venisse eliminato?
Se sì, questo post potrà essere utile a te come a molti altri utenti Gmail che che potrebbero essere esposti in futuro a questo genere di frodi, anche dette “phishing”. La parola “phishing” deriva dall’inglese “fishing”, ossia pescare - in questo contesto riferito a chi cerca utenti che “abbocchino” a email fraudolente, consentendo a malintenzionati di impossessarsi di dati personali quali nomi, indirizzi, password, e così via.
Il motivo per il quale queste frodi vengano organizzate è facile da intuire: ottenere informazioni personali è ciò che consente ai malintenzionati di rubare account email, accedere ad informazioni bancarie riservate o dati sensibili di vario tipo.
In primo luogo è importante sottolineare che Google non invierà mai messaggi non sollecitati di questo genere: non esiste alcuna “lotteria di Google”, e in generale Gmail o Google non inviano messaggi non sollecitati che richiedano il rilascio di informazioni personali di alcun tipo, in particolar modo dati bancari o password.
Per questo motivo, se ricevi un messaggio sospetto in cui si richiede di ripondere inviando i tuoi dati personali, ti consigliamo fortemente di non rispondere. Se il messaggio contiene link, e ti viene richiesto di seguirlo, evita di fare clic, poichè anche con un solo clic del mouse è possible scaricare inavvertitamente malware che infetterà il tuo computer. Se fai clic involontariamente, effettua un controllo del tuo computer con un buon antivirus al più presto.
Per aiutarci a combattere questo genere di frodi ti chiediamo inotre, quando ricevi messaggi fraudolenti al tuo indirizzo Gmail, di segnalarcelo. Farlo è molto semplice: è sufficiente fare clic sul pulsante triangolare in alto a destra del messaggio, quindi selezionare “Segnala phishing” dal menù che viene visualizzato.


Puoi segnalarci attacchi di phishing anche all’indirizzo email phishing@google.com o, se il messaggio proviene da un indirizzo Gmail, puoi farcelo sapere tramite questo modulo. Infine, se non sei certo della provenienza di un messaggio, puoi confrontarti con altri utenti Google nel Forum di assistenza Gmail.
Per ridurre di molto la probabiltà di essere vittima del phishing, quindi, è sufficiente mettere in pratica qualche semplice accorgimento, e tenere gli occhi aperti. Per maggiori informazioni su questo e altri argomenti correlati, ti invitiamo a consultare il Centro assistenza Gmail. Buona navigazione!

Scritto da: Il team di Google Italia Blog

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Giu 28

Oggi, in occasione della prima partita della nazionale Italiana ai Mondiali 2010 in Sud Africa, sulla home page google.it viene presentato il doodle vincitore del concorso “Doodle 4 Google – I love football”.

Dopo quasi 50.000 voti espressi per tutti i doodle italiani il vincitore é l’opera di Manuel Colarusso, sedicenne romano con una grandissima passione per il calcio. Il suo doodle è stato premiato perchè evidenzia la capacità del calcio di unire culture molto diverse tra loro che condividono l’amore per questo sport.
Il risultato c
ome vedete è davvero formidabile. Speriamo che continuerete a sostenere Manuel anche nella competizione internazionale che lo vedrà concorrere con i vincitori di tutti i paesi partecipanti. Il primo classificato sarà presente sulle home page di Google l’ 11 luglio 2010, giorno della grande finale.

Intanto la FIFA World Cup™ è ormai iniziata in Sud Africa e nel corso di queste settimane milioni di fan in tutto il mondo seguiranno le partite. Per sottolineare ulteriormente questo evento FIFA.com, il sito ufficiale della competizione, e noi di Google abbiamo collaborato per consentire ai milioni di fan di tutto il mondo in cerca di notizie sui Mondiale FIFA, sui risultati degli incontri e sui pronostici per la propria squadra di “restare in azione”. Sarà possibile infatti:

  • Seguire la nazionale durante la navigazione su Internet. Potrete essere sempre aggiornati attraverso l’estensione su Chrome di FIFA.com in grado di fornire risultati, notizie e statistiche sulle sfide; se tifate una squadra in particolare, potrete personalizzare il widget in modo da ricevere degli alert nonappena ha segnato
  • Vedere gli ultimi punteggi e i calendari delle partite nei risultati di ricerca. Cercate su Google [coppa del mondo], [coppa del mondo italia], o altro, e potrete visualizzare i immediatamente in cima ai risultati di ricerca i punteggi, gli ultimissimi risultati, le date delle prossime partite e link ad aggiornamenti live, classifiche e profili delle squadre su FIFA.com.
  • Seguire il campionato sulla vostra home page personalizzata. Grazie al gadget di iGoogle, potrete ricevere sulla vostra home page in tempo reale tutte le ultime informazioni sulle squadre del mondiale, giocatori e partite. Se volete saperne di più sui luoghi dell’azione, cliccate sul pulsante “luoghi” per vedere gli stadi più da vicino.
  • Provare l’esperienza di essere là. FIFA.com e l’Ente del turismo sudafricano hanno utilizzato Google Maps per aggiungere informazioni sulle città ospitanti, sugli stadi e sulle attrazioni, anche grazie all’utilizzo di Street View e di apposite ricostruzioni in 3D: visitabili in questo link: maps.google.com/exploresouthafrica.

