1. Cari “non convenzionali” andate a leggere cosa scrivevano H. Luck Gossage e Bill Bernbach negli anni ’50 e ’60 così, almeno, la smettete di credervi primi e assoluti depositari del presunto nuovo Verbo “non convenzionale”. Non l’avete inventato voi.
2. Non c’è più bisogno dei creativi pubblicitari perché le idee possono venire a tutti. Bah. Forse un’idea può venire a chiunque. Ma deve essere buona e ci vuole molto molto molto mestiere (oggi più che mai) per metterla a frutto.
3. La pubblicità non funziona più perché è monodirezionale. Oggi ciò che vale e serve è la capacità di costuire relazioni tra brand e persone. Ma secondo voi una buona pubblicità non può essere l’inizio di una relazione basata sulla fiducia, sullo scambio, sulle emozioni?
4. Ambient, virale, guerrilla et similia… quante di queste azioni è “campagnabile”, “replicabile” su scala quantitativamente significativa, economicamente accettabile per un’azienda? Quanti di questi gesti creativi la gente ricorda? Quanti hanno avuto efficacia? E’ ancora roba da nicchia, da bloggers autoriferiti, magari da pubblicare su Ads of The World… o c’è di più?
fonte: creativeclassics.blogspot.com » Vai al post originale