Potete accedere a tutti questi servizi dal sito FIFA.com e da Google andando all’indirizzo google.it/worldcup.

In bocca al lupo e che vinca la squadra migliore!

Scritto da: Google Italy Blog Team


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Giu 28

Ciao a tutti, rieccoci con i video di Matt Cutts, l’appuntamento studiato per approfondire con il guru della ricerca di Google le curiosità relative al mondo dell’indicizzazione attraverso una serie di domande poste dagli utenti del Web.

Il video di oggi ha come argomento principale l’iper-ottimizzazione di un sito e chiarisce meglio la differenza tra un sito semplicemente ottimizzato e un sito spam, tenendo conto anche della percezione e dell’impressione che gli utenti sperimentano sul sito. Nel video troverete inoltre alcune indicazioni sull’utilizzo dell’attributo “nofollow”.

Anche i video saranno pubblicati sul blog e su YouTube attraverso il canale Google Webmaster Central Channel.

Se i sottotitoli in Italiano non si avviano automaticamente con il video, fate clic sul triangolino in basso a destra della barra di scorrimento del video, attivate i sottotitoli e scegliete “Italian” per visualizzarli. Se invece visualizzate il video direttamente su YouTube, dopo averlo avviato, fate clic in basso a destra sull’icona rossa “CC” (accanto alla regolazione del volume) e scegliete “Italian” per visualizzare i sottotitoli.

Come sempre aspettiamo il vostro feedback e i vostri suggerimenti tra i commenti del blog e sul Forum di assistenza per i webmaster, quindi scrivete e restate sintonizzati :)

Scritto da: Sara Arrigone, Search Quality Team

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Giu 28

Venerdi 28 maggio si è tenuto a Milano un evento dal titolo e dai contenuti particolarmente interessanti e innovativi: “Butterfly Web“. Per spiegarne il senso basta citare coloro che l’hanno inventato e realizzato: i giovani dello Spazio della Politica. Una scintilla, una sola, è bastata a cambiare il destino di tutti. (…) È come il battito d’ali della farfalla: a causa di un piccolo impercettibile gesto tutto cambia, da qualche parte, forse lontana, avviene l’incredibile. È cosi, nello stesso modo, che le idee, piccole scintille tra sinapsi, piccolo fuoco di meraviglia creativa, nascono nel cervello di una persona e prendono vita: grazie ai link, alle relazioni, alle parole, al linguaggio, grazie, in una parola, al Web viaggiano veloci, istantanee, si trasformano nella forza motrice dell’umanità. Il Web effect è più forte del Butterfly effect. Perché non produce un uragano solo. Ma milioni di piccole grandi tempeste di ingegno.
Come Google Italy siamo felici di aver contribuito all’organizzazione di questo evento, in quanto crediamo fermamente nella necessità di diffondere le opportunità messe a disposizione da Internet non soltanto in materia di comunicazione, ma anche per lo sviluppo economico, politico e sociale del nostro Paese. Riunendo allo stesso tavolo non solo esperti e politici, ma anche persone troppo spesso assenti da questo genere di eventi malgrado il loro ruolo fondamentale, come giovani innovatori e venture capital, speriamo che Butterfly Web sia solo il primo passo di un percorso volto a garantire l’accesso alle grandi opportunità offerte da Internet.
L’evento era suddiviso in 3 distinte parti. Dalla prima parte, (”Butterfly will fly”), dedicata alla presentazione di progetti di impresa e di innovazione sociale per un pubblico composto da esperti del settore e titolari di venture capital, sono uscite idee innovative di social network su cibo e gastronomia, piattaforme di accesso alla cultura, sistemi di aste per beneficenza e molte altre che saranno disponibili a breve sul sito dedicato all’evento. La seconda parte (”Butterfly politics”) ha coinvolto gli Onorevoli Sandro Gozi (PD), Beatrice Lorenzin (PDL) e Alessia Mosca (PD) in un confronto con Gianluca Dettori di dpixel, che risulterà nella presentazione di una proposta di legge bipartisan e condivisa con esperti ed utenti per lo sviluppo dei venture capital in Italia. La terza parte (”Butterfly just flies”) ha raccolto le testimonianze di chi ha usato e continua ad usare il Web in maniera innovativa: Paola Bonomo, Responsabile Business Unit Online Sole 24 Ore, Massimiliano Magrini, fondatore di Annapurna Ventures, Juan Carlos de Martin, direttore del Centro di ricerca Nexa su Internet e Società, David Orban, direttore europeo della Singularity University, Jaromil Rojo, net artista e programmatore, Ilario Valdelli della Wikimedia Foundation. Da segnalare in particolare la presentazione del progetto Free as the Web a cura di Fabio Oliva di RENA e di Mirko Pallera di Ninja Marketing, arena virtuale in cui approfondire i temi della libertà e neutralità della rete.
Insomma, un bell’evento che dimostra che la rivoluzione digitale in Italia è ben presente o comunque… a un solo battito di ali di farfalla.

Scritto da: Laura Bononcini, Senior Policy Analyst

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Giu 28


Come molti di voi avranno notato, da qualche ora l’home page di Google appare più colorata del solito. Avendo ricevuto numerosi commenti a riguardo ci teniamo a fare chiarezza sottolineando che si tratta di un’edizione speciale di “doodle”, la personalizzazione della home page di Google che in genere vedete sul logo del motore e che durerà solamente 24 ore, nel corso delle quali non sarà possibile eliminare o modificare le immagini.

Il doodle di oggi intende mostrarvi una nuova funzione, annunciata già settimana scorsa sul nostro dominio google.com, per personalizzare la vostra home page di Google con immagini e scatti d’autore (Dale Chihuly, Jeff Koons, Tom Otterness, Polly Apfelbaum, Kengo Kuma (隈研吾), Kwon, Ki-soo (권기수) e Tord Boontje) o fotografie scelte direttamente dal vostro PC o dai vostri album fotografici online su Picasa.

Da domani l’home page tornerà alla sua consueta veste: bianca e semplice, a meno che voi non decidiate di utilizzare questa nuova funzione di personalizzazione. Per farlo sarà sufficiente seguire la seguente procedura:

1: fate clic sul link “cambia immagine di sfondo”, in basso a sinistra della home page
2: accedete al vostro account Google
3: accedete al selettore di immagini
4: scegliete l’immagine che più vi piace
5: fate clic su seleziona

Tenete presente che ciascuna immagine di sfondo modifica anche il logo di Google e il testo presente sulla home page.
Potrete rimuovere questo sfondo in qualunque momento semplicemente cliccando sul link “rimuovi immagine di sfondo” presente in basso a sinistra della home page.


Scritto da: Google Italy Blog Team


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Giu 28

Sono in Google da alcuni mesi ed è un privilegio poter fare un primo intervento sul nostro blog con un bilancio davvero positivo.
Il nuovo anno è iniziato da quasi cinque mesi, lasciandosi alle spalle un 2009 caratterizzato da una forte contrazione dei consumi e degli investimenti, almeno nei paesi occidentali. Il dato a consuntivo della pubblicità digitale negli USA è stato altalenante, conseguenza di un calo iniziale seguito da un recupero negli ultimi mesi. Il ‘New Normal’ per molte aziende ha abbracciato nel tempo definizioni quali dapprima ‘down is the new flat’, poi ‘flat is the new up’ e infine ‘stabilization’, quali sintetici indicatori dell’andamento del business.
In questo contesto, però, strumenti mirati e fortemente misurabili come la search hanno mostrato una controtendenza. A supporto di questo quadro positivo e incoraggiante, la società di ricerca IDC ha appena comunicato le stime previsionali per i prossimi anni indicando nella search il driver principale della crescita nella pubblicità digitale, stimata in 18 punti percentuali per un totale di miliardi in tutto il mondo. In particolare, Google ha registrato una crescita a livello mondiale nel primo trimestre del 2010 superiore al 23% (anno su anno), evento accompagnato da un’impennata nelle assunzioni (768 nuovi Googlers per un totale di 20.621 in tutto il mondo). E anche in Italia i risultati sono perfettamente in linea con la crescita registrata a livello internazionale; motivo di orgoglio, certo, ma anche indicatore di una sempre maggiore penetrazione di Internet nelle vite degli italiani.
E’ con soddisfazione che stiamo registrando un trend simile a quello internazionale anche sul piano occupazionale e abbiamo infatti una ventina di posizioni aperte da inizio anno e altre che si aggiungeranno nel secondo semestre. Trovate la descrizione delle figure che stiamo cercando nella sezione Jobs del nostro sito. Se il numero può essere contenuto inteso come valore assoluto, non va scordato come alla crescita di Google segua uno sviluppo di parte dell’ecosistema Internet, nella forma di professionisti e aziende certificate (oltre 200 fino a oggi), uno sviluppo nella competenza nel marketing digitale a tutto tondo e un’effettiva creazione di valore economico per migliaia di aziende italiane.
Per il prossimo futuro uno degli obiettivi consiste nel cooperare ancora più attivamente con le organizzazioni di categoria italiane e le istituzioni per contribuire all’accelerazione dell’adozione del digitale come elemento permeante della società italiana.
Scritto da: Stefano Maruzzi, Country Director Google Italy

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